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Oscar 2027, L'Estranea rappresenterà l'Italia: il film di Paolo Strippoli

È L'Estranea di Paolo Strippoli il film designato a rappresentare l'Italia nella selezione per il miglior film internazionale agli Oscar 2027. La decisione, annunciata mercoledì 23 settembre 2026, porta al centro dell'attenzione un'opera che attraversa il dramma familiare, il thriller psicologico e l'horror, scegliendo di raccontare le paure e le contraddizioni dei rapporti umani attraverso i linguaggi del cinema di genere.
La pellicola è stata selezionata tra 21 film italiani dal comitato incaricato di individuare il titolo da sottoporre all'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Per il regista pugliese, 33 anni, si tratta di un passaggio importante in un percorso internazionale che ha già compreso la partecipazione in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia e un riconoscimento del pubblico al Toronto International Film Festival.
Il film arriverà nelle sale italiane l'8 ottobre 2026, distribuito da 01 Distribution. Prima dell'uscita nazionale, tuttavia, la designazione per gli Oscar ha già attirato l'attenzione sulla sua costruzione narrativa, sulla scelta degli interpreti e sulla possibilità che un'opera italiana dichiaratamente legata al thriller e all'horror venga proposta nella principale categoria internazionale degli Academy Awards.

L'Estranea scelto tra 21 film italiani per gli Oscar 2027

La decisione è stata assunta dal Comitato di Selezione istituito dall'ANICA su incarico dell'Academy of Motion Picture Arts and Sciences. La riunione si è svolta il 23 settembre 2026 davanti a un notaio, secondo la procedura prevista per individuare il film italiano da presentare nella categoria International Feature Film Award.
Il comitato era composto da Giorgio Carlo Brugnoni, Cristina Comencini, Federica Lucisano, Francesco Melzi D'Eril e Niccolò Vivarelli. I componenti hanno esaminato i titoli candidati alla designazione nazionale e hanno votato per il film di Paolo Strippoli. La scelta rappresenta il primo passaggio del percorso internazionale, al quale seguiranno le valutazioni affidate ai membri dell'Academy.
Tra le opere considerate figuravano anche film di registi già conosciuti dal pubblico e dalla critica, tra cui Nanni Moretti, Gabriele Muccino e Riccardo Milani. La presenza di ventuno titoli mostra la varietà della produzione cinematografica italiana sottoposta alla selezione. La designazione di L'Estranea non implica una classifica pubblica di tutte le opere esaminate: identifica il film sul quale il comitato ha espresso la propria scelta.

Perché è stato scelto il film di Paolo Strippoli

La motivazione comunicata dal comitato pone l'attenzione sulla natura di film di genere dell'opera e sul percorso di un autore relativamente giovane, già riconosciuto in contesti cinematografici nazionali e internazionali. La scelta valorizza quindi un progetto che utilizza strumenti narrativi diversi da quelli generalmente associati al dramma realistico tradizionale.
Uno degli elementi maggiormente significativi riguarda la presenza del thriller psicologico e dell'horror all'interno di un racconto familiare. L'Estranea non rinuncia ai rapporti tra genitori e figli, ai conflitti generazionali o alla responsabilità delle scelte individuali, ma li affronta attraverso una vicenda nella quale il passato assume progressivamente una dimensione inquietante.
La valutazione del comitato non equivale naturalmente alla decisione dell'Academy. I membri dell'organismo italiano hanno individuato un'opera da proporre, mentre l'eventuale ingresso nella shortlist e la successiva nomination dipenderanno da ulteriori votazioni. È una distinzione essenziale per raccontare correttamente la notizia senza anticipare risultati che, al 24 settembre 2026, non sono ancora maturati.

