Ralph Lauren vola grazie alla Cina: ricavi a 1,96 miliardi di dollari
Ralph Lauren ha chiuso il primo trimestre dell'anno fiscale 2027 con risultati ben superiori alle attese degli analisti, trainati da una crescita eccezionale in Asia e, in particolare, in Cina. Il gruppo statunitense ha alzato le proprie previsioni per l'intero esercizio, confermandosi uno dei segnali più solidi sullo stato di salute del mercato mondiale del lusso e dell'abbigliamento premium.
I numeri del trimestre: ricavi a 1,96 miliardi di dollari
Nel trimestre chiuso a fine giugno, i ricavi di Ralph Lauren sono saliti a 1,96 miliardi di dollari, un incremento del 14% su base riportata (13% a cambi costanti), ampiamente superiore agli 1,87 miliardi di dollari attesi dal consenso degli analisti raccolto da LSEG. Un risultato che ha permesso al gruppo newyorkese di distanziarsi nettamente dalle previsioni della vigilia.
La spinta decisiva della Cina
Il dato più significativo riguarda l'andamento asiatico: i ricavi dell'area sono cresciuti del 24% su base riportata, raggiungendo 589 milioni di dollari, con le vendite comparabili nei negozi in aumento del 23%. All'interno di questo risultato, la Cina si è distinta in modo particolare, con una crescita superiore al 40% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.
Il ruolo del Polo Cup di Pechino
Secondo l'amministratore delegato Patrice Louvet, parte di questo slancio cinese si deve anche a eventi di marchio capaci di generare grande visibilità mediatica, come la prima edizione del Polo Cup organizzata a Pechino lo scorso maggio, un appuntamento che ha contribuito a rafforzare ulteriormente la notorietà e il prestigio del brand tra i consumatori cinesi più affluenti.
Buone notizie anche da Nord America ed Europa
Il Nord America, il mercato più importante per il gruppo, ha registrato una crescita del 13%, raggiungendo 740 milioni di dollari, un risultato che sorprende positivamente considerato l'atteggiamento ancora prudente di molti consumatori statunitensi nei confronti della spesa discrezionale. Più contenuta, ma comunque positiva, la performance europea, con ricavi in crescita del 7% a 594 milioni di dollari.
La cautela del management sull'Europa
Il direttore finanziario Justin Picicci ha spiegato che, per quanto riguarda specificamente il mercato europeo, la società mantiene "una visione appropriatamente prudente", alla luce dell'incertezza macroeconomica generale, di un turismo internazionale ancora debole e di una pressione persistente sul traffico nei punti vendita fisici del continente.
Margini in miglioramento e utili in forte crescita
Sul fronte della profittabilità, il margine lordo del trimestre si è attestato al 73,7%, in aumento di 140 punti base rispetto all'anno precedente, mentre il margine operativo è salito al 17,5%. L'utile netto è cresciuto da 220,4 a 262,2 milioni di dollari, pari a 4,28 dollari per azione su base riportata e 4,59 dollari su base rettificata, superando ampiamente i 4,32 dollari attesi dagli analisti.
Le nuove previsioni per l'intero anno fiscale
Alla luce di questi risultati, superiori alle stesse aspettative interne dell'azienda, Ralph Lauren ha rivisto al rialzo le proprie previsioni per l'intero anno fiscale 2027, portando l'attesa di crescita dei ricavi a cambi costanti in un intervallo compreso tra il 5% e il 6%, con un'espansione del margine operativo di 60-80 punti base, entrambi valori superiori rispetto alla guidance comunicata in precedenza.
Un anno fiscale particolare, con una settimana in più
Va segnalato come l'anno fiscale 2027 di Ralph Lauren comprenda 53 settimane invece delle consuete 52, un dettaglio contabile che, secondo la stessa società, contribuirà per circa un punto percentuale alla crescita complessiva dei ricavi dell'intero esercizio, un elemento tecnico di cui gli osservatori dovranno tenere conto nel valutare i risultati dei prossimi trimestri.
Un contrasto netto con le difficoltà dei rivali europei del lusso
Questi risultati assumono un significato ancora più rilevante se confrontati con le difficoltà attraversate da diversi concorrenti europei del settore lusso, tra cui il colosso francese LVMH, la tedesca Hugo Boss, la britannica Burberry e il gruppo transalpino Kering, proprietario di Gucci, tutti alle prese negli ultimi trimestri con risultati più deludenti rispetto a quelli messi a segno dal marchio americano.
Un segnale importante per l'intero settore moda premium
Con questi numeri, Ralph Lauren confirma la propria capacità di continuare a crescere in un contesto internazionale complesso, offrendo al mercato uno dei segnali più incoraggianti sullo stato di salute del comparto moda e lusso a livello globale, proprio in un momento in cui altri grandi nomi del settore continuano a fare i conti con un rallentamento della domanda. E voi possedete capi del marchio Ralph Lauren, o avete notato questa crescita nei punti vendita della vostra città? Condividete la vostra opinione nei commenti.

