PNRR, l'Italia leader in Europa: raggiunti 416 obiettivi su 575
Secondo l'ultimo aggiornamento del Monitoraggio del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, considerando l'erogazione della nona rata, l'Italia ha raggiunto il 72,3% dei propri traguardi e obiettivi complessivi, pari a 416 su 575, e ha incassato l'85,4% delle risorse previste, corrispondenti a 165,99 miliardi di euro sui 194,4 miliardi totali del Piano. Un risultato che colloca il nostro Paese nettamente al di sopra della media degli altri 26 Stati membri dell'Unione Europea.
Il confronto con la media europea
Secondo i dati diffusi dalla Commissione Europea e ripresi nel Quadro di sintesi sullo stato di attuazione, la media degli altri Paesi dell'Unione Europea si ferma al 57,9% dei traguardi e obiettivi previsti, pari a 3.281 su un totale complessivo di 5.671, con un incasso dell'68,7% delle risorse stanziate, corrispondenti a 262,5 miliardi di euro sui 382,2 miliardi complessivamente previsti dal programma NextGenerationEU.
Questo divario significativo, superiore a 14 punti percentuali sia per quanto riguarda gli obiettivi raggiunti sia per le risorse effettivamente incassate, conferma la posizione di leadership dell'Italia nell'attuazione del proprio Piano rispetto al resto dei Paesi beneficiari del programma europeo di ripresa post-pandemica.
Oltre mezzo milione di progetti già conclusi
Secondo la banca dati ReGiS, il sistema informativo che monitora lo stato di avanzamento amministrativo dell'intero Piano, alla data del primo luglio scorso risultano conclusi complessivamente 503.641 progetti, su un totale di 672.549 interventi complessivamente tracciati, per un valore economico che supera i 173,3 miliardi di euro, comprese le risorse destinate ad ambito nazionale.
Questo dato, riferito ai progetti effettivamente conclusi sul territorio, si affianca al più generale indicatore relativo ai traguardi e obiettivi raggiunti a livello nazionale, fornendo una fotografia ancora più granulare e concreta dello stato di avanzamento reale degli interventi finanziati dal Piano in tutte le regioni italiane.
La corsa verso la decima e ultima rata
Il traguardo appena raggiunto arriva proprio mentre l'Italia si prepara all'ultimo, decisivo passaggio del Piano: la decima rata, che sblocca risorse per ulteriori 28,4 miliardi di euro. Il termine per l'ultimazione dei traguardi e degli obiettivi collegati a questa rata finale, pari a 159 elementi complessivi, era fissato al 30 giugno scorso, e la richiesta formale di pagamento dovrà essere presentata alla Commissione Europea entro il mese di settembre.
Con il completamento di questa ultima tranche, il valore complessivo del Piano italiano raggiungerà definitivamente i 194,4 miliardi di euro previsti, chiudendo un percorso pluriennale che ha rappresentato uno degli sforzi di investimento pubblico più ambiziosi della storia recente del nostro Paese.
Il divario tra Nord e Sud Italia
Guardando alla distribuzione territoriale degli interventi, emerge un quadro che vede il Nord Italia generalmente più avanti nell'implementazione dei progetti, mentre le regioni del Mezzogiorno stanno progressivamente recuperando terreno nella fase finale del Piano. Complessivamente, tra interventi conclusi e ancora in corso, la quota di finanziamenti non ancora impegnata dai soggetti attuatori resta comunque molto bassa su tutto il territorio nazionale.
Questo dato aiuta a spiegare, secondo gli analisti, perché l'Italia si collochi largamente in testa tra i Paesi dell'Unione Europea per capacità di assorbimento complessivo delle risorse messe a disposizione dal programma NextGenerationEU, nonostante le comprensibili difficoltà incontrate da alcune amministrazioni locali nella gestione di un piano di investimenti di questa portata e complessità.
L'impatto economico stimato del Piano
Secondo quanto certificato dall'Ufficio Parlamentare di Bilancio in un proprio rapporto pubblicato lo scorso giugno, l'impatto complessivo del PNRR sul livello del prodotto interno lordo italiano per l'anno in corso viene stimato in circa 1,8 punti percentuali, un contributo significativo che conferma il ruolo cruciale svolto da questo strumento nel sostenere la crescita economica nazionale in una fase storica particolarmente complessa.
Questo dato assume un rilievo ancora maggiore alla luce del contesto internazionale attuale, segnato dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dal rincaro dei prezzi energetici, fattori che senza il sostegno degli investimenti pubblici collegati al Piano avrebbero probabilmente pesato in modo ancora più significativo sulla crescita economica italiana nel corso di quest'anno.
Le modifiche recenti al Piano
Va segnalato come, lo scorso 12 giugno, il Governo abbia presentato alla Commissione Europea un'ottava richiesta di modifica del PNRR, attualmente al vaglio insieme a quelle presentate da altri nove Stati membri. Questa revisione, che non tocca l'ammontare complessivo del Piano, punta a una rimodulazione di 2,1 miliardi di euro, sottraendo risorse a progetti che hanno mostrato criticità nel raggiungere i target previsti entro le scadenze concordate, per redistribuirle verso interventi con maggiori possibilità di completamento tempestivo.
Un traguardo importante, ma con l'ultimo miglio ancora da completare
Con il 72,3% degli obiettivi complessivi già raggiunti e l'ultima rata ormai alle porte, l'Italia si avvicina alla conclusione di uno dei programmi di investimento pubblico più ambiziosi della propria storia recente, pur dovendo affrontare, come ogni grande piano di questa portata, alcune criticità puntuali nella fase finale di rendicontazione e completamento dei cantieri ancora aperti su tutto il territorio nazionale. E voi avete beneficiato direttamente o indirettamente di qualche progetto finanziato dal PNRR nella vostra zona? Raccontateci la vostra esperienza nei commenti.