La trama di L'Estranea: un segreto familiare custodito per vent'anni

Al centro del film si trova Anna Colonna, interpretata da Jasmine Trinca. Durante un temporale, la donna si presenta senza preavviso nell'appartamento romano della figlia Alice, interpretata da Romana Maggiora Vergano. La visita non nasce da un normale desiderio di incontro: Anna vuole rivelare una verità rimasta nascosta per circa vent'anni e destinata a modificare la percezione che Alice ha della propria famiglia.
La storia dei Colonna è segnata da un patto stretto molti anni prima con una donna misteriosa. Secondo il racconto della madre, quell'accordo avrebbe permesso di intervenire sulle conseguenze di un incidente che aveva coinvolto Alice. Il prezzo della decisione, tuttavia, non si sarebbe esaurito nel momento in cui il patto è stato stipulato, ma avrebbe continuato a influenzare la vita familiare.
Il segreto costituisce il punto di partenza di una vicenda che interroga il rapporto tra protezione e controllo. La scelta compiuta da Anna nasce dal desiderio di evitare un evento doloroso, ma il film mette in discussione la possibilità di decidere completamente il destino di un'altra persona, anche quando quella decisione viene giustificata attraverso l'amore.

Anna e Alice: il rapporto tra madre e figlia

La relazione tra Anna e Alice rappresenta uno degli elementi centrali del racconto. La madre è una donna che ha costruito una parte importante della propria vita attorno a una scelta mai completamente affrontata. La figlia, invece, si trova improvvisamente nella posizione di dover riconsiderare ciò che credeva di sapere sulla propria storia.
Il contrasto tra le due protagoniste permette di affrontare una questione riconoscibile anche al di fuori del contesto fantastico: fino a quale punto un genitore può intervenire sulla vita di un figlio in nome della sua protezione? Il film sviluppa questo interrogativo attraverso una situazione estrema, nella quale la volontà di evitare il dolore si intreccia con il tentativo di controllare eventi che sfuggono alla volontà individuale.
La presenza del segreto familiare modifica inoltre il rapporto con il passato. Quando una verità emerge dopo molti anni, non riguarda soltanto ciò che è accaduto, ma anche le relazioni costruite nel frattempo. Alice deve confrontarsi con informazioni che non possedeva e con le conseguenze delle scelte compiute da altri quando non era in grado di parteciparvi.

Il significato del patto con l'estranea

Il patto è un meccanismo narrativo conosciuto nella letteratura e nel cinema, ma in questo caso viene inserito all'interno di una vicenda contemporanea e familiare. Non è presentato soltanto come un evento misterioso: rappresenta il tentativo di ottenere sicurezza attraverso una decisione che comporta conseguenze difficili da prevedere.
Il film utilizza questo elemento per affrontare il tema della responsabilità. Una scelta compiuta per proteggere una persona può coinvolgerne altre, produrre effetti nel tempo e richiedere di essere spiegata quando le circostanze cambiano. Il racconto assume così una dimensione che supera il semplice mistero legato all'identità della donna con cui Anna ha stretto l'accordo.
La figura dell'estranea contribuisce a costruire una distanza tra ciò che i personaggi conoscono e ciò che non riescono a controllare. Il suo ruolo appartiene al linguaggio del thriller e dell'horror, ma il conflitto che mette in movimento rimane profondamente umano: il desiderio di eliminare l'incertezza e la difficoltà di accettare che ogni scelta possa comportare conseguenze impreviste.

Paolo Strippoli e la paura di perdere il controllo

Il regista ha collegato la nascita di L'Estranea al tema della perdita del controllo, indicando in questa paura uno dei principali elementi personali che hanno alimentato il progetto. La costruzione del film parte quindi da un interrogativo che riguarda la possibilità, spesso illusoria, di governare completamente la propria vita.
Nel racconto, il controllo non rappresenta soltanto il desiderio di organizzare gli avvenimenti. Può diventare anche il tentativo di evitare emozioni difficili, impedire che una persona cara soffra oppure cancellare le conseguenze di un evento traumatico. Il cinema di genere permette di trasformare queste tensioni in situazioni narrative riconoscibili e progressivamente inquietanti.
La scelta di utilizzare un thriller familiare consente di mettere in relazione due dimensioni. Da una parte esistono rapporti quotidiani, responsabilità genitoriali e aspettative sociali. Dall'altra emerge una componente misteriosa che rende visibili le paure dei personaggi e porta alle estreme conseguenze il desiderio di governare il destino.

