Profumi premiati 2026: tutti i vincitori della Milano Beauty Week
La Milano Beauty Week 2026 si è chiusa domenica 20 settembre con un appuntamento dedicato alla profumeria e ai suoi protagonisti. Nel Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini del Teatro alla Scala sono stati annunciati i risultati del Premio Accademia del Profumo, che distingue le fragranze lanciate sul mercato italiano nel 2025 secondo criteri differenti: gradimento dei consumatori, qualità della composizione, originalità del flacone, comunicazione, identità italiana e ricerca artistica. Il riconoscimento femminile di profumo dell'anno è andato a Miss Dior Essence, quello maschile a Bleu de Chanel L'Exclusif. Accanto ai due titoli più immediatamente riconoscibili dal grande pubblico, la premiazione ha restituito una fotografia articolata del settore, nella quale convivono maison internazionali, marchi italiani, profumeria artistica e prodotti destinati a una distribuzione più ampia.
La notizia è particolarmente significativa perché la parola migliore, quando compare nel nome di un premio, non indica sempre la stessa procedura di scelta. I due profumi dell'anno sono stati individuati attraverso il voto dei consumatori; i riconoscimenti per creazione olfattiva, confezione e altre categorie seguono invece percorsi specialistici; la comunicazione è affidata a una giuria di personalità del mondo culturale e dello spettacolo. Comprendere le differenze permette di leggere i risultati senza trasformarli in una classifica assoluta di fragranze. Un premio per il flacone, per esempio, non significa che quel prodotto sia stato selezionato per il suo odore; allo stesso modo, il favore dei votanti non costituisce una misura universale della durata sulla pelle o della compatibilità con qualsiasi gusto personale.
La premiazione del 20 settembre e il significato della quinta edizione
Il Premio Accademia del Profumo ha accompagnato la chiusura della quinta edizione di Milano Beauty Week, svolta dal 16 al 20 settembre. La manifestazione è un'iniziativa di Cosmetica Italia in collaborazione con Cosmoprof ed Esxence e intende portare la cultura cosmetica al di fuori dei soli contesti professionali. Nel programma convivono attività divulgative, occasioni di incontro con le imprese e iniziative dedicate alla cura di sé. Il tema scelto per il 2026, l'essenzialità, ha orientato il racconto della bellezza verso gli usi quotidiani dei prodotti, il benessere e il valore delle competenze che precedono l'arrivo di un cosmetico o di una fragranza sugli scaffali.
La cerimonia si è tenuta nel Ridotto dei Palchi Arturo Toscanini, mentre il palcoscenico della Scala ha ospitato lo spettacolo musicale finale. È utile distinguere i due momenti: la consegna dei riconoscimenti e il successivo concerto non si sono svolti semplicemente come una normale sfilata commerciale. Dopo la premiazione, i complessi artistici dell'Accademia Teatro alla Scala, con cantanti solisti e orchestra diretti da Sascha Goetzel, hanno eseguito il programma "Essenza di bellezza", comprendente musiche di Smetana, Rossini, Verdi e Puccini. La conduzione della serata dedicata ai profumi è stata affidata a Ludovica Frasca. L'accostamento tra profumeria e musica ha sottolineato la dimensione culturale del profumo, senza cancellarne la natura di prodotto industriale e commerciale.
Miss Dior Essence, profumo femminile dell'anno
Miss Dior Essence ha ottenuto il riconoscimento di miglior profumo femminile dell'anno sulla base delle preferenze espresse dai consumatori coinvolti nella votazione. Si tratta di una declinazione della famiglia Miss Dior, non di una nuova denominazione dell'intera linea. La creazione porta la firma di Francis Kurkdjian, direttore creativo delle fragranze Dior, ed è presentata come un'essenza intensa dal carattere floreale, fruttato e legnoso. Nella descrizione olfattiva compaiono un accordo di more e fiori di sambuco, un cuore di gelsomino e note di legno di quercia. Questi riferimenti aiutano a immaginare la direzione della composizione, ma non sostituiscono la prova diretta del profumo.
Il riconoscimento mette in evidenza anche la capacità di una maison di reinterpretare un nome molto noto conservandone alcuni elementi visivi riconoscibili. Il flacone di Miss Dior Essence riprende l'identità della famiglia, compresi il motivo pied-de-poule e il fiocco, presentati in una versione coerente con la nuova fragranza. Nella comunicazione di un profumo la confezione partecipa al modo in cui il pubblico lo identifica ancora prima di provarlo. La vittoria nella categoria votata dai consumatori segnala una preferenza nell'ambito del premio 2026: non permette, da sola, di affermare che Miss Dior Essence sia stato il profumo più venduto in Italia, né che sia adatto indistintamente a tutti.
