US Open, Khachanov in semifinale dopo il ritiro di Blockx
Karen Khachanov torna in semifinale agli US Open quattro anni dopo la sua precedente presenza tra i migliori quattro a New York. Il russo ha superato il quarto di finale contro Alexander Blockx in una partita terminata anticipatamente per il ritiro del ventunenne belga. Al momento dello stop, Khachanov conduceva 6-2, 7-5, 3-2 dopo circa un'ora e 37 minuti di gioco. Blockx era arrivato all'incontro già condizionato da diversi problemi fisici e durante il match ha richiesto due interventi medici prima di decidere di fermarsi. Per Khachanov il prossimo ostacolo sarà Alexander Zverev, che ha successivamente battuto Botic van de Zandschulp in tre set.
Una semifinale arrivata nel modo meno spettacolare
Il risultato porta Khachanov tra i migliori quattro del torneo, ma il modo in cui è maturato lascia inevitabilmente sensazioni contrastanti. Nel tennis un ritiro assegna la vittoria al giocatore rimasto in campo, ma interrompe la possibilità di verificare fino in fondo quale sarebbe stato l'esito sportivo di una partita regolarmente completata.
In questo caso, tuttavia, il punteggio mostrava una situazione chiaramente favorevole al russo. Khachanov aveva già conquistato i primi due set e conduceva con un break anche nel terzo. Il ritiro di Blockx ha quindi chiuso anticipatamente una partita nella quale il semifinalista del 2022 era comunque in netto vantaggio.
Il primo set dominato da Khachanov
Khachanov ha imposto rapidamente il proprio ritmo nel primo set. Il russo ha utilizzato soprattutto la profondità dei colpi da fondo e la potenza del diritto per impedire a Blockx di trovare continuità. Due break gli hanno permesso di costruire il vantaggio fino al 5-2 e successivamente servire per chiudere il parziale.
Il 6-2 racconta una prima frazione nella quale Blockx non è riuscito a esercitare la stessa pressione mostrata nei turni precedenti. Il giovane belga arrivava però al quarto di finale dopo una serie di incontri fisicamente impegnativi e con problemi già emersi nella partita precedente.
I problemi fisici di Blockx erano già conosciuti
Durante il match degli ottavi contro Francisco Cerundolo, Alexander Blockx aveva avvertito un dolore acuto nella zona delle costole. Il problema era stato sufficientemente serio da spingerlo a dichiarare che aveva considerato la possibilità di ritirarsi già in quell'incontro.
Il belga aveva comunque completato la partita, vincendola in quattro set e conquistando uno storico quarto di finale. Ma presentarsi due giorni dopo davanti a un avversario esperto come Khachanov significava chiedere nuovamente molto a un corpo che non aveva completamente recuperato.
La prima richiesta di assistenza medica
Tra il primo e il secondo set Blockx ha richiesto un medical time-out per un trattamento nella zona interna del piede destro. Il quadro complessivo era già evidente anche visivamente: il ventunenne giocava con la coscia destra completamente fasciata e nel corso dell'incontro ha mostrato ulteriori segnali di disagio.
Nel tennis professionistico l'intervento del fisioterapista non implica automaticamente che un giocatore sia incapace di continuare. Gli atleti possono ricevere trattamenti e rientrare regolarmente in partita. In questo caso, tuttavia, i problemi si sono sommati invece di diminuire.
Blockx prova comunque a rimanere nel secondo set
Nonostante le difficoltà, Blockx ha reso il secondo parziale molto più competitivo. Il servizio gli ha permesso di restare agganciato al punteggio e il belga è arrivato a condurre 5-4, mantenendo la possibilità di riaprire completamente la partita.
La qualità del suo servizio era stata una delle caratteristiche importanti del torneo e anche contro Khachanov ha prodotto ace e punti rapidi. Ma tra un punto e l'altro il linguaggio del corpo mostrava crescente sofferenza: Blockx cercava di allungare schiena e anca e appariva meno libero nei movimenti.
Khachanov aspetta il momento giusto
Il russo non si è lasciato trascinare dalla situazione dell'avversario. Sul 5-5 ha continuato a esercitare pressione e ha ottenuto il break che lo ha portato avanti 6-5. Subito dopo ha servito per il set senza lasciare a Blockx l'opportunità di raggiungere il tie-break.
Il 7-5 è stato probabilmente il passaggio decisivo dal punto di vista del punteggio. Recuperare due set di svantaggio contro Khachanov sarebbe stato complicato anche per un giocatore in perfette condizioni fisiche; farlo con dolore in più zone del corpo rendeva il compito ancora più difficile.
Il secondo intervento medico
Prima dell'inizio del terzo set, Blockx si è sdraiato in campo e ha ricevuto un secondo trattamento medico. È una delle immagini che meglio spiegano la situazione: il problema non era più un semplice fastidio da gestire tra un cambio di campo e l'altro.
