Meteo Italia, caldo fino a 40 gradi e allerta gialla in quattro regioni
Domenica 9 agosto 2026 caratterizzata da un doppio volto meteorologico sull'Italia: da una parte persiste il caldo intenso, con temperature massime che nelle aree interne di numerose regioni possono avvicinarsi ai 40 gradi; dall'altra cresce l'instabilità pomeridiana, con rovesci e temporali capaci di svilupparsi soprattutto sui rilievi e nelle zone interne. La Protezione Civile ha disposto per oggi un'allerta gialla in Calabria, Basilicata e su specifici settori di Abruzzo e Molise.
La situazione non corrisponde a una perturbazione organizzata capace di interessare uniformemente tutta la Penisola. L'Italia rimane infatti sotto l'influenza di un campo anticiclonico che continua a convogliare aria molto calda, ma il riscaldamento diurno e le condizioni presenti in quota possono favorire la formazione di temporali estivi, localmente anche intensi, soprattutto durante le ore pomeridiane.
Il risultato sarà quindi una domenica nella quale sole e temperature elevate potranno dominare per molte ore anche nelle regioni dove successivamente si formeranno temporali. È proprio questa alternanza a rendere necessario distinguere il rischio legato al caldo da quello collegato alle precipitazioni improvvise.
Allerta gialla in quattro regioni
Per la giornata di oggi l'allerta gialla interessa quattro regioni italiane, ma con estensioni territoriali differenti. In Calabria il livello giallo riguarda tutte le principali zone di allerta regionali ed è collegato sia al rischio idraulico sia al rischio temporali e idrogeologico.
In Basilicata l'allerta gialla per temporali interessa tutte le zone indicate dal sistema regionale. Il quadro segnala quindi la possibilità di fenomeni temporaleschi distribuiti su una parte significativa del territorio lucano, soprattutto nelle ore più favorevoli allo sviluppo dell'instabilità.
In Abruzzo l'allerta non riguarda invece l'intera regione. Le zone indicate sono la Marsica, il Bacino Alto del Sangro e il Bacino dell'Aterno, dove viene segnalata ordinaria criticità per rischio temporali.
Anche in Molise il livello giallo interessa specifici settori: Frentani-Sannio-Matese e Alto Volturno-Medio Sangro. In queste aree il problema principale è rappresentato dai temporali e dai possibili effetti locali legati a precipitazioni concentrate in intervalli temporali relativamente brevi.
In Calabria tre differenti profili di rischio
La situazione più articolata è quella della Calabria. Qui il bollettino nazionale associa l'allerta gialla non soltanto ai temporali, ma anche al rischio idraulico e idrogeologico.
Il rischio idraulico riguarda principalmente le possibili conseguenze dell'aumento dei livelli nei corsi d'acqua, mentre quello idrogeologico comprende fenomeni come ruscellamenti, allagamenti locali, erosione e piccoli movimenti franosi che possono verificarsi quando piogge intense interessano territori vulnerabili.
La presenza contemporanea di più tipologie di criticità non significa che eventi importanti si verificheranno necessariamente in tutta la regione. Il colore giallo indica uno scenario di ordinaria criticità nel quale sono comunque possibili fenomeni localmente significativi.
Cosa significa davvero "allerta gialla"
L'allerta gialla viene spesso interpretata erroneamente come una previsione di maltempo certo e generalizzato. Non è così. Il sistema di allertamento della Protezione Civile valuta soprattutto i possibili effetti sul territorio di fenomeni meteorologici previsti.
Con il livello giallo possono verificarsi, per esempio, allagamenti localizzati, innalzamenti rapidi di piccoli corsi d'acqua, smottamenti, caduta di massi o criticità nelle reti di drenaggio urbano. In presenza di temporali, inoltre, i fenomeni possono essere molto irregolari nello spazio.
È quindi possibile che un comune interessato dall'allerta rimanga quasi completamente asciutto mentre un'area situata a pochi chilometri venga colpita da un rovescio intenso. Questa localizzazione è una delle caratteristiche tipiche dell'instabilità temporalesca estiva.
L'allerta gialla non è un'allerta per il caldo
Un'altra distinzione fondamentale riguarda il significato dei colori. L'allerta gialla della Protezione Civile indicata oggi per le quattro regioni riguarda il rischio meteo-idrogeologico e idraulico, non direttamente le elevate temperature.
I sistemi di valutazione delle ondate di calore utilizzano infatti strumenti e criteri differenti, legati soprattutto agli effetti delle condizioni meteorologiche sulla salute della popolazione.