Bleu de Chanel L'Exclusif, il riconoscimento maschile
Il premio maschile di profumo dell'anno è stato assegnato a Bleu de Chanel L'Exclusif. Anche in questo caso il nome rimanda a una famiglia già conosciuta, proposta in una versione con una propria costruzione olfattiva. La fragranza è firmata da Olivier Polge e descritta come ambrata, aromatica e boschiva. Tra gli elementi caratterizzanti sono indicati il sandalo, le sfaccettature cuoiate e gli accenti resinosi del cisto labdano. La presenza di materiali e accordi legnosi richiama un'impostazione diversa da quella generalmente associata a una fragranza leggera e prevalentemente agrumata.
Anche la forma del flacone contribuisce a identificare L'Exclusif, ma il suo premio riguarda la categoria generale scelta dal pubblico e non quella specifica del packaging. Il voto premia la preferenza espressa fra i finalisti e va letto nel contesto di una selezione iniziale già effettuata dagli organi del premio. Per chi cerca un nuovo profumo, il nome del vincitore può essere un punto di partenza, non la fine della ricerca: la percezione dell'odore cambia con la concentrazione, il tempo trascorso dall'applicazione, le preferenze individuali e l'ambiente nel quale viene indossato. La distinzione tra riconoscimento e esperienza personale resta fondamentale soprattutto in un mercato nel quale prodotti diversi possono condividere una stessa famiglia di accordi.
Come sono stati scelti i vincitori
Il percorso del premio è iniziato prima della serata conclusiva. Le fragranze ammesse si riferiscono ai prodotti lanciati nel 2025 sul mercato italiano; i finalisti sono stati presentati il 16 aprile 2026. Una prima valutazione è stata compiuta dalle giurie di qualità, differenziate secondo l'oggetto della categoria. Successivamente una giuria per le nomination, costituita da circa un centinaio di professionisti provenienti da aziende, informazione, distribuzione e creazione di contenuti, ha contribuito alla definizione delle candidature. Non si tratta dunque di una scelta casuale fra tutti i profumi esistenti o di un sondaggio indistinto su qualsiasi marchio in commercio.
Per la categoria profumo dell'anno, la votazione dei consumatori si è svolta dal 16 aprile al 16 giugno 2026. Per molte altre categorie la decisione finale è spettata alla giuria tecnica, formata da membri della commissione direttiva, rappresentanti del retail, giornalisti e content creator specializzati. La selezione della miglior creazione olfattiva ha previsto valutazioni in blind, cioè senza mostrare elementi identificativi del marchio durante le fasi in cui era richiesto giudicare l'odore. Al contrario, per packaging e comunicazione la visibilità del prodotto e dei materiali promozionali è parte necessaria della valutazione. La presenza di metodi diversi spiega perché uno stesso profumo possa distinguersi in un ambito senza vincere gli altri.
Migliore creazione olfattiva: Miu Miu Miutine e Terre d'Hermès
Il premio per la migliore creazione olfattiva femminile è andato a Miu Miu Miutine, mentre quello maschile è stato attribuito a Terre d'Hermès Eau de Parfum Intense. Qui il punto centrale non è il livello di riconoscibilità della campagna pubblicitaria, ma la valutazione della composizione. Nella preselezione sono stati considerati la gradevolezza, la qualità della formulazione e il grado di innovazione rispetto alle fragranze presenti sul mercato italiano. Il giudizio olfattivo in blind riduce l'influenza immediata di logo e confezione, senza trasformare il risultato in un test di laboratorio su parametri universali: la valutazione di una fragranza conserva anche una componente sensoriale e professionale.
È significativo che Terre d'Hermès Eau de Parfum Intense compaia anche tra le fragranze premiate per la comunicazione maschile. Significa che un medesimo prodotto è stato riconosciuto attraverso due procedimenti e con due oggetti di giudizio diversi. Nel primo caso conta la creazione olfattiva; nel secondo, il progetto attraverso il quale il profumo è raccontato al pubblico. Non bisogna sommare meccanicamente questi risultati per costruire una graduatoria complessiva fra marchi, perché il premio non ha pubblicato un unico punteggio finale comparabile per tutte le categorie.
