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Mondiali U20, ultima giornata: Italia già da record a Eugene

I Mondiali Under 20 di atletica arrivano oggi, domenica 9 agosto 2026, alla giornata conclusiva all'Hayward Field di Eugene, in Oregon. Dopo cinque giorni di competizioni, il programma assegnerà gli ultimi titoli iridati e l'Italia si presenta al gran finale dopo una delle giornate più importanti della propria storia nella manifestazione: tre medaglie d'oro conquistate nello stesso sabato e cinque podi complessivi già messi in cassaforte.
La notte italiana tra sabato e domenica ha trasformato la spedizione azzurra in una delle grandi protagoniste dell'edizione. Dopo il successo di Serena Di Fabio nei 5000 metri di marcia, sono arrivati l'oro di Daniele Inzoli nel salto in lungo e quello della nuova 4x100 mista, capace di vincere il titolo stabilendo anche il record mondiale Under 20 con 41.21.
Il bilancio provvisorio dell'Italia comprende quindi tre ori e due bronzi. Ai tre titoli mondiali si aggiungono infatti il terzo posto di Kelly Doualla nei 100 metri e quello di Nicolò Vidal nella marcia. Per l'atletica giovanile italiana si tratta già di un'edizione senza precedenti per numero di medaglie e successi ottenuti in un singolo Mondiale U20.

L'ultima giornata dei Mondiali Under 20

Le gare di oggi chiudono la ventunesima edizione dei World Athletics U20 Championships, disputata dal 5 al 9 agosto all'Hayward Field dell'Università dell'Oregon, uno degli impianti simbolo dell'atletica statunitense e mondiale. Eugene aveva già ospitato la rassegna giovanile nel 2014 e i Mondiali assoluti nel 2022.
La manifestazione era stata annunciata con oltre 1.700 giovani atleti provenienti da quasi 200 Paesi. Per cinque giornate la pista e le pedane dell'Oregon hanno riunito alcuni dei migliori talenti mondiali della categoria Under 20, molti dei quali potranno diventare protagonisti delle grandi rassegne assolute dei prossimi anni.
L'ultima sessione comincerà quando in Italia saranno le 21:00, corrispondenti alle 12:00 locali di Eugene, e proseguirà fino a poco prima della mezzanotte italiana. Tutte le gare previste sono finali: non ci saranno più turni eliminatori e ogni prova assegnerà direttamente le ultime medaglie mondiali dell'edizione.

Italia al via della giornata finale con cinque medaglie

La nazionale italiana entra nell'ultimo pomeriggio americano con un bottino di cinque medaglie: tre ori e due bronzi. È già il miglior risultato azzurro in una singola edizione dei Mondiali Under 20 sia per numero complessivo di podi sia per quantità di titoli conquistati.
Prima dell'edizione di Eugene, l'Italia aveva vinto complessivamente soltanto tre ori mondiali U20 nell'arco della storia della manifestazione. In una sola giornata, sabato 8 agosto, gli azzurri ne hanno aggiunti altri tre, portando a sei il totale storico.
Il dato acquista ancora maggiore significato considerando che la spedizione italiana negli Stati Uniti è la più numerosa mai presentata dal Paese in questa competizione: 64 atleti, suddivisi tra 33 uomini e 31 donne.

Serena Di Fabio apre il sabato d'oro nella marcia

La giornata destinata a cambiare il bilancio azzurro è cominciata con Serena Di Fabio. La diciottenne abruzzese ha conquistato il titolo mondiale nei 5000 metri di marcia femminili con il tempo di 20:57.57.
Il successo assume un valore storico particolare perché rappresenta il primo oro italiano nella marcia femminile ai Mondiali Under 20. In ventuno edizioni la tradizione italiana del tacco e punta aveva prodotto numerosi risultati internazionali, ma non era ancora riuscita a conquistare il gradino più alto del podio in questa prova della rassegna giovanile.
Di Fabio, diciottenne di Cepagatti, in provincia di Pescara, ha costruito il successo attraverso una gara di grande personalità, riuscendo a gestire il ritmo e la pressione di una finale mondiale fino al traguardo. Il suo oro ha aperto una giornata nella quale l'atletica italiana avrebbe successivamente raccolto risultati ancora più sorprendenti.