Per questo non esiste alcuna contraddizione nel fatto che una località possa essere contemporaneamente interessata da temperature molto elevate e da un'allerta per temporali. I due fenomeni possono anzi convivere nella stessa giornata.
Temperature vicine ai 40 gradi nelle aree interne
Il caldo rimane uno degli elementi principali di questa domenica. Le temperature massime potranno sfiorare i 40 °C nell'entroterra di Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata e Calabria, oltre che nelle zone interne di Sicilia e Sardegna.
Non significa che l'intero territorio di queste regioni raggiungerà automaticamente i 40 gradi. Il valore rappresenta la fascia superiore attesa nelle località più esposte al riscaldamento, soprattutto nelle aree interne lontane dall'effetto mitigatore del mare.
Sulle coste le temperature dell'aria possono essere più contenute, anche se un'umidità elevata può rendere comunque il caldo particolarmente fastidioso.
Il caldo resta diffuso su gran parte dell'Italia
La massa d'aria calda continua a interessare una parte molto ampia della Penisola. L'anticiclone mantiene condizioni tipicamente estive e temperature superiori ai valori più gradevoli del periodo in numerose zone.
La giornata non presenterà tuttavia un andamento identico in tutte le regioni. Sul Nord-Ovest è previsto un ulteriore calo termico rispetto ai giorni precedenti, mentre sul Nord-Est e nelle zone interne del Centro le temperature tenderanno nuovamente ad aumentare.
Nel Centro-Sud il caldo rimarrà invece particolarmente evidente, soprattutto nelle vallate, nelle pianure interne e nelle località lontane dalle brezze marine.
Temporali più diffusi tra Piemonte e Valle d'Aosta
Pur non rientrando nell'allerta gialla nazionale indicata per Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria, anche il Nord-Ovest dovrà fare i conti con l'instabilità pomeridiana.
I temporali sono previsti in maniera più diffusa sulla Valle d'Aosta e sul Piemonte. In Piemonte i fenomeni potranno spingersi dalle zone montane anche verso le aree di pianura.
La possibilità di temporali al di fuori delle regioni in allerta non rappresenta una contraddizione. Il bollettino di criticità non coincide infatti con una semplice carta delle precipitazioni: valuta le conseguenze potenziali sul territorio e utilizza criteri che comprendono vulnerabilità locali, intensità prevista e altri fattori.
Instabilità sulle Alpi lombarde, trentine e venete
Nelle ore pomeridiane potranno svilupparsi temporali anche sui settori alpini di Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto.
Lo sviluppo sarà favorito soprattutto dall'interazione tra il forte riscaldamento diurno e l'orografia. Le montagne facilitano infatti la risalita delle masse d'aria calda e umida, contribuendo alla formazione delle nubi temporalesche quando l'atmosfera presenta sufficiente instabilità.
Come spesso accade in estate, una mattinata inizialmente soleggiata sulle Alpi non esclude quindi un rapido aumento della nuvolosità convettiva durante il pomeriggio.
Temporali anche lungo l'Appennino
L'Appennino sarà un'altra delle principali aree nelle quali osservare l'evoluzione del cielo. Rovesci e temporali potranno formarsi lungo diversi settori della catena, dal Centro verso il Sud.
Abruzzo e Molise sono le regioni nelle quali alcune zone appenniniche rientrano direttamente nell'allerta gialla, mentre più a sud l'instabilità coinvolgerà anche Basilicata e Calabria.
La caratteristica principale sarà ancora una volta la distribuzione irregolare delle precipitazioni: i temporali estivi possono colpire aree ristrette lasciandone altre completamente asciutte.
Instabilità nelle zone interne di Sicilia e Sardegna
Anche le due isole maggiori potranno sperimentare instabilità pomeridiana nelle zone interne, nonostante temperature che localmente potranno raggiungere valori molto elevati.
In Sicilia e Sardegna il contrasto tra il forte riscaldamento del terreno e le condizioni presenti negli strati superiori dell'atmosfera può favorire la nascita di nubi a sviluppo verticale nelle ore più calde.
Le coste potranno risultare molto più stabili rispetto alle zone interne, creando una giornata nella quale a poche decine di chilometri di distanza si potranno avere contemporaneamente sole pieno e rovesci.
Perché caldo e temporali possono verificarsi insieme
Può sembrare intuitivamente strano associare 40 gradi e temporali, ma in estate i due fenomeni possono essere strettamente collegati.