Made in Italy: Dolce&Gabbana e Carthusia
Il riconoscimento Miglior Profumo Made in Italy è stato assegnato a My Devotion Eau de Parfum Intense di Dolce&Gabbana Beauty per la categoria femminile e a Intenso di Basilico di Carthusia I Profumi di Capri per quella maschile. Sono due prodotti distinti per identità e posizionamento, accomunati dall'essere stati scelti nella categoria che valorizza l'origine italiana e il progetto creativo complessivo. Il premio non significa che la sola provenienza geografica di un marchio determini automaticamente la qualità di una fragranza. Nella valutazione sono considerati anche l'originalità, l'eleganza progettuale, la composizione e la confezione.
Nel caso di My Devotion Eau de Parfum Intense, il marchio colloca il prodotto nell'area delle fragranze floreali e gourmand e utilizza un flacone rosa con il simbolo del Cuore Sacro dorato. Il nome va riportato integralmente: My Devotion Eau de Parfum Intense non è lo stesso prodotto di Devotion Eau de Parfum Intense, presente nella gamma con una denominazione simile. Confondere le due referenze porterebbe a descrivere il profumo premiato attraverso caratteristiche attribuite a un altro articolo. Nel racconto di una premiazione commerciale, la precisione del nome è parte essenziale dell'informazione rivolta ai lettori.
Intenso di Basilico di Carthusia richiama invece un'identità di marca strettamente associata a Capri. Il riconoscimento permette di porre attenzione anche su realtà diverse dalle grandi maison che dominano la comunicazione pubblicitaria internazionale. Sarebbe tuttavia scorretto dedurre dalla sola vittoria il numero di unità vendute, la quota di mercato o le scelte dei consumatori di un'intera regione: il premio certifica l'esito di una determinata categoria, non fornisce un censimento degli acquisti né una graduatoria economica generale dell'industria profumiera italiana.
I flaconi premiati: Roberto Cavalli e Light Blue pour Homme
La categoria miglior packaging femminile ha premiato Serpentine Roberto Cavalli; quella maschile Light Blue pour Homme Eau de Toilette di Dolce&Gabbana Beauty. La distinzione fra profumo e contenitore è essenziale: il premio riguarda il progetto del flacone e della sua presentazione, non afferma che queste due fragranze abbiano vinto anche per il contenuto olfattivo. Nella selezione vengono presi in considerazione coerenza con il prodotto, innovazione della forma, qualità dei materiali, realizzazione e praticità d'uso. Un flacone può essere visivamente riconoscibile ma poco agevole; viceversa, un oggetto sobrio può distinguersi per equilibrio fra estetica e funzione.
Il packaging svolge inoltre un ruolo concreto in profumeria: protegge il contenuto, rende riconoscibile la referenza e accompagna l'esperienza di utilizzo e acquisto. Nel caso di linee celebri, la confezione deve spesso distinguere una nuova versione senza cancellare tutti i riferimenti visivi della famiglia originaria. Il riconoscimento ai due prodotti sottolinea il valore attribuito a questo lavoro. Non autorizza però a dedurre caratteristiche ambientali specifiche, percentuali di riciclabilità o prestazioni tecniche non dichiarate nei risultati della categoria: sostenibilità, facilità di smaltimento e qualità estetica sono dimensioni che richiedono dati e valutazioni differenti.
Comunicazione: Chance Eau Splendide e ancora Terre d'Hermès
La miglior comunicazione femminile è stata attribuita a Chance Eau Splendide di Chanel, mentre il riconoscimento maschile è andato a Terre d'Hermès Eau de Parfum Intense. Per questo ambito ha votato una giuria di personalità provenienti da spettacolo, cultura, design e mondo digitale. Il giudizio ha riguardato il progetto pubblicitario e il modo in cui la fragranza viene presentata: creatività, coerenza fra prodotto e messaggio, efficacia della comunicazione, scelta dei soggetti e cura dell'immagine. Una campagna premiata non costituisce quindi una prova che il relativo profumo sia il più persistente o il più venduto.
La comunicazione è particolarmente importante in un settore in cui la fragranza non può essere trasmessa attraverso uno schermo. Fotografie, video, colori, tipografia e racconto devono suggerire un'esperienza che il pubblico potrà verificare soltanto provando il prodotto. Questo spiega la presenza di una categoria separata e di criteri adatti a valutarla. Per i lettori che seguono il beauty sui social, il risultato è anche un promemoria utile: una buona immagine pubblicitaria può suscitare curiosità verso un profumo, ma resta diversa dal contatto diretto con la composizione.