Nicolò Vidal completa la festa della marcia

Nella prova maschile dei 5000 metri di marcia è arrivata poco dopo un'altra medaglia con Nicolò Vidal, capace di conquistare il bronzo e contemporaneamente stabilire il nuovo record italiano Under 20 con 18:56.19.
Davanti all'azzurro sono arrivati l'australiano Isaac Beacroft, vincitore con 18:40.37, e il cinese Huajia Pu, secondo in 18:43.70. Vidal ha gestito la gara rimanendo nel gruppo di testa e ha poi conquistato il terzo posto definitivo dopo la penalizzazione inflitta al giapponese Naoto Roppongi.
Il risultato ha consegnato all'Italia due medaglie nelle prove di marcia nello spazio di poche decine di minuti: l'oro di Di Fabio tra le donne e il bronzo di Vidal tra gli uomini.

Daniele Inzoli campione del mondo nel salto in lungo

Nella notte italiana è arrivato poi il titolo mondiale di Daniele Inzoli nel salto in lungo. Il giovane azzurro si è imposto con una misura di 7,97 metri, realizzata al secondo tentativo con vento regolare di +0.7 metri al secondo.
La finale è rimasta aperta fino all'ultimo salto. L'australiano Mason McGroder si è fermato a 7,96 metri, appena un centimetro dietro Inzoli. Una differenza minima che ha trasformato la gara in uno dei momenti più emozionanti dell'intera notte di Eugene.
Inzoli aveva già mandato un segnale molto forte nelle qualificazioni, atterrando a 8,15 metri. Quella misura rappresentava il suo primo salto oltre gli otto metri e lo aveva portato al secondo posto delle liste italiane Under 20 di sempre alle spalle di Mattia Furlani.

Un oro nel lungo che mancava all'Italia da 22 anni

Con il successo di Eugene, Daniele Inzoli riporta l'Italia sul gradino più alto del podio mondiale Under 20 nel salto in lungo a ventidue anni dall'ultima volta. Nel 2004, ai Mondiali giovanili disputati a Grosseto, era stato Andrew Howe a conquistare il titolo.
Il confronto ha un forte valore storico per il settore dei salti italiani. Inzoli arriva inoltre da una famiglia profondamente legata all'atletica: il fratello maggiore Francesco è a sua volta un saltatore di livello internazionale.
Daniele compirà diciotto anni pochi giorni dopo la finale di Eugene. Il titolo mondiale rappresenta quindi uno dei risultati più importanti della sua ancora giovanissima carriera, ma il dato più significativo resta la capacità di avere risposto alla pressione dopo l'eccezionale 8,15 ottenuto in qualificazione.

La 4x100 mista italiana firma il record del mondo

Pochi minuti prima del successo di Inzoli, l'Italia aveva già celebrato un altro titolo storico nella 4x100 mista, specialità introdotta nel programma mondiale giovanile con una successione uomo-donna-uomo-donna.
Il quartetto formato da Edwin Fermin Galvan, Elisa Valensin, Francesco Pagliarini e Kelly Doualla ha vinto la finale in 41.21, stabilendo il nuovo record mondiale Under 20.
L'Italia ha preceduto la Gran Bretagna, argento in 41.38, e gli Stati Uniti, bronzo in 41.39. La Nigeria ha concluso al quarto posto in 41.77, mentre la Giamaica, una delle grandi potenze mondiali della velocità giovanile, ha terminato quinta.

Un record mondiale migliorato di quasi quattro decimi

Il precedente limite mondiale riconosciuto nella 4x100 mista era il 41.60 della Gran Bretagna. Gli azzurri lo hanno migliorato di 39 centesimi, una differenza considerevole in una staffetta veloce nella quale anche pochi centesimi possono separare più squadre.
L'Italia aveva già mostrato ottime possibilità nelle batterie. Edwin Fermin Galvan, Elisa Calzolari, Francesco Pagliarini e Carlotta Suppini avevano corso in 41.74, ottenendo il terzo tempo complessivo del turno e conquistando l'accesso alla finale.
Per la gara decisiva la composizione femminile è stata modificata con l'inserimento di Elisa Valensin nella seconda frazione e Kelly Doualla nell'ultima. Le due formazioni hanno così contribuito al percorso che ha portato l'Italia al primo titolo mondiale nella storia della nuova specialità.