Il Sole riscalda intensamente la superficie terrestre, che a sua volta trasferisce calore all'aria negli strati più bassi. L'aria calda tende a salire e, quando contiene sufficiente umidità, raffreddandosi può raggiungere la condensazione e formare grandi nubi temporalesche.
Se l'atmosfera è sufficientemente instabile, queste correnti ascendenti possono diventare molto intense e produrre cumulonembi, le grandi nubi responsabili di temporali, rovesci, fulmini e in alcune circostanze grandine.
Il temporale può quindi formarsi proprio alla fine di una giornata molto calda e determinare un crollo temporaneo della temperatura nella zona interessata.
Il temporale non pone fine automaticamente al caldo
La diminuzione della temperatura provocata da un rovescio può essere notevole ma spesso rimane locale e temporanea.
Una volta terminato il fenomeno, se la configurazione atmosferica generale resta dominata dall'alta pressione, il caldo può tornare rapidamente nelle giornate successive.
È esattamente il quadro previsto per l'Italia: l'instabilità pomeridiana introduce pause locali, ma non rappresenta una vera e propria rottura generalizzata della fase calda.
Temporali localmente intensi: quali fenomeni possono accompagnarli
Un temporale estivo può produrre in poco tempo una quantità considerevole di pioggia. Il problema nasce quando l'acqua cade con un'intensità superiore alla capacità del terreno e delle reti urbane di assorbirla o smaltirla.
In queste circostanze possono verificarsi allagamenti di sottopassi, strade, locali seminterrati e zone depresse. Nei piccoli bacini montani sono possibili aumenti molto rapidi della portata dei corsi d'acqua.
I temporali possono inoltre essere accompagnati da fulmini, raffiche di vento e grandine. La presenza e l'intensità di questi fenomeni non sono uniformi e possono cambiare rapidamente anche durante lo stesso episodio.
Il problema delle precipitazioni concentrate
Quando si valuta un temporale non conta soltanto la quantità totale di pioggia, ma soprattutto il tempo nel quale cade.
Trenta millimetri distribuiti in molte ore producono effetti molto diversi rispetto alla stessa quantità concentrata in pochi minuti. Nel secondo caso la capacità di drenaggio può essere rapidamente superata, aumentando il rischio di allagamenti improvvisi.
È uno dei motivi per cui i fenomeni convettivi rappresentano una sfida particolare per le previsioni meteorologiche e per la Protezione Civile.
Montagna: attenzione ai rapidi cambiamenti del tempo
La domenica di oggi richiede particolare prudenza per chi programma escursioni su Alpi e Appennini.
In montagna un temporale può svilupparsi rapidamente e trasformare in breve tempo una situazione apparentemente tranquilla. Le aree esposte, le creste e le cime possono diventare particolarmente pericolose in presenza di fulmini.
Chi si trova sui sentieri dovrebbe quindi controllare le previsioni locali prima della partenza e osservare l'evoluzione delle nubi durante la giornata, evitando di sottovalutare un rapido aumento della nuvolosità verticale.
Perché i fulmini sono pericolosi anche lontano dalla pioggia
La pericolosità di un temporale non coincide soltanto con la zona nella quale sta cadendo la pioggia. I fulmini possono infatti raggiungere aree poste anche a distanza dal nucleo principale della precipitazione.
Durante un temporale è quindi prudente evitare luoghi molto esposti, alberi isolati, strutture metalliche e zone aperte nelle quali una persona può diventare uno dei punti più elevati del terreno.
Un edificio chiuso o un'automobile rappresentano generalmente un riparo molto più sicuro rispetto a una permanenza all'aperto durante intensa attività elettrica.
Città: il caldo può essere più persistente durante la notte
Nelle grandi aree urbane il problema non riguarda soltanto le massime diurne. Cemento, asfalto ed edifici accumulano calore durante la giornata e lo rilasciano lentamente dopo il tramonto.
Il risultato è il fenomeno dell'isola di calore urbana, che può mantenere temperature notturne più elevate rispetto alle campagne circostanti.
Una notte molto calda limita il recupero fisiologico dell'organismo e può rendere più pesante l'effetto di più giornate consecutive caratterizzate da temperature elevate.
Le persone più vulnerabili al caldo
Le temperature elevate richiedono particolare attenzione per anziani, bambini molto piccoli, persone con malattie croniche e soggetti che assumono alcuni tipi di farmaci.