Il cinema di genere come linguaggio per raccontare la famiglia

L'Estranea attraversa differenti generi cinematografici senza ridursi a una struttura esclusivamente horror. La presenza del melodramma familiare permette di costruire un contesto emotivo nel quale i rapporti tra i personaggi hanno un ruolo fondamentale. Il thriller introduce progressivamente incertezza, mentre le componenti horror rendono più evidente la dimensione inquietante delle scelte compiute.
Questa combinazione consente di affrontare temi complessi senza ricorrere necessariamente a una narrazione realistica. L'elemento fantastico può diventare uno strumento per rappresentare sentimenti e paure difficili da esprimere attraverso situazioni ordinarie. La vicenda dei Colonna utilizza quindi il linguaggio del genere per raccontare una crisi familiare che coinvolge passato, responsabilità e fiducia.
Il film non deve essere descritto come una semplice storia di paura. La sua identità narrativa nasce proprio dall'incontro tra differenti registri, che contribuiscono a costruire il conflitto centrale. Il rapporto tra madre e figlia rimane riconoscibile anche quando gli avvenimenti assumono una dimensione più misteriosa.

Jasmine Trinca interpreta Anna Colonna

Il ruolo di Jasmine Trinca è centrale nella costruzione della vicenda. Anna è la persona che porta nella storia il peso del segreto e che decide di rivelarlo alla figlia. La sua presenza mette in movimento gli eventi e obbliga gli altri personaggi a confrontarsi con una verità rimasta a lungo nascosta.
La difficoltà del personaggio riguarda la coesistenza tra amore materno e responsabilità. Anna sostiene di avere agito per proteggere Alice, ma deve affrontare il problema delle conseguenze del proprio comportamento. Questa contraddizione appartiene al nucleo drammatico del film e contribuisce a distinguere la protagonista da una figura costruita esclusivamente attraverso il mistero.
Il lavoro dell'attrice si inserisce in un cast nel quale le relazioni personali costituiscono una componente fondamentale. L'efficacia del racconto dipende anche dalla capacità di rendere credibile il legame tra i personaggi, consentendo allo spettatore di comprendere perché le rivelazioni del presente abbiano un peso così importante.

Romana Maggiora Vergano è Alice

Romana Maggiora Vergano interpreta Alice, la figlia alla quale viene rivelata la verità sulla famiglia. Il personaggio rappresenta il punto di incontro tra passato e presente: la sua storia personale è stata influenzata da una decisione che non conosceva e che ora deve cercare di comprendere.
La posizione di Alice introduce il tema della libertà individuale. Una persona può costruire la propria identità sulla base di informazioni incomplete e scoprire successivamente che eventi importanti sono stati determinati da scelte compiute da altri. Il rapporto con Anna diventa così un confronto sulla fiducia e sulla possibilità di recuperare autonomia quando emerge una verità dolorosa.
Il film pone inoltre al centro il passaggio dalla condizione di figlia a quella di persona adulta capace di valutare criticamente le decisioni dei propri genitori. Questo percorso viene sviluppato all'interno di una vicenda fantastica, ma conserva una dimensione emotiva riconoscibile.

Adriano Giannini e Valeria Bruni Tedeschi completano il cast principale

Accanto alle due protagoniste figurano Adriano Giannini, nel ruolo di Walter, marito di Anna, e Valeria Bruni Tedeschi, interprete della misteriosa estranea. La presenza dei due attori contribuisce a costruire la dimensione familiare e quella inquietante del racconto.
Walter appartiene alla storia dei Colonna e al contesto nel quale il segreto ha prodotto le proprie conseguenze. L'estranea introduce invece una figura che si colloca al centro del mistero. La loro presenza permette al film di ampliare il conflitto oltre la relazione tra madre e figlia, collegando le vicende personali a una rete di decisioni e responsabilità.
Nel cast figura anche Mariandrea Cesari. L'insieme degli interpreti restituisce la natura corale di una storia nella quale i personaggi sono legati da avvenimenti che attraversano periodi differenti.