Kelly Doualla, un Mondiale da protagonista a soli 16 anni

Per Kelly Doualla il successo in staffetta rappresenta la seconda medaglia personale conquistata a Eugene. Due giorni prima la sedicenne lombarda aveva ottenuto il bronzo nella finale dei 100 metri con 11.27, correndo contro atlete anche due anni più grandi.
La gara individuale era stata vinta dalla statunitense Mia Maxwell in 11.14 davanti alla giamaicana Shanoya Douglas, seconda in 11.17. Doualla aveva completato il podio con una prestazione che aveva già assunto un significato storico per l'atletica italiana.
Il bronzo di Eugene è infatti la prima medaglia mondiale italiana nei 100 metri femminili considerando le rassegne iridate assolute, Under 20 e Under 18. Un risultato ottenuto da un'atleta che ha soltanto sedici anni e che appartiene quindi ancora formalmente alla categoria Under 18.

Dal bronzo individuale all'oro con record mondiale

La partecipazione di Doualla all'ultima frazione della 4x100 mista ha aggiunto un ulteriore capitolo alla sua settimana. L'azzurra ha ricevuto il testimone mentre la gara era ancora apertissima e ha affrontato sul rettilineo finale il confronto con le rappresentanti di Stati Uniti e Gran Bretagna.
Il suo arrivo davanti a tutte ha trasformato il 41.21 non soltanto in un titolo mondiale, ma nel nuovo riferimento internazionale della specialità per la categoria Under 20.
Per Doualla Eugene significa quindi bronzo individuale e oro in staffetta, risultati che confermano la velocista tra i talenti più interessanti dell'intero movimento giovanile europeo.

Tre ori in un solo giorno: mai successo prima

Il dato più impressionante per la nazionale è la concentrazione dei risultati: tre medaglie d'oro nello stesso giorno. L'Italia non aveva mai vinto tre titoli in una singola edizione dei Mondiali Under 20, tanto meno nell'arco di poche ore.
Con i successi di Di Fabio, della staffetta mista e di Inzoli, la squadra italiana ha raddoppiato in un solo sabato il numero degli ori storici conquistati nella manifestazione.
Le cinque medaglie complessive già ottenute rappresentano inoltre il miglior bottino azzurro mai raggiunto in una singola edizione dei Mondiali giovanili.

Non soltanto medaglie: Castellani sesta nei 200

La notte di Eugene ha portato anche piazzamenti importanti. Margherita Castellani ha concluso la finale dei 200 metri femminili al sesto posto in 23.28, dopo avere fatto registrare in semifinale uno dei risultati tecnici più importanti della propria carriera.
Nel turno precedente la velocista umbra aveva infatti corso in 22.99, scendendo per la prima volta sotto i 23 secondi e stabilendo il nuovo record italiano Under 20.
L'accesso alla finale mondiale rappresentava già un risultato di rilievo in una specialità caratterizzata da una forte presenza di giovani velociste provenienti da Stati Uniti e area caraibica.

Alessia Succo sesta nei 100 ostacoli

Anche Alessia Succo ha chiuso il proprio percorso mondiale con il sesto posto nella finale dei 100 ostacoli, corsa in 13.19 con vento regolare.
L'azzurra aveva raggiunto la finale dopo avere corso la semifinale in 13.17. L'accesso all'ultimo atto rappresentava già un risultato significativo: nessuna italiana partecipava a una finale dei 100 ostacoli ai Mondiali U20 da quarant'anni.
Il piazzamento di Succo si aggiunge quindi al quadro di un'Italia capace non soltanto di conquistare medaglie, ma anche di portare numerosi atleti nelle fasi decisive delle rispettive specialità.

Matteo Sorci firma il record italiano nel decathlon

Un'altra prestazione da ricordare è arrivata da Matteo Sorci nel decathlon. L'azzurro ha concluso la prova multipla all'ottavo posto con 7.663 punti.
Il punteggio rappresenta il nuovo record italiano Under 20, migliorando di 74 punti il precedente limite detenuto da Dario Dester. Nel corso delle dieci prove Sorci ha inoltre ottenuto cinque nuovi primati personali.
Il decathlon richiede di competere in due giornate attraverso 100 metri, salto in lungo, getto del peso, salto in alto, 400 metri, 110 ostacoli, disco, asta, giavellotto e 1500 metri. Il risultato di Sorci assume quindi valore anche per la completezza tecnica richiesta dalla specialità.

Francesco Crotti quarto nel triplo

Tra i risultati di maggiore rilievo dei giorni precedenti c'è anche il quarto posto di Francesco Crotti nel salto triplo. Il campione europeo Under 20 ha raggiunto 16,24 metri, migliorando il proprio primato personale.
Il quarto posto lascia inevitabilmente l'azzurro appena fuori dal podio mondiale, ma conferma la competitività del settore dei salti italiani in una rassegna nella quale il successo di Inzoli nel lungo ha successivamente portato il risultato più prestigioso.