Anche chi lavora o pratica attività fisica all'aperto può essere esposto a un rischio maggiore, soprattutto durante le ore centrali della giornata. La combinazione tra calore, radiazione solare e sforzo fisico aumenta la produzione di calore dell'organismo e la perdita di liquidi attraverso la sudorazione.
Una corretta idratazione, la riduzione delle attività più intense nelle ore calde e la ricerca di ambienti freschi diventano quindi misure particolarmente importanti.
Evitare il sole nelle ore più calde
Durante le giornate caratterizzate da caldo intenso, una delle precauzioni più semplici consiste nel ridurre l'esposizione diretta al sole nelle ore centrali.
Tra tarda mattinata e pomeriggio la combinazione tra temperatura dell'aria e radiazione solare può sottoporre l'organismo a uno stress molto superiore rispetto a quello indicato dal semplice valore letto sul termometro.
Attività sportive, lavori pesanti e lunghe permanenze all'aperto dovrebbero essere organizzati, quando possibile, nelle fasce più fresche della giornata.
Bere prima di avere molta sete
Con temperature elevate aumenta la perdita di acqua attraverso la sudorazione. Aspettare di percepire una sete intensa non è sempre il modo migliore per mantenere un'adeguata idratazione, soprattutto nelle persone anziane, nelle quali lo stimolo della sete può essere meno evidente.
È utile quindi bere regolarmente durante la giornata e prestare particolare attenzione durante attività fisica o lavori esposti al calore.
Le persone sottoposte a restrizioni di liquidi per specifiche patologie devono naturalmente seguire le indicazioni del proprio medico e non modificare autonomamente la quantità bevuta.
Mai lasciare persone o animali nell'auto parcheggiata
Un rischio particolarmente grave durante le giornate di sole estivo è rappresentato dall'abitacolo delle automobili parcheggiate.
La temperatura interna può aumentare rapidamente anche quando quella esterna non appare estrema. Bambini, persone fragili e animali non devono essere lasciati all'interno di un veicolo chiuso, neppure per pochi minuti.
Aprire leggermente i finestrini non è una misura sufficiente a impedire il rapido surriscaldamento dell'abitacolo.
Caldo intenso ma mari generalmente poco mossi o mossi
Sul fronte dei venti, oggi è prevista una diminuzione generale della ventilazione rispetto a sabato. Rimarrà soltanto qualche rinforzo settentrionale sul basso Adriatico e sullo Ionio.
Il moto ondoso sarà prevalentemente compreso tra poco mosso e mosso. Per chi trascorrerà la domenica al mare il problema meteorologico principale rimarrà quindi soprattutto il caldo, anche se nelle zone interne vicine ai rilievi non si possono escludere sviluppi temporaleschi.
Nord-Ovest leggermente più fresco
Il Nord-Ovest rappresenta una delle poche aree nelle quali la domenica porterà una diminuzione più evidente delle temperature.
Piemonte e Valle d'Aosta saranno però contemporaneamente tra le zone settentrionali con la maggiore probabilità di temporali pomeridiani, con possibile interessamento anche delle pianure piemontesi.
Il calo termico non coincide quindi con una giornata necessariamente stabile: al contrario, sarà proprio una maggiore instabilità a caratterizzare parte dell'area.
Nord-Est: temperature in nuova risalita
Situazione differente sul Nord-Est, dove le temperature tenderanno nuovamente ad aumentare dopo la lieve flessione precedente.
Sulle zone alpine di Trentino-Alto Adige e Veneto rimarrà però la possibilità di temporali, soprattutto durante il pomeriggio.
Le pianure potranno invece sperimentare per lunghi periodi condizioni più stabili e calde, con una maggiore sensazione di afa nelle località caratterizzate da elevata umidità.
Centro Italia: caldo forte e instabilità appenninica
Nel Centro Italia le temperature aumenteranno soprattutto nelle aree interne, con valori che tra Toscana e Lazio potranno localmente avvicinarsi ai 40 gradi.
L'Appennino sarà contemporaneamente sede di instabilità convettiva. In Abruzzo, in particolare, Marsica, Alto Sangro e bacino dell'Aterno sono interessati dall'allerta gialla per temporali.
Le zone costiere potranno rimanere molto più stabili rispetto all'interno, mostrando ancora una volta il forte contrasto tipico delle giornate estive dominate da caldo e temporali di calore.
Sud: temperature elevate e temporali nelle zone interne
Il Mezzogiorno sarà una delle aree più calde della giornata. Campania, Puglia, Basilicata e Calabria potranno registrare valori molto elevati nelle zone interne.