Il giovane belga ha comunque scelto di continuare. Ha tenuto il primo turno di servizio del terzo parziale e successivamente è riuscito a portarsi sul 2-1, dimostrando di voler prolungare la propria esperienza nel primo quarto di finale degli US Open della carriera.
Lo stop sul 3-2
Khachanov ha ottenuto il break che lo ha portato avanti 3-2. A quel punto Blockx ha deciso di ritirarsi. Il punteggio ufficiale della partita resta quindi 6-2, 7-5, 3-2 in favore del russo, con incontro terminato per ritiro dell'avversario.
La decisione ha evitato di proseguire una partita nella quale il dolore stava evidentemente limitando il belga. Per un atleta giovane che aveva già ottenuto il miglior risultato Slam della propria carriera, continuare senza condizioni fisiche sufficienti avrebbe potuto rappresentare un rischio non giustificato dal solo desiderio di terminare il match.
La reazione rispettosa di Khachanov
Khachanov ha affrontato la situazione senza celebrare in maniera eccessiva il ritiro. Dopo l'incontro ha spiegato di aver percepito fin dall'altra parte della rete la sofferenza dell'avversario e di aver vissuto sentimenti contrastanti: soddisfazione per la semifinale, ma dispiacere per le condizioni di Blockx.
È un aspetto rilevante perché il tennis impone comunque al giocatore sano di continuare a competere. Ridurre l'intensità per rispetto dell'avversario sarebbe sportivamente sbagliato: finché il match prosegue, chi è in campo deve cercare di vincere. Il rispetto può manifestarsi nel comportamento, non nell'abbandono della competitività.
Khachanov torna tra i migliori quattro a New York
Per il russo si tratta della seconda semifinale agli US Open. La precedente risaliva al 2022, quando aveva raggiunto il penultimo atto prima di essere sconfitto da Casper Ruud in quattro set.
Il risultato del 2026 riporta quindi Khachanov in una posizione che conosce, ma che non raggiungeva a New York da quattro anni. Non è ancora riuscito a disputare una finale Slam e il prossimo match gli offre una nuova opportunità di superare quella barriera.
È la terza semifinale Slam della carriera
Nel complesso, Khachanov raggiunge la propria terza semifinale in un torneo del Grande Slam. Oltre agli US Open 2022, era arrivato tra i migliori quattro agli Australian Open 2023, dove era stato eliminato da Stefanos Tsitsipas.
Il dato mostra la continuità di un giocatore capace di raggiungere fasi avanzate negli Slam, anche senza aver ancora trasformato una di queste occasioni nell'accesso alla finale. A New York avrà quindi una nuova possibilità di completare il passo mancante.
Un torneo iniziato senza essere testa di serie
Il percorso acquista maggiore peso considerando che Khachanov si è presentato a Flushing Meadows senza essere testa di serie. Ex numero 8 del mondo, si trovava molto più indietro nella classifica rispetto agli anni migliori della propria carriera.
Essere fuori dalle teste di serie rende teoricamente più difficile il cammino perché aumenta la possibilità di incontrare avversari di alta classifica già nei primi turni. Khachanov ha effettivamente dovuto affrontare uno dei principali ostacoli del tabellone già al secondo turno.
La vittoria su Auger-Aliassime
Al secondo turno il russo aveva eliminato Felix Auger-Aliassime, allora numero 8 del seeding, con il punteggio di 6-7, 6-3, 6-2, 6-2. Dopo aver perso il primo set al tie-break, Khachanov aveva progressivamente preso il controllo dell'incontro.
Quella vittoria rappresenta uno dei passaggi fondamentali del suo US Open 2026. Superare una testa di serie così alta ha aperto il tabellone, ma soprattutto ha confermato che il russo disponeva di un livello di gioco molto superiore a quello suggerito dalla sola posizione in classifica.
Il maratona contro Learner Tien
Negli ottavi Khachanov ha dovuto affrontare Learner Tien, testa di serie numero 14 e uno dei giovani statunitensi più interessanti del torneo. La partita è durata cinque set e ha richiesto una rimonta dopo che Tien si era portato avanti due parziali a uno.
Khachanov ha vinto 7-5, 4-6, 6-7, 6-1, 6-4, imponendosi attraverso una combinazione di resistenza fisica ed esperienza. Il quarto set, dominato 6-1, gli ha permesso di riportare l'incontro in equilibrio prima della battaglia decisiva nel quinto.
Dal quinto set alla gestione del quarto di finale
Arrivare ai quarti dopo una partita di cinque set avrebbe potuto rappresentare un problema per Khachanov. Invece contro Blockx il russo è apparso sufficientemente solido da controllare il match già dalle prime fasi.