Oggi altri quattro appuntamenti azzurri in finale

Il Mondiale italiano non è però ancora terminato. Nella sessione conclusiva di domenica sono previsti almeno quattro appuntamenti con presenza azzurra: il disco maschile, il triplo femminile, i 1500 metri maschili e la 4x400 femminile.
Il primo italiano in gara sarà Diego D'Angelo, impegnato nella finale del lancio del disco a partire dalle 21:00 italiane, mezzogiorno a Eugene.
Alle 22:14 sarà invece il momento di Elisa Valenti nella finale del salto triplo femminile. Poco più di un'ora dopo, alle 23:25, Alessandro Casoni correrà la finale dei 1500 metri.
Alle 23:42 è infine prevista la 4x400 femminile, ultima gara della giornata con una formazione italiana iscritta alla finale.

Diego D'Angelo apre il programma italiano

La finale del lancio del disco maschile sarà la prima gara del programma conclusivo e vedrà Diego D'Angelo tra i qualificati.
Per i lanciatori la finale mondiale rappresenta una competizione completamente nuova rispetto al turno eliminatorio. Nelle qualificazioni l'obiettivo è principalmente entrare tra i migliori dodici; nella finale diventa fondamentale trovare immediatamente una misura valida e conquistare un posto tra gli otto atleti ammessi agli ultimi tre lanci.
D'Angelo avrà quindi l'occasione di confrontarsi con i migliori discoboli Under 20 del Mondiale in una delle specialità tecnicamente più complesse del programma di atletica.

Elisa Valenti torna in pedana dopo l'oro della staffetta

Alle 22:14 italiane toccherà a Elisa Valenti nella finale del salto triplo. Per l'azzurra sarà una giornata particolare perché arriva alla prova individuale poche ore dopo avere contribuito alla vittoria della 4x100 mista.
Valenti ha infatti corso la seconda frazione della staffetta campione del mondo, partecipando al record mondiale di 41.21. Oggi dovrà cambiare completamente tipo di impegno e passare dalla velocità pura alla sequenza hop-step-jump del triplo.
La presenza nella finale mondiale conferma la versatilità dell'atleta italiana, capace di essere competitiva sia nelle staffette veloci sia in una specialità di salto altamente tecnica.

Alessandro Casoni nella finale dei 1500

Alle 23:25 italiane è prevista la finale dei 1500 metri maschili con Alessandro Casoni. L'azzurro ha conquistato l'accesso all'ultimo atto dopo il quinto posto ottenuto nella propria batteria in 3:43.05.
Una finale mondiale dei 1500 presenta caratteristiche molto differenti rispetto a una gara impostata esclusivamente sul cronometro. Il ritmo può essere tattico, con improvvise accelerazioni negli ultimi giri, oppure molto elevato sin dalle prime fasi. La capacità di scegliere la posizione nel gruppo può diventare decisiva quanto la velocità pura.
Per Casoni l'obiettivo sarà confrontarsi con un gruppo internazionale di alto livello cercando di trovare spazio nel momento in cui la gara entrerà nella fase decisiva.

La 4x400 femminile chiude gli impegni italiani

Alle 23:42 arriverà l'ultimo appuntamento azzurro previsto, la finale della 4x400 femminile. Nelle batterie l'Italia aveva schierato Matilde Abelli, Laura Frattaroli, Alycia Maria Trotta e Giulia Macchi.
La staffetta del miglio è tradizionalmente una delle gare più spettacolari con cui si chiudono le grandi manifestazioni di atletica. Quattro frazioni da 400 metri richiedono velocità, capacità di gestire l'acido lattico, precisione nei cambi e una forte componente tattica.
Per l'Italia rappresenterà anche l'ultima possibilità della giornata di aggiungere un risultato importante a un Mondiale già entrato nella storia del movimento giovanile azzurro.

Il programma completo delle finali di oggi

La sessione conclusiva prenderà il via alle 21:00 italiane con il disco maschile. Alle 21:15 inizierà la finale dell'asta maschile, seguita alle 21:20 dal martello femminile e alle 21:30 dal salto in alto femminile.
Alle 22:05 scatterà la finale della 4x100 femminile, mentre alle 22:14 inizierà il triplo femminile con Elisa Valenti. Cinque minuti più tardi, alle 22:19, sarà il momento della 4x100 maschile.
La seconda parte della sessione proporrà alle 22:30 i 400 ostacoli femminili e alle 22:40 quelli maschili. Alle 22:46 sarà assegnato il titolo nel giavellotto femminile e alle 22:52 quello dei 1500 femminili.
Alle 23:05 è prevista la finale dei 3000 siepi maschili, seguita alle 23:25 dai 1500 maschili con Casoni. Le due staffette 4x400 chiuderanno il Mondiale: donne alle 23:42 e uomini alle 23:55.