Proprio Basilicata e Calabria sono però anche le due regioni meridionali interessate dall'allerta gialla di oggi.
Ciò significa che alcune località potranno passare rapidamente da condizioni di caldo molto intenso a un temporale accompagnato da un sensibile calo termico e raffiche di vento.
Sicilia e Sardegna: caldo vicino ai 40 gradi nell'interno
Le Isole maggiori restano coinvolte nella fase calda. Le zone interne di Sicilia e Sardegna possono avvicinarsi alla soglia dei 40 gradi durante le ore più calde.
Nonostante l'alta pressione, nelle ore pomeridiane sarà possibile la formazione di temporali nelle aree interne. Il fenomeno sarà comunque irregolare e non comporterà necessariamente precipitazioni diffuse.
Sulle coste l'effetto del mare potrà contenere in parte le temperature dell'aria, ma localmente l'umidità potrà aumentare la sensazione di disagio.
Perché una previsione nazionale non basta per sapere cosa accadrà nel proprio comune
La natura dei fenomeni previsti oggi rende particolarmente importante consultare gli aggiornamenti a scala locale.
Una previsione nazionale descrive infatti le tendenze generali, ma un temporale convettivo può avere dimensioni relativamente ridotte e svilupparsi in una zona lasciandone completamente asciutta un'altra situata poco distante.
Per questo chi deve organizzare escursioni, eventi all'aperto o spostamenti in montagna dovrebbe controllare anche i bollettini regionali e gli aggiornamenti meteorologici nelle ore immediatamente precedenti.
Allerta non significa certezza dell'evento
È altrettanto importante evitare la reazione opposta: considerare un'allerta "sbagliata" se nel proprio quartiere non succede nulla.
Un sistema di protezione civile lavora attraverso probabilità e scenari di rischio. Se esistono condizioni che possono produrre fenomeni pericolosi, viene segnalato il possibile impatto anche se non è possibile sapere con precisione assoluta quale singola località sarà colpita.
Questa incertezza è particolarmente elevata per i temporali, molto più localizzati rispetto a una grande perturbazione organizzata.
Attenzione ai sottopassi durante i rovesci intensi
Nelle città, uno dei rischi più frequenti durante precipitazioni molto concentrate riguarda sottopassi e zone depresse.
L'acqua può accumularsi rapidamente, soprattutto se le caditoie vengono temporaneamente sopraffatte dalla quantità di pioggia o ostruite da materiale trascinato dal deflusso.
In presenza di un allagamento non bisogna tentare di attraversare con l'automobile una zona nella quale non sia chiaramente percepibile la profondità dell'acqua.
Fiumi e torrenti possono reagire rapidamente
Nelle aree montane e collinari i piccoli corsi d'acqua possono aumentare rapidamente di livello quando un temporale intenso insiste sullo stesso bacino.
Un luogo apparentemente sicuro può quindi cambiare condizioni in poco tempo. È particolarmente importante evitare di sostare negli alvei, vicino a torrenti o in aree notoriamente esposte a piene improvvise quando sono previsti temporali.
Il problema non dipende necessariamente dalla pioggia presente esattamente nel punto in cui ci si trova: l'acqua può provenire da precipitazioni cadute più a monte.
Grandine e raffiche sono fenomeni difficili da localizzare in anticipo
Tra gli effetti dei temporali estivi possono comparire anche grandine e forti raffiche di vento.
La loro previsione puntuale è particolarmente complessa perché dipende dall'evoluzione interna delle singole celle temporalesche. È quindi possibile indicare un'area nella quale l'atmosfera è favorevole, ma molto più difficile stabilire molte ore prima quale comune verrà effettivamente interessato.
Quando un temporale si avvicina, mettere al riparo oggetti facilmente trasportabili dal vento e veicoli, quando possibile, può ridurre eventuali danni.
La vegetazione secca aumenta anche il rischio incendi
Il persistere di temperature elevate e condizioni asciutte mantiene inoltre alta l'attenzione sul fronte degli incendi boschivi, soprattutto nelle regioni mediterranee.
Un temporale non elimina automaticamente il rischio. Le precipitazioni possono essere estremamente locali e lasciare vaste aree ancora caratterizzate da vegetazione secca.
Inoltre, l'attività elettrica associata ai temporali rappresenta in determinati contesti una possibile fonte naturale di innesco. Durante l'estate è quindi necessario mantenere alta la prudenza anche dopo episodi temporaleschi circoscritti.