La differenza di esperienza Slam era notevole. Khachanov arrivava al torneo con oltre cento incontri disputati nei Major; Blockx stava vivendo la prima partecipazione al tabellone principale degli US Open. In una partita normale questo dato non avrebbe determinato automaticamente il vincitore, ma può incidere nella gestione dei momenti di tensione.
Blockx era una delle grandi storie del torneo
La sconfitta non cancella il percorso straordinario di Alexander Blockx. Il ventunenne belga si presentava per la prima volta nel tabellone principale degli US Open ed è diventato il primo uomo del proprio Paese a raggiungere i quarti di finale a Flushing Meadows.
Nel corso del 2026 il giovane è passato rapidamente da promessa a presenza stabile ai livelli più alti. La sua crescita lo ha portato dentro la Top 30 virtuale durante il torneo, dopo aver iniziato l'anno molto più indietro, e il percorso newyorkese rappresenta il risultato Slam più importante della sua giovane carriera.
La vittoria contro Flavio Cobolli
Uno dei risultati che hanno acceso i riflettori su Blockx è stato il successo al terzo turno contro Flavio Cobolli, allora numero 6 del seeding. Dopo aver perso il primo set, il belga ha ribaltato la partita vincendo 3-6, 6-3, 6-0, 6-3.
Blockx ha prodotto 17 ace e 41 vincenti, mostrando un tennis offensivo e una capacità atletica particolarmente notevole per un giocatore della sua statura. La vittoria rappresentava il successo più importante della sua carriera fino a quel momento.
L'impresa contro Cerundolo
Negli ottavi Blockx aveva successivamente superato Francisco Cerundolo 6-3, 4-6, 7-5, 7-5. Era stata una partita molto equilibrata, con appena quattro punti complessivi di differenza tra i due giocatori nell'arco di 43 game.
Proprio durante quell'incontro era comparso il problema alle costole. Blockx aveva spiegato di essere stato vicino al ritiro, ma era riuscito a terminare e vincere la partita. Il risultato lo aveva trasformato nel primo belga della storia a raggiungere i quarti maschili degli US Open.
Una stagione di crescita rapidissima
Il 2026 di Blockx comprende anche una finale nel circuito ATP a Estoril e una semifinale al Masters 1000 di Madrid. Sono risultati che aiutano a spiegare perché il quarto di finale di New York non possa essere considerato soltanto una serie fortunata di vittorie.
Il belga ha mostrato una crescita consistente su diversi livelli del circuito. All'inizio del proprio percorso professionistico il fisico era considerato uno degli aspetti da sviluppare maggiormente; negli ultimi anni il lavoro atletico gli ha consentito di sfruttare una combinazione rara tra altezza, servizio e mobilità.
Il cambio di allenatore nel 2026
La stagione del ventunenne ha coinciso anche con una modifica importante nello staff. Blockx ha interrotto in primavera un rapporto di allenamento durato molti anni e ha iniziato a lavorare con l'ex professionista belga Ruben Bemelmans.
Un cambio di coach può avere effetti tecnici, tattici e psicologici importanti, soprattutto per un giocatore molto giovane. Nel caso di Blockx, i risultati ottenuti nel corso dell'anno mostrano che la transizione non ha interrotto la progressione.
Il limite fisico diventa ora la priorità
Dopo il ritiro, l'elemento più importante per Blockx non è il rimpianto per il risultato, ma il recupero dai problemi fisici. Il belga aveva accumulato dolore alle costole, fastidi al piede, fasciatura alla coscia e problemi alla schiena o alla zona dell'anca manifestatisi durante il quarto di finale.
Soltanto una valutazione medica completa può stabilire natura e tempi di recupero dei diversi infortuni. Sarebbe quindi improprio formulare diagnosi sulla base delle sole immagini del match. Il dato certo è che la condizione non gli ha consentito di completare la partita.
Khachanov ora trova Alexander Zverev
La semifinale sarà contro Alexander Zverev. Il tedesco ha battuto Botic van de Zandschulp 6-2, 7-5, 6-1, chiudendo il proprio quarto di finale in tre set e raggiungendo per la terza volta la semifinale degli US Open.
Zverev arriva al match con uno dei percorsi più solidi dell'intero tabellone maschile. Nel 2026 ha raggiunto la semifinale in tutti e quattro i tornei del Grande Slam e a New York continua a inseguire un altro titolo Major dopo il successo ottenuto al Roland Garros.
Il precedente olimpico rende la sfida più interessante
Khachanov e Zverev si conoscono bene e la nuova semifinale riporta inevitabilmente alla mente la finale olimpica di Tokyo del 2021. In quell'occasione fu il tedesco a conquistare la medaglia d'oro, battendo il russo in due set.