La sceneggiatura firmata da Strippoli e Salvatore De Chirico

La sceneggiatura di L'Estranea è firmata da Paolo Strippoli e Salvatore De Chirico. Il progetto combina una struttura familiare riconoscibile con elementi di mistero e paura, sviluppando il racconto attraverso il rapporto tra ciò che viene ricordato e ciò che emerge nel presente.
La costruzione della vicenda richiede di mantenere un equilibrio tra la rivelazione progressiva delle informazioni e la credibilità delle relazioni. Un segreto narrativo può sostenere la tensione soltanto se le sue conseguenze risultano significative per i protagonisti. Nel film, la scoperta del passato non riguarda esclusivamente la curiosità dello spettatore, ma modifica il modo in cui i personaggi interpretano la propria storia.
La collaborazione tra regista e sceneggiatore si inserisce nel percorso di un autore che ha già lavorato con il thriller e l'horror, sviluppando una filmografia nella quale le situazioni fantastiche vengono utilizzate per affrontare conflitti personali.

Dal presente alle estati del passato: la struttura del racconto

Uno degli elementi caratteristici del film riguarda il contrasto tra il presente e il passato. La vicenda attuale si sviluppa nell'appartamento di Alice durante una tempesta, mentre i ricordi riportano alle estati nelle quali la famiglia Colonna appariva ancora unita e protetta dalle proprie certezze.
La contrapposizione interessa anche l'estetica. Il presente è associato a uno spazio chiuso, freddo e segnato dalla presenza dell'acqua. Il passato richiama invece ambienti luminosi, aperti e attraversati da relazioni che sembravano offrire sicurezza. Questa scelta contribuisce a rendere visibile la distanza tra l'immagine che una famiglia costruisce di sé e ciò che emerge quando vengono rivelate le sue contraddizioni.
Il rapporto tra memoria e verità diventa quindi parte integrante della narrazione. Gli eventi passati non sono semplicemente ricostruiti per fornire informazioni, ma acquistano un significato diverso alla luce della confessione di Anna.

Venezia 2026: L'Estranea in concorso alla Mostra del Cinema

Il percorso internazionale del film ha attraversato la 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, dove L'Estranea è stato presentato nella selezione ufficiale in concorso. La partecipazione ha offerto al progetto una prima importante occasione di confronto con stampa, pubblico e operatori internazionali.
La presenza in concorso rappresenta un dato rilevante per il percorso del film, ma deve essere distinta dai premi effettivamente assegnati. Partecipare alla competizione principale della Mostra non equivale a conquistare il Leone d'Oro. Il riconoscimento del lavoro di Strippoli emerge dalla selezione e dalle successive opportunità internazionali, senza la necessità di attribuire all'opera premi che non risultano ottenuti.
La presentazione veneziana ha contribuito inoltre a rendere pubblici i principali temi del progetto: la paura di perdere il controllo, il rapporto tra madre e figlia e la possibilità che l'amore familiare assuma forme contraddittorie.

Toronto: il secondo posto al People's Choice Midnight Madness Award

Il percorso internazionale è proseguito al Toronto International Film Festival 2026, dove L'Estranea ha ottenuto il secondo posto nel People's Choice Midnight Madness Award. Il risultato corrisponde al riconoscimento di First Runner-Up nella sezione dedicata al cinema di genere.
È un dato particolarmente significativo per comprendere il rapporto del film con il pubblico internazionale. La sezione Midnight Madness propone opere legate a differenti espressioni del cinema fantastico, thriller e horror. Il piazzamento ottenuto dal film italiano testimonia un riscontro concreto all'interno di quel contesto.
Il risultato non deve essere confuso con il premio principale del festival né con una vittoria assoluta della sezione. L'Estranea ha ottenuto il secondo posto nella votazione del pubblico per lo specifico riconoscimento, collocandosi alle spalle del film canadese Ladies and Gentlemen, Brian Mulroney di Matthew Rankin.