La fase calda proseguirà nella nuova settimana
Le indicazioni disponibili per l'inizio della settimana successiva non mostrano un'immediata e generalizzata scomparsa del caldo.
Tra il 10 e il 16 agosto il quadro atmosferico continua infatti a mostrare una presenza significativa dell'alta pressione subtropicale, con temperature generalmente superiori alle medie stagionali su una parte importante del Paese.
Questo significa che i temporali di domenica non devono essere interpretati come il passaggio definitivo verso una fase fresca. L'estate continuerà a mostrare temperature elevate, anche se con differenze regionali e possibili episodi di instabilità.
Verso Ferragosto con temperature ancora sopra la norma
Il periodo che precede Ferragosto rimarrà quindi caratterizzato da condizioni prevalentemente estive e da temperature spesso sopra la norma.
Le proiezioni a distanza di diversi giorni devono naturalmente essere interpretate come una tendenza e non come una previsione puntuale per una singola città.
L'elemento più robusto è comunque la persistenza di un quadro favorevole a caldo diffuso, senza una rottura generale immediatamente successiva alla giornata temporalesca di oggi.
Domenica 9 agosto, cosa aspettarsi nelle prossime ore
La prima parte della giornata sarà caratterizzata in molte zone da condizioni abbastanza stabili e da un rapido aumento delle temperature.
Con il passare delle ore aumenterà invece la probabilità di sviluppi temporaleschi soprattutto su Piemonte, Valle d'Aosta, arco alpino centro-orientale, Appennino e zone interne delle due Isole maggiori.
Abruzzo, Molise, Basilicata e Calabria richiedono un'attenzione particolare perché specifiche aree sono comprese nel bollettino di allerta gialla della Protezione Civile.
Nelle zone non interessate dai temporali il protagonista resterà invece il caldo intenso, con massime particolarmente elevate nelle aree interne del Centro, del Sud e delle Isole.
Una domenica tra afa e instabilità
Il quadro meteorologico del 9 agosto non può quindi essere riassunto semplicemente parlando di maltempo o di una nuova ondata di caldo. Entrambi gli elementi sono presenti contemporaneamente.
L'alta pressione continua a sostenere temperature elevate, ma non è sufficientemente stabile da impedire lo sviluppo di temporali pomeridiani sulle aree più favorevoli.
In alcune località il cielo potrà rimanere sereno o poco nuvoloso per l'intera giornata; in altre, dopo ore di caldo, potranno arrivare rapidamente rovesci, fulmini e raffiche.
Il quadro da ricordare per oggi
L'elemento più importante per chi deve organizzare la giornata è quindi distinguere le diverse situazioni. L'allerta gialla è attiva in Calabria, Basilicata e su specifiche zone di Abruzzo e Molise; non significa però che soltanto in queste regioni possano verificarsi temporali.
L'instabilità pomeridiana può infatti riguardare anche Piemonte, Valle d'Aosta, settori alpini di Lombardia, Trentino-Alto Adige e Veneto, oltre ai rilievi del Centro-Sud e alle aree interne di Sicilia e Sardegna.
Sul fronte termico, le massime possono invece avvicinarsi ai 40 °C nelle zone interne di Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
È una combinazione tipicamente estiva ma da non sottovalutare: il caldo rappresenta un rischio soprattutto per le persone più vulnerabili, mentre i temporali possono diventare pericolosi per la loro rapidità e localizzazione.
Caldo e temporali, prudenza senza allarmismi
La giornata richiede quindi attenzione, non allarmismo. L'allerta gialla indica uno scenario nel quale sono possibili criticità locali e nel quale semplici comportamenti prudenti possono ridurre sensibilmente l'esposizione al rischio.
Controllare gli aggiornamenti prima di un'escursione, evitare zone esposte durante un temporale, non attraversare aree allagate e proteggersi dal caldo nelle ore centrali sono misure semplici ma efficaci.
La situazione potrà cambiare rapidamente soprattutto durante il pomeriggio. Chi vive o si trova nelle aree interessate dall'allerta dovrebbe quindi seguire le indicazioni delle autorità locali e dei sistemi regionali di Protezione Civile.
E voi che tempo avete nella vostra zona? State affrontando soprattutto il caldo oppure sono già comparsi temporali? Raccontateci nei commenti la situazione nella vostra città o regione, specificando la località: il confronto tra territori aiuta anche a comprendere quanto possano essere localizzati i fenomeni estivi.