Profumeria artistica, indipendente e collezioni esclusive
Il riconoscimento per il miglior profumo di collezione esclusiva di grande marca è stato assegnato a Havana Gold di Dries Van Noten. Quello per il miglior profumo artistico è andato a Black Karak di Borntostandout; la categoria profumo artistico indipendente ha invece premiato Novae Vanilla di Atelier des Ors. La separazione delle categorie serve a riconoscere modelli progettuali e distributivi diversi. Non comporta che una fragranza di collezione esclusiva sia automaticamente superiore a una proposta dalla diffusione più ampia, né che il termine artistico garantisca una particolare durata o un prezzo necessariamente elevato.
Nelle categorie dedicate alla ricerca creativa, vengono valutate la coerenza fra idea, composizione e contenitore, l'articolazione delle note di testa, cuore e fondo e la qualità complessiva del progetto. Le note di testa sono generalmente quelle percepite nelle fasi iniziali, mentre cuore e fondo descrivono l'evoluzione della fragranza: non si tratta di tre liquidi separati, ma di una convenzione utile a raccontare come una composizione si sviluppa nel tempo. In una premiazione come questa, la distinzione fra i diversi segmenti impedisce di giudicare con un solo metro oggetti nati per pubblici e contesti differenti.
Profumi per la casa e categoria lifestyle
Il titolo per la miglior profumazione ambiente è stato assegnato a Tabac Kentucky di By Kilian Paris. È un riconoscimento da non confondere con quelli relativi ai profumi personali: l'esperienza di una fragranza per gli spazi è diversa dall'applicazione sulla pelle e risponde ad aspettative differenti di diffusione e percezione. Nella selezione dedicata alle profumazioni ambiente contano il progetto creativo e la qualità complessiva. Non sarebbe corretto trarre dai risultati indicazioni cliniche sulla qualità dell'aria o affermazioni relative a eventuali benefici sanitari: un prodotto profumato per ambienti non è, per definizione, un dispositivo terapeutico.
Il premio miglior profumo lifestyle è andato a Me Espresso della linea Sweet Tooth by Sabrina Carpenter. Il 2026 ha segnato l'introduzione della categoria, riservata agli aderenti e aperta a proposte femminili, maschili e unisex caratterizzate da una distribuzione prevalentemente non selettiva. La valutazione combina fragranza, confezione e strategia di marketing. La presenza di una proposta collegata a un'artista musicale mostra come i confini fra beauty, intrattenimento e cultura pop possano incontrarsi nel mercato delle fragranze. Non significa che il giudizio sia stato espresso sulla carriera della cantante: l'oggetto del premio resta il prodotto.
Il riconoscimento ai nasi creatori e il caso Prada Paradigme
Accanto alle categorie competitive è stato attribuito un riconoscimento speciale ai profumieri Marie Salamagne, Bruno Jovanovic e Nicolas Bonneville per Prada Paradigme. È importante spiegare il criterio, perché differisce da quelli già descritti: il premio riguarda i creatori della fragranza che ha registrato i migliori risultati di vendita, a valore e volume, nei primi sei mesi dall'uscita sul mercato italiano, secondo il perimetro del riconoscimento. Il dato non equivale a proclamare Prada Paradigme il profumo più venduto nell'intero anno 2026 o tra tutte le fragranze mai commercializzate.
Il ruolo del naso creatore resta poco visibile a una parte del pubblico, abituata a riconoscere soprattutto il nome della maison. In realtà, dietro una fragranza ci sono scelte di formulazione, selezione di materiali, costruzione degli accordi e verifiche successive. Premiare nominalmente i profumieri permette di distinguere l'autorialità olfattiva dall'identità dell'azienda che distribuisce il prodotto. Anche in questo caso, il riferimento alle vendite riguarda un criterio dichiarato del premio, senza rendere pubblici nel comunicato tutti i valori assoluti, le quantità o le quote di mercato su cui costruire confronti ulteriori.
Premi e industria cosmetica: che cosa racconta il risultato
L'edizione si inserisce in un comparto economico rilevante per l'Italia. Alla presentazione della Milano Beauty Week 2026 sono stati indicati per il 2025 circa 18 miliardi di euro di fatturato dell'industria cosmetica nazionale e 8,6 miliardi di export, oltre a una filiera stimata in circa 49 miliardi di valore economico e 500 mila addetti. Questi numeri riguardano il settore cosmetico nel suo complesso, non esclusivamente i profumi premiati e neppure la sola manifestazione milanese. Utilizzarli correttamente serve a spiegare perché una cerimonia dedicata alle fragranze abbia una risonanza che supera il mondo degli appassionati.