Un precedente di cinque anni prima non determina naturalmente il risultato di una nuova partita. Condizione atletica, superficie, momento della stagione e forma sono completamente differenti. Ma la memoria competitiva aggiunge un elemento narrativo interessante a una semifinale che mette di fronte due giocatori della stessa generazione.
I confronti diretti favoriscono Zverev
Prima della nuova sfida, il bilancio complessivo dei precedenti vede Zverev avanti. Khachanov ha comunque ottenuto alcune vittorie importanti contro il tedesco, soprattutto sul cemento, superficie sulla quale si disputa l'US Open.
Il russo dovrà probabilmente affidarsi al proprio servizio e al diritto per impedire a Zverev di stabilizzare gli scambi da fondo. Il tedesco, dal canto suo, dispone di un servizio molto efficace e di una notevole capacità di coprire il campo nonostante l'altezza.
Il servizio sarà una delle chiavi
In una sfida tra giocatori con caratteristiche fisiche e tecniche come Khachanov e Zverev, la gestione del servizio può diventare fondamentale. Un'elevata percentuale di prime consente di accorciare gli scambi e ridurre il numero di situazioni nelle quali l'avversario può prendere immediatamente l'iniziativa.
Allo stesso tempo, entrambi hanno dimostrato che il proprio tennis non dipende esclusivamente dalla battuta. Khachanov può produrre grande velocità con il diritto; Zverev possiede un rovescio particolarmente stabile e può sostenere scambi lunghi. La semifinale non si ridurrà quindi a una gara di ace.
La gestione emotiva di una semifinale Slam
Khachanov conosce già la tensione di una semifinale Major, ma non ha ancora superato questo turno. Zverev ha invece maggiore esperienza nelle fasi finali dei grandi tornei. Anche questo aspetto può incidere nei momenti decisivi.
Il russo dovrà evitare che l'idea della prima finale Slam diventi più importante del punto successivo. Nel tennis al meglio dei cinque set il vantaggio può cambiare rapidamente e gestire un break, un tie-break o un passaggio negativo richiede la capacità di rimanere dentro la partita per diverse ore.
Un tabellone maschile ricco di sorprese
L'edizione 2026 degli US Open ha prodotto numerosi risultati inattesi. Il percorso di Blockx ne è un esempio, ma anche altri protagonisti hanno modificato gli equilibri previsti alla vigilia. Carlos Alcaraz, campione in carica, è stato eliminato nei quarti da Ben Shelton dopo una partita durata cinque set.
Questi risultati ricordano quanto sia difficile prevedere un Grande Slam sulla base della sola classifica. Due settimane di competizione, incontri al meglio dei cinque set e condizioni variabili possono produrre cambiamenti radicali anche per i favoriti.
Per Khachanov conta soprattutto essere ancora in corsa
Il quarto contro Blockx non verrà ricordato come la partita più spettacolare della carriera di Karen Khachanov. Un avversario infortunato e un ritiro al terzo set impediscono qualsiasi lettura epica dell'incontro. Ma nei tornei del Grande Slam non è il modo in cui arriva una qualificazione a determinare ciò che succederà nel turno successivo.
Khachanov è in semifinale, ha già eliminato giocatori di alto livello e ha dimostrato di saper vincere anche una maratona di cinque set. Il compito ora sarà trasformare la qualificazione in una prestazione capace di mettere realmente in difficoltà Zverev.
Blockx lascia New York con una nuova dimensione
Per Blockx il ritiro rappresenta una fine amara, ma il bilancio complessivo resta straordinariamente positivo. Prima dell'US Open 2026 il belga non aveva mai vissuto un percorso del genere in un Major. A New York ha battuto un Top 10, raggiunto il primo quarto di finale e stabilito nuovi primati per il tennis maschile del proprio Paese.
La vera domanda sarà cosa riuscirà a costruire a partire da questa esperienza. A 21 anni, il risultato può diventare un punto di partenza molto più importante del singolo ritiro. La priorità immediata resta recuperare completamente la condizione fisica.
New York attende la sfida con Zverev
L'attenzione si sposta ora sulla semifinale tra Khachanov e Zverev. Da una parte un ex numero 8 del mondo che sta ricostruendo un percorso di altissimo livello dopo essere arrivato a New York senza testa di serie; dall'altra uno dei giocatori più continui della stagione Slam 2026.
Per Khachanov vincere significherebbe raggiungere per la prima volta una finale del Grande Slam. Per Zverev sarebbe un'altra occasione di confermare una stagione nella quale è arrivato stabilmente nelle fasi decisive dei Major. Il quarto di finale interrotto è ormai alle spalle: il prossimo incontro non concederà spazio alle considerazioni sul modo in cui la semifinale è stata raggiunta. Voi chi considerate favorito tra Khachanov e Zverev? Scriveteci nei commenti il vostro pronostico e quale aspetto tecnico potrebbe decidere la partita.

