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Parlamento, giornata intensa: PNRR, ddl caccia e riforma elettorale in agenda

Camera e Senato affrontano oggi una giornata particolarmente densa di lavori parlamentari, nell'ultimo scatto prima della pausa estiva. Tra i dossier principali figurano la conversione in legge del decreto sul PNRR, il voto in commissione sul disegno di legge sulla caccia già approvato da Palazzo Madama, e la prosecuzione dell'esame della riforma della legge elettorale in commissione Affari Costituzionali al Senato.

Il decreto PNRR verso l'ultimo miglio parlamentare

Alla Camera riprende oggi, alle 14, l'esame in Aula del decreto-legge 107/2026, che reca disposizioni urgenti per interventi infrastrutturali e per l'attuazione del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, oltre a ulteriori disposizioni finanziarie urgenti. Un nodo tecnico ancora da risolvere riguarda in particolare la misura sulle gare per i treni Intercity, che secondo quanto emerso nei giorni scorsi dovrebbe essere riscritta prevedendo un affidamento "per lotti", una soluzione pensata per venire incontro alle richieste specifiche della Commissione Europea su questo punto.
Il testo dovrà ottenere il via libera definitivo della Camera per poi passare al vaglio del Senato entro la fine della settimana, in un percorso parlamentare compresso dalla necessità di completare l'iter prima della sospensione estiva dei lavori, un vincolo temporale che caratterizza spesso questa fase dell'anno legislativo italiano.

La commissione Agricoltura vota sul ddl caccia

Alle 12, la commissione Agricoltura della Camera è chiamata a votare sulla proposta di legge numero 2984, già approvata dal Senato, che modifica la Legge 11 febbraio 1992, n. 157, recante le norme per la protezione della fauna selvatica omeoterma e per il prelievo venatorio. Il provvedimento arriva al voto dopo un ciclo di audizioni informali che ha coinvolto realtà molto diverse tra loro.
Tra i soggetti ascoltati nelle scorse settimane figurano, da un lato, associazioni animaliste e ambientaliste come LAV e Federparchi, l'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) e il Comando del Raggruppamento Carabinieri CITES, e dall'altro le principali organizzazioni agricole del Paese, tra cui Coldiretti, Confagricoltura, CIA e Copagri, a testimonianza di quanto il tema della disciplina venatoria continui a dividere sensibilità e interessi diversi all'interno del dibattito pubblico italiano.

La riforma della legge elettorale prosegue al Senato

Alle 12:45, la commissione Affari Costituzionali del Senato prosegue la discussione sulla riforma della legge elettorale, il disegno di legge che introduce nuove disposizioni per l'elezione della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica. Il testo, il cui primo firmatario alla Camera è il deputato Galeazzo Bignami di Fratelli d'Italia, ha già ottenuto il via libera da Montecitorio lo scorso giugno, per poi essere assegnato alla commissione competente di Palazzo Madama.
Tra le modifiche già approvate in commissione figura un emendamento che vieta le pluricandidature per i parlamentari europei in carica, impedendo loro di correre contemporaneamente anche alle elezioni politiche nazionali. Il nuovo sistema elettorale manterrebbe inoltre invariate le attuali circoscrizioni, con 28 circoscrizioni e 47 collegi plurinominali alla Camera e 20 circoscrizioni e 26 collegi plurinominali al Senato, oltre alla soglia di sbarramento del 3% già prevista dal sistema attuale.

I nodi ancora irrisolti: preferenze e rappresentanza di genere

Restano tuttavia da sciogliere alcuni nodi considerati politicamente delicati, in particolare quello relativo al voto di preferenza e alla rappresentanza di genere nelle liste elettorali. Su questi temi, una linea definitiva verrà tracciata soltanto al rientro dalla pausa estiva, con la presentazione degli emendamenti prevista per il 1° settembre, mentre in questi giorni si sta concludendo la discussione generale in commissione al Senato.
Il percorso della riforma non è stato privo di tensioni: le opposizioni hanno lamentato un numero eccessivamente limitato di audizioni concesse nel passaggio al Senato, appena 26 complessive, di cui 16 riservate ai gruppi di opposizione, contro le circa settanta richieste inizialmente dal centrosinistra. La ministra per le Riforme, Elisabetta Casellati, ha invece respinto queste critiche, sottolineando come il testo sia già stato ampiamente discusso alla Camera e arricchito dal confronto con costituzionalisti ed esperti nel corso dell'iter parlamentare.

Le critiche di chi vede un sistema che concentra il potere

Alcuni osservatori e costituzionalisti hanno espresso perplessità più ampie sull'impianto complessivo della riforma, sostenendo che il nuovo sistema rischierebbe di concentrare eccessivamente il potere decisionale, ridurre la capacità di scelta effettiva degli elettori e trasformare l'elezione parlamentare in una competizione centrata soprattutto sulla guida dell'esecutivo, piuttosto che sulla rappresentanza territoriale tradizionale.
Dall'altro lato, i sostenitori della riforma, in particolare all'interno della maggioranza di governo, rivendicano invece la necessità di garantire maggiore stabilità di governo e una più chiara indicazione, da parte degli elettori, di chi debba guidare l'esecutivo nella legislatura successiva, un obiettivo che considerano prioritario rispetto ad altri assetti del sistema elettorale precedente.

Altri appuntamenti istituzionali della giornata

La giornata odierna prevede inoltre, sempre alla Camera, una riunione della Giunta per il regolamento dedicata all'uso delle chat, questione emersa nelle scorse settimane e che vede coinvolto il sottosegretario Andrea Delmastro, in programma per le 18:30, al termine delle votazioni pomeridiane dell'Aula. Al Senato, l'Aula sarà inoltre chiamata a esaminare il decreto giustizia e migranti, sul quale è già stato preannunciato il ricorso al voto di fiducia da parte del Governo.

Un rush parlamentare tipico del periodo pre-estivo

Con Camera e Senato impegnati contemporaneamente su dossier di natura molto diversa tra loro, dal PNRR alla caccia fino alla riforma elettorale, la giornata di oggi conferma il tipico rush di fine luglio-inizio agosto che caratterizza da sempre i lavori parlamentari italiani, quando le Camere cercano di completare l'esame del maggior numero possibile di provvedimenti prima della sospensione estiva delle attività istituzionali. E voi seguite con attenzione l'iter di questi provvedimenti, in particolare la riforma della legge elettorale? Condividete la vostra opinione nei commenti, nel rispetto delle diverse sensibilità politiche.

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