Un Hayward Field costruito per le grandi competizioni

Il teatro della manifestazione è l'Hayward Field, impianto dell'Università dell'Oregon profondamente legato alla storia dell'atletica statunitense. Eugene viene spesso considerata una delle capitali americane della corsa e delle discipline su pista.
L'impianto nella sua configurazione moderna ha ospitato nel 2022 i Mondiali assoluti, prima edizione della rassegna iridata outdoor disputata negli Stati Uniti. Nel 2014 la città aveva già accolto il Mondiale Under 20, allora denominato Campionato mondiale juniores.
Il ritorno della manifestazione nel 2026 permette quindi ai migliori giovani atleti internazionali di gareggiare nello stesso stadio utilizzato dalle grandi stelle dell'atletica mondiale.

Perché un Mondiale Under 20 è così importante

Il valore dei Mondiali Under 20 non risiede soltanto nelle medaglie assegnate. La competizione rappresenta uno dei primi grandi momenti nei quali talenti provenienti da sistemi sportivi completamente differenti si incontrano su scala mondiale.
Molti campioni olimpici e mondiali hanno attraversato in passato queste rassegne, anche se naturalmente una medaglia giovanile non garantisce automaticamente una futura carriera di alto livello. Il passaggio dalla categoria Under 20 all'atletica assoluta è uno dei momenti più delicati nello sviluppo di un atleta.
Prestazioni come quelle registrate a Eugene indicano però quali siano alcuni dei nomi da seguire negli anni successivi, soprattutto quando arrivano risultati già vicini agli standard dell'élite internazionale.

Il record mondiale della staffetta italiana è uno dei simboli dell'edizione

Tra tutti i risultati italiani, il 41.21 della 4x100 mista possiede una caratteristica particolare: non è soltanto una vittoria contro gli avversari presenti a Eugene, ma un nuovo riferimento mondiale per l'intera categoria.
Il tempo abbatte il precedente limite di 41.60 e colloca Fermin Galvan, Valensin, Pagliarini e Doualla direttamente nella storia della nuova specialità.
La staffetta mista veloce è ancora giovane e i riferimenti cronometrici potranno inevitabilmente essere migliorati nei prossimi anni. Ma la prima formazione capace di conquistare il titolo mondiale Under 20 e fissare il nuovo primato rimarrà quella italiana di Eugene 2026.

Un segnale importante per la velocità italiana

Il risultato assume inoltre un significato più ampio per il settore della velocità. Il bronzo di Doualla nei 100, il record italiano di Castellani nei 200 e il titolo della 4x100 mista mostrano una profondità interessante tra le nuove generazioni.
È ancora troppo presto per trasformare automaticamente questi risultati in previsioni sull'atletica assoluta dei prossimi anni. Le carriere giovanili possono seguire percorsi molto diversi e il passaggio alla categoria senior richiede continuità, sviluppo fisico e capacità di gestire l'aumento della competizione.
Ciò che Eugene permette di affermare oggi è più semplice: in diverse specialità della velocità italiana esistono atleti capaci di competere per finali e medaglie mondiali già nelle categorie giovanili.

Anche i salti confermano la crescita azzurra

Il titolo di Inzoli nel lungo, il quarto posto di Crotti nel triplo e la finale di Valenti prevista oggi mostrano un quadro competitivo anche nei salti.
L'Italia negli ultimi anni ha sviluppato una presenza internazionale particolarmente visibile in questo settore anche a livello assoluto. Nei giovani, però, il punto più importante non è cercare necessariamente il "nuovo" campione già affermato, ma creare un numero sufficiente di atleti capaci di confrontarsi stabilmente con il livello internazionale.
La finale di oggi nel triplo offrirà quindi un'ulteriore occasione per verificare la competitività della squadra italiana in una rassegna che ha già regalato il titolo mondiale nel salto in lungo.

