Premio Carosone 2026: Napoli celebra Renato, Di Capri e James Senese
La musica napoletana torna protagonista all'Arena Flegrea. Mercoledì 30 settembre 2026, alle 21:00, va in scena una nuova edizione del Premio Carosone, appuntamento nato per mantenere vivo e reinterpretare il patrimonio artistico di Renato Carosone attraverso generazioni e linguaggi musicali differenti.
La serata di quest'anno allarga il tributo anche a Peppino Di Capri e James Senese, due figure centrali della musica napoletana scomparse nell'ultimo anno. L'obiettivo dichiarato del progetto è mettere in relazione repertori, esperienze e interpreti senza trasformare il ricordo in una semplice operazione nostalgica.
Appuntamento alle 21 all'Arena Flegrea
Lo spettacolo è programmato per le 21:00 all'Arena Flegrea di Napoli e prevede ingresso gratuito. L'edizione 2026 è sostenuta dalla Regione Campania e riunisce sul palco artisti affermati, musicisti legati alla tradizione partenopea e interpreti appartenenti a generazioni differenti.
La direzione artistica è affidata a Federico Vacalebre, ideatore del Premio, mentre la produzione è curata da Teta Pitteri. L'evento verrà successivamente proposto anche in televisione, con una differita prevista su Canale 21 il 14 ottobre e una replica il 17 ottobre.
Un premio nato nel 2002
Il Premio Carosone nasce nel 2002, l'anno successivo alla morte di Renato Carosone, con l'obiettivo di contribuire alla diffusione e alla rilettura del repertorio del musicista napoletano.
A distanza di ventiquattro anni, il progetto continua a utilizzare la figura di Carosone come punto di partenza per raccontare la capacità della musica napoletana di incontrare linguaggi internazionali, jazz, ritmi americani e tradizioni mediterranee.
È proprio questa dimensione aperta alla contaminazione a rendere la figura di Carosone ancora particolarmente attuale: la sua musica non si limitò alla conservazione della tradizione, ma contribuì a costruire un linguaggio capace di dialogare con ciò che arrivava dall'esterno.
Il tributo a Peppino Di Capri e James Senese
L'edizione 2026 dedica una parte importante dello spettacolo a Peppino Di Capri e James Senese. Il collegamento con Carosone viene costruito attraverso l'idea degli "americani di Napoli", musicisti capaci di assimilare linguaggi internazionali e restituirli attraverso una sensibilità profondamente partenopea.
Nel caso di James Senese, questo percorso passa inevitabilmente attraverso il jazz, il funk, Napoli Centrale e quella stagione del Neapolitan Power che ha contribuito a trasformare il panorama musicale cittadino.
Per Peppino Di Capri, il riferimento è invece a una lunga carriera capace di collegare la canzone italiana, la tradizione napoletana e sonorità internazionali, costruendo un repertorio diventato parte della memoria musicale popolare.
Gigi D'Alessio nel finale a tre pianoforti
Tra i nomi annunciati per la serata figura Gigi D'Alessio, protagonista del gran finale insieme a Lorenzo Hengeller e Walter Ricci. La chiusura è stata pensata intorno a tre pianoforti e a una jam che vuole sottolineare il ruolo dello strumento nella tradizione legata a Carosone.
La scelta del pianoforte non è casuale: è uno degli elementi più direttamente associati alla figura del cantautore e pianista napoletano e diventa quindi il punto simbolico nel quale far convergere interpreti differenti.
Da Gigi Finizio a Enzo Gragnaniello
Il cast comprende anche Gigi Finizio, chiamato a interpretare brani legati al repertorio di Peppino Di Capri e Carosone. Andrea Sannino porterà invece sul palco altri momenti del repertorio scelto per l'omaggio.
Tra gli artisti annunciati figurano inoltre Enzo Gragnaniello, Monica Sarnelli, Claudio Mattone, Stefano Palatresi, Alessandra Tumolillo, i Fitness Forever, Gnut con Alessandro D'Alessandro e i PS5 di Pietro Santangelo.
La varietà del cast è uno degli elementi strutturali dell'evento: interpreti con storie professionali molto differenti vengono riuniti per rileggere il repertorio attraverso nuove combinazioni e arrangiamenti.
Il ruolo di Claudio Mattone
Tra i protagonisti della serata c'è anche Claudio Mattone, autore e compositore legato a decenni di musica italiana e napoletana. Il suo intervento è pensato anche per raccontare il rapporto personale e artistico con Carosone e Di Capri.
La dimensione narrativa assume quindi una funzione importante: lo spettacolo non vuole limitarsi a una successione di cover, ma prova a ricostruire connessioni tra musicisti, epoche e repertori.
La band che accompagnerà gli artisti
Ad accompagnare gli interpreti sarà una backing band diretta da Gigi De Rienzo al basso. La formazione comprende Carlo Fimiani alla chitarra, Jerry Popolo al sax, Claudio Romano alla batteria e Pino Tafuto al pianoforte e alle tastiere.
La presenza di una formazione stabile consente allo spettacolo di mantenere una propria identità sonora anche quando cambiano gli artisti sul palco, evitando che il concerto diventi una semplice somma di esibizioni indipendenti.
Una serata gratuita dedicata alla memoria musicale di Napoli
L'ingresso gratuito amplia inoltre la dimensione pubblica dell'iniziativa. L'evento non è costruito soltanto per gli addetti ai lavori, ma punta a riportare un repertorio storico davanti a un pubblico eterogeneo, comprese generazioni che non hanno vissuto direttamente le stagioni artistiche celebrate.
In questo senso il Premio Carosone prova a mantenere insieme due esigenze: conservare la memoria musicale e allo stesso tempo permettere a nuovi interpreti di rileggerla attraverso linguaggi contemporanei.
Carosone come punto di partenza, non come semplice ricordo
Il significato dell'edizione 2026 risiede soprattutto nel tentativo di raccontare una Napoli musicale capace di muoversi nel tempo. Carosone, Di Capri e Senese appartengono a stagioni e percorsi differenti, ma condividono la capacità di mettere la città in dialogo con sonorità provenienti da fuori.
Questa sera, all'Arena Flegrea, quel dialogo viene affidato a musicisti di generazioni diverse. Non un museo della canzone napoletana, dunque, ma un concerto che prova a utilizzare il passato come materiale vivo.
Qual è il brano di Renato Carosone, Peppino Di Capri o James Senese che considerate più rappresentativo della musica napoletana? Raccontateci nei commenti quale canzone non dovrebbe mai mancare in un omaggio ai tre artisti.

