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Moretti torna a Venezia dopo 37 anni, Bolle conquista una stella a Hollywood

Una doppia notizia arriva oggi dal mondo dello spettacolo italiano, capace di intrecciare cinema e danza in un'unica giornata di grandi riconoscimenti. Da un lato, il regista Nanni Moretti torna in gara alla Mostra del Cinema di Venezia dopo un'assenza lunga 37 anni. Dall'altro, l'étoile Roberto Bolle riceve l'annuncio di una stella sulla celebre Hollywood Walk of Fame di Los Angeles, il marciapiede delle celebrità più famoso al mondo. Vediamo insieme che cosa significano questi due traguardi.

Perché il ritorno di Moretti è un evento così atteso

Per capire il peso di questa notizia occorre fare un passo indietro. Nanni Moretti, tra i registi italiani più autorevoli e riconoscibili degli ultimi decenni, non partecipava alla Mostra del Cinema di Venezia dal lontano 1989, quando presentò "Palombella Rossa" fuori dalla competizione ufficiale. Da allora, il regista aveva scelto di portare i propri film ad altri importanti festival internazionali, in particolare a Cannes, mantenendo per quasi quattro decenni un rapporto interrotto con la manifestazione veneziana.

Il film che segna il ritorno: "Succederà questa notte"

A riportare Moretti in gara per il Leone d'Oro, il massimo premio della manifestazione, sarà il suo nuovo film intitolato "Succederà questa notte", liberamente ispirato alla raccolta di racconti "Legami" dello scrittore israeliano Eshkol Nevo, lo stesso autore da cui il regista aveva già tratto nel 2021 il film "Tre Piani". Nel cast figurano attori di rilievo internazionale come Louis Garrel e Jasmine Trinca, affiancati da Hippolyte Girardot e Angela Finocchiaro. Il film uscirà nelle sale italiane il 3 dicembre 2026, distribuito da 01Distribution.

Come è arrivata la decisione: il ruolo del direttore Alberto Barbera

Ad annunciare il ritorno di Moretti è stato Alberto Barbera, direttore artistico della Mostra, durante la conferenza stampa di presentazione dell'83esima edizione del festival, in programma dal 2 al 12 settembre 2026. Barbera ha raccontato che il rientro del regista romano è il risultato di un lungo corteggiamento, costruito nel tempo grazie a un rapporto di amicizia e stima reciproca, definendolo apertamente un modo per "farsi perdonare l'errore" commesso trentasette anni fa nei confronti di uno dei registi più significativi del cinema italiano contemporaneo.

Gli altri quattro film italiani in gara

Accanto a Moretti, la selezione ufficiale della Mostra, cioè l'elenco dei film considerati dalla giuria per l'assegnazione dei premi principali, comprende altri quattro titoli italiani: "Ritorno a Buenos Aires" di Marco Bechis, "Il fuoco che ti porti dentro" di Edoardo De Angelis, "The Echo Chamber" di Andrea Pallaoro (basato sull'ultima sceneggiatura scritta dal celebre regista Bernardo Bertolucci) e "L'estranea" di Paolo Strippoli. In totale, sono cinque i titoli italiani su venti complessivi ammessi alla competizione per il Leone d'Oro, un numero che il direttore della Mostra ha definito il segno di una "buona salute" del cinema nazionale.

Gli ospiti internazionali e i Leoni d'oro alla carriera

L'edizione 2026 vedrà inoltre l'assegnazione del Leone d'Oro alla carriera, un premio speciale che celebra l'intera carriera di un artista, a due nomi di primo piano come George Clooney e Ellen Burstyn, quest'ultima già Premio Oscar per il film "Alice non abita più qui". Tra le grandi produzioni internazionali in gara figurano anche il film "Ink" di Danny Boyle, scelto per l'apertura del festival, e opere di registi come Werner Herzog e Hirokazu Kore-eda.

Roberto Bolle: chi è e perché la sua stella è storica

Passando al secondo grande riconoscimento della giornata, l'étoile Roberto Bolle, cinquantunenne originario di Casale Monferrato, è stato scelto dalla Camera di Commercio di Hollywood per ricevere una stella sulla celebre Walk of Fame, il marciapiede di Los Angeles che dal 1960 celebra ogni anno le personalità che hanno contribuito in modo significativo all'industria dell'intrattenimento mondiale, nei settori del cinema, della televisione, della musica e degli spettacoli dal vivo.

La categoria del premio e il percorso artistico di Bolle

Bolle è stato inserito nella categoria "Live Theatre/Live Performance", dedicata al teatro e agli spettacoli dal vivo, insieme ad altre 31 personalità internazionali che compongono la cosiddetta "Classe 2027", ovvero il gruppo di artisti che riceveranno il riconoscimento nel corso del prossimo anno. Diplomatosi alla Scuola di Ballo del Teatro alla Scala di Milano, dove è diventato rapidamente Primo Ballerino e poi étoile, Bolle ha calcato negli anni i palcoscenici più prestigiosi del mondo, arrivando a ricoprire il ruolo più alto anche presso l'American Ballet Theatre di New York, oltre a essere artista ospite di lunga data del Royal Ballet di Londra.

Come funziona la selezione per la Walk of Fame

La scelta dei premiati avviene attraverso un comitato della Camera di Commercio di Hollywood, che seleziona i nomi tra centinaia di candidature ricevute ogni anno, per poi sottoporre la decisione finale al proprio consiglio direttivo. Una volta selezionato, ogni artista ha a disposizione fino a due anni di tempo per organizzare la cerimonia di inaugurazione della propria stella, motivo per cui la data esatta dell'evento dedicato a Bolle non è stata ancora comunicata.

Il diciannovesimo nome italiano sul celebre marciapiede

Con l'ingresso di Roberto Bolle, salgono a diciannove gli artisti italiani celebrati sulla Hollywood Walk of Fame nel corso della sua storia, un elenco che comprende nomi come Sophia Loren, Anna Magnani, Gina Lollobrigida ed Ennio Morricone. Recentemente, a febbraio 2026, il riconoscimento era stato assegnato all'attore Franco Nero, mentre nei prossimi mesi è attesa anche la cerimonia dedicata a Carlo Rambaldi, tre volte premio Oscar per gli effetti speciali, celebre per aver dato forma al personaggio di E.T.

Le parole di Bolle e il significato del riconoscimento

Commentando la notizia, Bolle ha parlato di un traguardo che "sembrava appartenere ai sogni, fino al giorno in cui è diventato realtà", sottolineando come questa stella rappresenti anche un modo per portare "un po' della danza, dell'arte e dell'Italia nel cuore di Hollywood". Un riconoscimento che, per il ballerino, si somma a una carriera già ricchissima di traguardi personali, capace di avvicinare il grande pubblico internazionale al mondo del balletto classico anche al di fuori dei tradizionali teatri d'opera.

Due storie, un unico filo conduttore: l'eccellenza italiana nel mondo

Il ritorno di Moretti a Venezia e la stella di Bolle a Hollywood, pur riguardando due mondi artistici molto diversi tra loro, raccontano insieme la stessa storia: quella di un'eccellenza italiana capace di essere riconosciuta e celebrata sui palcoscenici più prestigiosi del pianeta, dal cinema d'autore alla grande danza classica. E voi, seguirete con curiosità il nuovo film di Nanni Moretti a Venezia, o siete più legati al mondo della danza e ai traguardi di Roberto Bolle? Raccontatecelo nei commenti.

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