La marcia resta una scuola italiana

Anche il doppio risultato ottenuto da Di Fabio e Vidal conferma il peso della marcia italiana. La disciplina possiede una lunga tradizione olimpica e mondiale nel Paese e continua a produrre atleti competitivi anche nelle categorie giovanili.
L'oro femminile è particolarmente significativo perché colma l'unico spazio ancora mancante nel palmarès italiano della marcia ai Mondiali U20. Di Fabio è riuscita a vincere proprio nell'edizione in cui il programma ha offerto nuove opportunità sulla distanza dei 5000 metri.
Vidal, dall'altra parte, ha accompagnato il bronzo con un nuovo primato italiano, rendendo il sabato mattina americano una delle sessioni più importanti nella storia recente del settore.

Un Mondiale che precede immediatamente gli Europei assoluti

La chiusura dei Mondiali U20 avviene inoltre in un momento particolarmente intenso per l'atletica europea. Domani, lunedì 10 agosto, iniziano infatti a Birmingham i Campionati Europei assoluti.
Le due competizioni sono separate da appena poche ore. Mentre i giovani termineranno le gare a Eugene nella serata americana, alcuni dei principali atleti continentali saranno già pronti a scendere in pista nel Regno Unito.
Il calendario rende particolarmente evidente la distinzione tra il movimento giovanile e quello assoluto, ma offre anche una fotografia della continuità generazionale che caratterizza l'atletica internazionale.

Come seguire le gare dall'Italia

Per il pubblico italiano la sessione finale cade interamente in fascia serale. La diretta streaming integrale della manifestazione è prevista su Eurovision Sport, mentre RaiSport ha programmato la differita delle gare nelle mattinate della competizione.
Il fuso orario tra Eugene e l'Italia è di nove ore: quando all'Hayward Field inizierà la sessione di mezzogiorno, nel nostro Paese saranno già le 21.
Questo significa che il titolo mondiale dei 1500 con Casoni e la finale della 4x400 femminile saranno assegnati nell'ultima parte della domenica italiana, poco prima della mezzanotte.

L'Italia ha già vinto il proprio Mondiale più ricco

Qualunque sia il risultato delle gare di oggi, l'edizione di Eugene 2026 è già storica per l'atletica italiana. Mai la nazionale aveva conquistato cinque medaglie in una sola edizione dei Mondiali Under 20 e mai aveva vinto tre ori nella stessa manifestazione.
Il fatto che tutti e tre i titoli siano arrivati nello spazio di una singola giornata rende il risultato ancora più particolare. Dalla marcia di Serena Di Fabio alla velocità della staffetta mista fino al salto decisivo di Daniele Inzoli, il sabato di Eugene ha attraversato discipline completamente differenti.
È probabilmente questo il dato tecnico più interessante: il successo non proviene da un unico settore dominante, ma da marcia, salti e velocità.

Le ultime ore di un Mondiale già entrato nella storia azzurra

Restano ancora quindici titoli da assegnare nella sessione conclusiva e per l'Italia esistono altre opportunità di ottenere piazzamenti importanti. Diego D'Angelo aprirà la serata nel disco, Elisa Valenti tornerà in pedana nel triplo dopo l'oro della staffetta, Alessandro Casoni affronterà i 1500 e la 4x400 femminile chiuderà il programma azzurro.
Chiedere necessariamente altre medaglie significherebbe però ignorare ciò che è già successo. I giovani italiani hanno trasformato Oregon 26 nella migliore edizione della storia nazionale ai Mondiali Under 20, stabilendo contemporaneamente record italiani e un record mondiale di staffetta.
La giornata di oggi servirà quindi a completare il quadro, ma il titolo dell'edizione italiana è già scritto: tre campioni del mondo, cinque medaglie e un primato mondiale prima ancora dell'ultima sessione.
Il dato più importante sarà capire cosa succederà a questi ragazzi quando il Mondiale sarà terminato. Una rassegna giovanile fotografa il talento presente; trasformarlo in una carriera internazionale richiede anni di lavoro, salute, continuità e capacità di gestire il passaggio verso l'atletica dei grandi.
Per oggi, però, Eugene offre ancora qualche ora di competizione. Dalle 21:00 italiane l'Hayward Field assegnerà gli ultimi titoli e gli azzurri proveranno a mettere l'ultima firma su un Mondiale che, comunque vada, ha già riscritto i record della nazionale giovanile.
E voi seguirete l'ultima giornata dei Mondiali Under 20? Quale risultato degli azzurri a Eugene vi ha impressionato di più: l'oro di Serena Di Fabio, il salto vincente di Daniele Inzoli, il bronzo di Kelly Doualla oppure il record mondiale della 4x100 mista? Raccontateci nei commenti quale giovane atleta italiano seguirete con maggiore interesse nei prossimi anni.

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