Busan e le altre tappe del percorso internazionale

Il film è stato selezionato anche per il Busan International Film Festival, ampliando il proprio percorso oltre il contesto europeo e nordamericano. La presenza in differenti manifestazioni permette alla produzione di presentare l'opera a pubblici e operatori con riferimenti culturali diversi.
Il cinema internazionale rappresenta un ambito nel quale la circolazione attraverso i festival può contribuire alla distribuzione e alla conoscenza di un'opera. Le selezioni non garantiscono automaticamente un risultato commerciale, ma consentono di costruire occasioni di incontro, approfondimento critico e confronto professionale.
Nel caso di L'Estranea, il percorso assume un valore particolare perché riguarda un film italiano che utilizza apertamente i linguaggi del thriller e dell'horror. La capacità di raggiungere contesti differenti mostra come questi generi possano essere utilizzati anche per raccontare storie fortemente legate a un ambiente e a una cultura specifici.

Paolo Strippoli: chi è il regista scelto dall'Italia

Paolo Strippoli è nato nel 1993 ed è originario di Corato, in provincia di Bari. Ha studiato Arti e Scienze dello Spettacolo alla Sapienza di Roma e si è formato al Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel proprio percorso ha lavorato anche come assistente alla regia di Gianni Amelio.
Prima di L'Estranea ha diretto, insieme a Roberto De Feo, A Classic Horror Story, e successivamente Piove e La valle dei sorrisi. Queste opere hanno contribuito a costruire una filmografia caratterizzata dall'interesse per la paura, le contraddizioni umane e le possibilità espressive del cinema di genere.
La designazione agli Oscar arriva quindi all'interno di un percorso già avviato. Non si tratta dell'esordio assoluto del regista, ma di una nuova tappa che porta una sua opera al centro del processo di selezione internazionale dell'Academy.

La Puglia nel film: Bari, Monopoli e Gioia del Colle

Il rapporto tra il film e la Puglia riguarda sia la storia raccontata sia la realizzazione dell'opera. L'Estranea è ambientato anche nel contesto di una famiglia dell'imprenditoria barese e ha interessato differenti località regionali durante le riprese.
Tra i luoghi coinvolti figurano Bari, Monopoli e Gioia del Colle. A Bari sono state utilizzate differenti location, mentre a Gioia del Colle compare Villa Povia. Il progetto ha ricevuto anche il sostegno dell'Apulia Film Fund, confermando il collegamento tra la produzione cinematografica e le attività regionali dedicate all'audiovisivo.
Il contesto pugliese non viene utilizzato soltanto come sfondo geografico. La dimensione della famiglia imprenditoriale barese contribuisce a definire l'ambiente nel quale si sviluppano i rapporti tra i personaggi. Il contrasto tra benessere apparente e fragilità privata costituisce uno degli elementi attraverso i quali il racconto costruisce la propria identità.

Una coproduzione tra Italia, Francia e Belgio

L'Estranea è una coproduzione tra Italia, Francia e Belgio. Il progetto è prodotto da Propaganda Italia con Rai Cinema, in associazione con Dinamo Film, e coinvolge Kazak Productions e Tarantula.
La struttura produttiva mostra come il cinema contemporaneo possa svilupparsi attraverso collaborazioni tra società di Paesi differenti. La realizzazione di un lungometraggio richiede infatti risorse creative, organizzative e finanziarie che possono essere condivise attraverso accordi di coproduzione.
Il film ha ricevuto contributi e sostegni nell'ambito delle attività dedicate alla produzione audiovisiva. La presenza di più soggetti non modifica l'identità culturale dell'opera, ma rappresenta il contesto produttivo nel quale il progetto è stato sviluppato e portato alla realizzazione.

