Neri Marcorè compie 60 anni: la carriera di un artista poliedrico
Neri Marcorè, tra gli artisti più versatili e amati dello spettacolo italiano, compie oggi 60 anni. Nato il 31 luglio 1966 a Porto Sant'Elpidio, in provincia di Fermo, l'attore, imitatore, doppiatore, cantante e conduttore ha costruito nel corso di oltre tre decenni una carriera capace di spaziare con naturalezza tra teatro, televisione, cinema e musica.
Un talento scoperto fin dall'infanzia
Come raccontato dallo stesso Marcorè in una recente intervista, il suo talento venne scoperto per primo proprio dalla madre, donna solare e priva di qualsiasi esperienza diretta nel mondo dello spettacolo, ma dotata di un orecchio musicale naturale. Figlio unico e bambino piuttosto timido, Neri iniziò a esibirsi in imitazioni già a otto anni, cimentandosi per la prima volta nei panni della cantante Ornella Vanoni.
Fu proprio questa naturale predisposizione, coltivata fin dall'infanzia in un contesto familiare descritto dallo stesso attore come "molto felice", con genitori e nonni sempre vicini, a porre le basi per una carriera che lo avrebbe portato, ancora adolescente, a partecipare a spettacoli itineranti organizzati dal conduttore radiofonico marchigiano Giancarlo Guardabassi.
Gli studi da interprete e il debutto televisivo
Dopo il liceo linguistico, Marcorè si iscrisse alla Scuola Superiore per Interpreti e Traduttori "Carlo Bo" di Bologna, specializzandosi come interprete parlamentare nelle lingue inglese e tedesco, un percorso di studi che testimonia una formazione culturale solida e diversificata rispetto al percorso più tradizionale di molti colleghi del mondo dello spettacolo.
Il suo debutto televisivo arrivò nel 1990, quando partecipò al programma "Stasera mi butto" condotto da Gigi Sabani, superando due difficili selezioni e arrivando in finale come unico dilettante tra otto professionisti. I finalisti di quel programma vennero poi scritturati per "Ricomincio da due", il varietà domenicale condotto da Raffaella Carrà su Rai 2, dove nacque anche la striscia satirica "TG X".
Il successo come imitatore e gli anni con Serena Dandini
La notorietà nazionale arrivò per Marcorè soprattutto grazie alle sue celebri imitazioni, realizzate al fianco di artisti come Serena Dandini, Corrado e Sabina Guzzanti, in programmi televisivi diventati storici come "Pippo Chennedy Show", "L'ottavo nano" e "Parla con me". Tra i suoi personaggi più celebri figurano le imitazioni di Alberto Angela, Maurizio Gasparri e dell'attuale presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte.
Nonostante l'enorme successo ottenuto attraverso questo genere, lo stesso Marcorè ha raccontato di non aver mai voluto limitarsi esclusivamente al ruolo di imitatore per tutta la propria carriera: "Non pensavo di fare l'imitatore tutta la vita. Pur non rinnegando niente, sapevo che c'erano cose meno visibili che potevo tirare fuori", ha dichiarato l'artista, spiegando come questa consapevolezza lo abbia progressivamente spinto verso il cinema e la fiction.
Il salto verso cinema e teatro
Proprio questa scelta di ampliare i propri orizzonti artistici lo portò a essere scelto, senza nemmeno sostenere un provino, dal celebre regista Pupi Avati per diversi film, tra cui "Il cuore altrove" (2003), "La seconda notte di nozze" (2005) e "Gli amici del bar Margherita" (2009), quest'ultimo capace di valergli il Premio Federico II come miglior attore protagonista nel 2009.
Sul fronte teatrale, Marcorè debuttò nel 1993 con lo spettacolo di Carlo Goldoni "La finta ammalata in musica", per poi proseguire con numerose altre produzioni negli anni successivi, dimostrando una versatilità artistica capace di spaziare senza soluzione di continuità tra i diversi linguaggi dello spettacolo dal vivo e del grande schermo.
La vita privata: la moglie Selene e i tre figli
Estremamente riservato riguardo alla propria vita privata, Marcorè ha sposato nel 1995 Selene, conosciuta tra gli anni Ottanta e Novanta, di cui si conosce pubblicamente solo il nome di battesimo. Dalla coppia sono nati nel 1999 i gemelli Nicola e Marianna, seguiti due anni dopo dal terzo figlio, Elia.
Interpellato sul proprio ruolo di padre, Marcorè si è descritto con parole schiette: "Non sono un papà-fratello", ha dichiarato, spiegando di aver cercato nel tempo di essere autorevole più che autoritario nei confronti dei propri figli, pur riconoscendo di essere stato inevitabilmente assente in alcune fasi della propria vita a causa degli impegni lavorativi, un periodo in cui il ruolo genitoriale è stato sostenuto soprattutto dalla moglie.
Un percorso costellato di riconoscimenti
Nel corso della propria carriera, Marcorè ha ricevuto diversi riconoscimenti istituzionali, tra cui la nomina a Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana nel 2020, un tributo al suo contributo alla cultura e allo spettacolo italiano lungo oltre tre decenni di attività ininterrotta in radio, teatro, cinema e televisione.
Interpellato oggi sui sessant'anni appena raggiunti, l'artista si è detto soddisfatto del percorso compiuto fino a questo momento, senza particolari rimpianti, guardando con serenità al futuro e continuando a portare avanti nuovi progetti, dalla radio al cinema, fino alle serie prodotte per le piattaforme di streaming contemporanee.
Un artista che continua a reinventarsi
A sessant'anni, Neri Marcorè si conferma uno degli artisti più completi e apprezzati del panorama italiano, capace nel corso di oltre tre decenni di reinventarsi costantemente, senza mai rinnegare le proprie origini da imitatore ma sapendo al tempo stesso esplorare con successo linguaggi artistici sempre nuovi. E voi qual è il ruolo o l'imitazione di Neri Marcorè che vi ha colpito di più nel corso della sua carriera? Raccontatecelo nei commenti.

