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Messina, crolla una palazzina a Pistunina: si cercano sei dispersi tra le macerie

Una palazzina di tre piani è crollata nel primo pomeriggio di ieri nel quartiere di Pistunina, alla periferia sud di Messina. Le squadre dei vigili del fuoco lavorano senza sosta, anche nelle ore notturne, per cercare tra le macerie sei persone disperse, tra cui quattro componenti della stessa famiglia. Tre persone sono rimaste ferite nel crollo.

La dinamica del cedimento

Contrariamente alle prime ipotesi, che avevano inizialmente parlato di un'esplosione, gli accertamenti successivi hanno indicato come causa più probabile un cedimento strutturale dell'edificio, situato lungo la Strada Statale 114. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il cedimento sarebbe stato relativamente lento, tanto da permettere ad alcune persone che si trovavano nell'edificio di mettersi in salvo prima del crollo definitivo della struttura.
L'edificio, risalente alla fine degli anni Ottanta, ospitava al piano terra un supermercato ormai chiuso da mesi, al primo piano un'attività commerciale gestita da cittadini cinesi, e al piano superiore alcune abitazioni private, tra cui quella della famiglia proprietaria dello stabile.

Le persone ancora disperse

Secondo quanto riferito dal comandante dei vigili del fuoco di Messina, Michele Burgio, i dispersi sono complessivamente sei: quattro componenti della stessa famiglia, imparentati tra loro, che occupavano due appartamenti adiacenti all'ultimo piano insieme a una persona che prestava loro servizio, e una giovane che lavorava presso l'attività commerciale gestita dalla famiglia cinese al piano inferiore.

Il bilancio dei feriti

Tre persone sono rimaste ferite nel crollo e sono state trasportate al Policlinico di Messina, dove un paziente si trova ricoverato in codice rosso, uno in codice arancione e un altro in codice azzurro, secondo quanto riferito dalla direzione generale della struttura ospedaliera. Altri feriti, non in pericolo di vita, sarebbero stati trasportati in diversi ospedali cittadini.

Le operazioni di ricerca nella notte

Le operazioni di ricerca sono proseguite ininterrottamente per tutta la notte, con l'ausilio di squadre giunte in rinforzo anche da Palermo, dotate di mezzi pesanti necessari per abbattere in sicurezza le parti pericolanti dell'edificio e liberare progressivamente i punti sotto le macerie dove, secondo le indicazioni fornite dalle piantine dello stabile, potrebbero trovarsi le persone ancora disperse.
Le difficoltà nelle ricerche sono state ulteriormente aggravate da un principio di incendio sviluppatosi dopo il crollo, che ha complicato l'accesso anche alle unità cinofile impiegate nell'individuazione di eventuali persone ancora sotto le macerie.

Il sostegno delle istituzioni locali

Il sindaco di Messina, Federico Basile, ha attivato il Centro Operativo Comunale e i Servizi Sociali per garantire ogni forma di supporto alle persone coinvolte nella tragedia, assicurando la piena collaborazione dell'amministrazione comunale con tutte le autorità impegnate nella gestione dell'emergenza.

Un'inchiesta per accertare le cause

La Procura di Messina ha aperto un'inchiesta, al momento a carico di ignoti, per accertare con precisione le cause del cedimento strutturale che ha provocato il crollo dell'intera palazzina. Al termine delle operazioni di ricerca e messa in sicurezza dell'area, gli inquirenti potranno procedere con gli accertamenti tecnici necessari a stabilire eventuali responsabilità.
Resta ora la speranza, alimentata dal proseguimento incessante delle operazioni di soccorso, che le persone ancora disperse possano essere ritrovate in vita, mentre l'intera comunità di Messina segue con angoscia e partecipazione gli sviluppi di questa drammatica vicenda.

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