La premiazione mette in luce anche una pluralità di modelli industriali. Grandi marchi internazionali, case italiane e realtà della profumeria artistica sono presenti nello stesso quadro di riconoscimenti, ma ciascuno secondo la categoria di appartenenza. Per i consumatori, questa pluralità può essere utile a individuare prodotti che magari non avrebbero cercato spontaneamente. Per le imprese, i premi possono aumentare la visibilità, pur non offrendo da soli una misura completa della solidità economica, della distribuzione territoriale o del successo commerciale successivo alla cerimonia.
Che cosa cambia per chi entra in profumeria
I due vincitori scelti dai consumatori, Miss Dior Essence e Bleu de Chanel L'Exclusif, saranno valorizzati anche nei negozi. La partnership annunciata con la catena italiana Naïma prevede cornici a scaffale dedicate ai profumi dell'anno in oltre 280 punti vendita. La rete conta complessivamente oltre 400 beauty store. Il numero dei negozi con esposizione specifica non va quindi confuso con quello dell'intera catena. L'obiettivo è rendere riconoscibili i prodotti premiati e offrire l'occasione di provarli direttamente, passando dal risultato di una votazione alla percezione personale dell'odore.
Chi desidera scegliere un profumo può utilizzare l'elenco dei premiati come orientamento e non come prescrizione d'acquisto. Una prova su mouillette, la striscia di carta utilizzata comunemente in profumeria, può aiutare a fare una prima selezione; l'applicazione sulla pelle consente poi di capire come evolve la fragranza. È inoltre utile attendere oltre l'impressione iniziale prima di decidere, perché gli accordi percepiti immediatamente non coincidono sempre con quelli che rimangono nel tempo. Un risultato di giuria non sostituisce la valutazione del prezzo, del formato e delle preferenze personali.
Le iniziative dopo la serata alla Scala
La consegna dei premi non esaurisce il programma di comunicazione. La serata finale e i suoi protagonisti saranno raccontati anche attraverso X-Style, con un appuntamento su Canale 5 giovedì 24 settembre. Dal 21 settembre i prodotti vincitori sono previsti negli spazi di comunicazione digitale in alcune vie di Milano. Sui canali Instagram e Facebook dell'organizzazione, inoltre, è annunciata dal 21 settembre al 3 ottobre l'iniziativa "Vota e vinci" collegata al profumo dell'anno. Date e modalità di queste attività sono diverse da quelle della votazione che ha già determinato i premi principali.
Ai vincitori sono state destinate coppe in vetro soffiato Venini, realizzate dai maestri vetrai della fornace. Un trofeo disegnato per l'occasione porta la firma di Michela Cattai. Il dettaglio unisce la premiazione della profumeria a un altro ambito del saper fare italiano, quello del vetro artistico. È un elemento coerente con la scelta della Scala e del concerto di chiusura: la manifestazione presenta la bellezza anche come risultato di competenze tecniche e creative, non soltanto come immagine pubblicitaria o consumo immediato.
Il premio racconta più di un singolo profumo
Il quadro emerso il 20 settembre restituisce una mappa dei linguaggi della profumeria: il gusto del pubblico per Miss Dior Essence e Bleu de Chanel L'Exclusif; la valutazione professionale della composizione di Miu Miu Miutine e Terre d'Hermès Eau de Parfum Intense; l'identità italiana di My Devotion e Intenso di Basilico; il lavoro sui flaconi, sulle campagne, sulle collezioni esclusive e sui profumi per l'ambiente. Ogni riconoscimento risponde a una domanda diversa. È questa articolazione, più della ricerca di un unico vincitore assoluto, a rendere comprensibile l'esito del Premio Accademia del Profumo 2026.
Per chi ha seguito la Milano Beauty Week e desidera approfondire il mondo delle fragranze, i nomi premiati possono diventare l'occasione per conoscere sia i prodotti sia il lavoro che li rende possibili. Avete provato uno dei profumi vincitori, oppure ce n'è uno che vi incuriosisce particolarmente? Raccontateci nei commenti quale fragranza vi ha colpito e perché: descrivere le proprie impressioni, distinguendole dai riconoscimenti assegnati, aiuta ad arricchire il confronto senza trasformare il gusto personale in una regola valida per tutti.