Il sostegno pubblico alla produzione cinematografica

Il progetto ha beneficiato di contributi della Direzione generale Cinema e audiovisivo del Ministero della Cultura. Per lo sviluppo è stato riconosciuto un contributo selettivo di 61 mila euro nel 2023, mentre per la produzione è stato assegnato un contributo selettivo di 350 mila euro nel 2025.
Questi importi riguardano specifiche forme di sostegno pubblico e non rappresentano automaticamente il costo complessivo del film. La produzione cinematografica può comprendere differenti fonti di finanziamento e accordi, che devono essere distinti per evitare interpretazioni inesatte dei dati disponibili.
La partecipazione dell'Apulia Film Fund costituisce un ulteriore elemento del percorso produttivo. L'impiego di risorse dedicate all'audiovisivo si collega anche alle attività svolte sul territorio, coinvolgendo location, professionisti e servizi necessari alla realizzazione delle riprese.

Quando esce L'Estranea al cinema

La data di uscita italiana di L'Estranea è fissata per giovedì 8 ottobre 2026. La distribuzione nazionale è affidata a 01 Distribution, mentre Le Pacte è coinvolta nella distribuzione francese e nelle vendite internazionali.
Il film ha una durata di 115 minuti ed è interpretato in lingua italiana. La presentazione nei festival precede quindi l'arrivo nelle sale nazionali, consentendo al pubblico italiano di avvicinarsi a un'opera che ha già affrontato alcune tappe del circuito cinematografico internazionale.
Per chi desidera seguire il percorso verso gli Oscar, l'uscita in sala rappresenta anche l'occasione per conoscere direttamente il film e confrontare la propria esperienza con il dibattito sviluppatosi intorno alla designazione.

Oscar 2027: che cosa significa rappresentare l'Italia

La designazione nazionale è un passaggio fondamentale nella categoria International Feature Film, ma non deve essere confusa con la candidatura finale. La procedura dell'Academy comprende una fase di presentazione delle opere e successive votazioni che riducono progressivamente il numero dei film considerati.
L'Italia ha individuato L'Estranea come propria opera da sottoporre attraverso il comitato di selezione. La decisione non significa che il film sia già entrato tra i cinque nominati e non costituisce una garanzia di accesso alla shortlist.
La distinzione è importante anche nella comunicazione giornalistica. Espressioni come film designato dall'Italia o film italiano proposto per gli Oscar descrivono correttamente la situazione al 24 settembre 2026. Parlare di nomination già ottenuta anticiperebbe invece un risultato che verrà determinato soltanto nei mesi successivi.

Le date ufficiali della corsa agli Oscar 2027

La prima scadenza importante riguarda il 30 settembre 2026, termine previsto per la presentazione delle opere nella categoria internazionale. Successivamente inizierà il percorso che conduce alla selezione dei film da inserire nella shortlist.
Il 15 dicembre 2026 sarà annunciata la lista dei quindici film internazionali ammessi alla fase successiva. Il 21 gennaio 2027 verranno comunicate le nomination, che individueranno i cinque titoli in competizione per il premio.
La cerimonia della 99ª edizione degli Academy Awards è prevista per domenica 14 marzo 2027 a Los Angeles. Fino all'annuncio dei risultati delle diverse votazioni non sarà possibile conoscere l'effettivo percorso finale di L'Estranea.

Come funziona la shortlist dei quindici film internazionali

La shortlist costituisce una fase intermedia del processo di selezione. Le opere ammesse vengono individuate attraverso una votazione preliminare dei membri dell'Academy che partecipano alla valutazione della categoria internazionale.
I quindici film selezionati proseguono il percorso verso le nomination. La fase successiva richiede ai votanti di esaminare le opere ammesse secondo le procedure previste. Al termine vengono individuati i cinque film che entreranno ufficialmente nella competizione finale.
La presenza nella shortlist rappresenta quindi un risultato distinto dalla nomination. Un film può essere designato dal proprio Paese senza entrare tra i quindici, oppure raggiungere la shortlist senza essere successivamente selezionato per la cinquina.

La categoria International Feature Film agli Academy Awards

Il premio per il miglior film internazionale è dedicato a opere cinematografiche prodotte al di fuori degli Stati Uniti e caratterizzate prevalentemente da dialoghi in lingue diverse dall'inglese, secondo i requisiti stabiliti dall'Academy.
Per la 99ª edizione sono state aggiornate anche alcune regole relative alle modalità di presentazione. Accanto al percorso che coinvolge le selezioni ufficiali dei Paesi, il regolamento contempla specifiche possibilità di accesso legate a determinati riconoscimenti ottenuti in festival internazionali qualificanti.
Nel caso di L'Estranea, il dato centrale rimane la designazione da parte del comitato italiano. La successiva ammissione alle differenti fasi dovrà essere valutata secondo le regole dell'Academy e i risultati delle votazioni.

Il cinema horror italiano e la visibilità internazionale

La scelta di un film che attraversa thriller e horror offre l'occasione per osservare il rapporto tra cinema italiano e linguaggi di genere. L'Italia possiede una tradizione cinematografica nella quale il fantastico, il mistero e la paura hanno avuto un ruolo importante, accanto al cinema realistico e alla commedia.
La designazione di L'Estranea non dimostra automaticamente una trasformazione generale dell'industria cinematografica nazionale. Rappresenta però un caso concreto nel quale un'opera con caratteristiche di genere viene individuata per la selezione internazionale degli Oscar.
La possibilità di raccontare temi universali attraverso una vicenda fantastica costituisce uno degli aspetti più interessanti del progetto. Famiglia, senso di colpa, controllo e responsabilità possono essere affrontati mediante strumenti narrativi diversi, senza che uno di questi debba essere considerato meno adatto a esprimere contenuti complessi.

Un film sulla famiglia prima ancora che sulla paura

Il nucleo narrativo di L'Estranea rimane la famiglia Colonna. Il patto misterioso, la confessione di Anna e la ricostruzione del passato contribuiscono a raccontare le conseguenze di un amore che cerca di trasformarsi in controllo assoluto.
Il rapporto tra madre e figlia permette di affrontare interrogativi che riguardano anche la vita quotidiana: quanto è giusto intervenire nelle scelte di una persona cara? Quali responsabilità derivano dalle decisioni compiute per proteggerla? Che cosa accade quando un segreto, conservato per anni, modifica la fiducia costruita all'interno di una relazione?
Il cinema di genere offre a questi temi una forma narrativa particolare, nella quale il mistero accompagna lo spettatore attraverso un conflitto emotivo riconoscibile. La scelta di Strippoli consiste proprio nel non separare la dimensione familiare dalla componente inquietante del racconto.

Il prossimo appuntamento è l'8 ottobre, prima della shortlist di dicembre

Al 24 settembre 2026, il dato accertato è la designazione di L'Estranea come film italiano per il percorso verso gli Oscar 2027. Il film ha già partecipato alla Mostra di Venezia, ha ottenuto il secondo posto nel riconoscimento del pubblico Midnight Madness a Toronto ed è atteso nelle sale italiane l'8 ottobre.
Il percorso successivo sarà determinato dalle procedure e dalle votazioni dell'Academy. L'annuncio della shortlist di dicembre e quello delle nomination di gennaio costituiranno i passaggi nei quali sarà possibile comprendere fino a quale fase arriverà il progetto.
Per il pubblico italiano, intanto, la designazione offre l'occasione per avvicinarsi a un'opera che sceglie di utilizzare il thriller e l'horror per esplorare le contraddizioni dell'amore familiare, senza rinunciare alla dimensione culturale e territoriale della propria storia.

La parola agli spettatori

L'Estranea arriverà nei cinema italiani l'8 ottobre, aprendo una nuova fase del suo percorso dopo Venezia, Toronto e la designazione per gli Oscar. Sarà il momento nel quale un pubblico più ampio potrà conoscere direttamente il film e confrontarsi con i suoi temi.
E voi, andrete a vedere L'Estranea al cinema? Vi incuriosisce la scelta di un thriller psicologico con elementi horror per rappresentare l'Italia nella selezione internazionale degli Oscar? Raccontateci nei commenti se conoscete già i film di Paolo Strippoli e che cosa vi aspettate da questa nuova opera.

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