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Lanzo Torinese, investe i ciclisti dopo una lite: arrestato un 73enne

Un uomo di 73 anni, Giuseppe Campagna, originario di Coassolo, si trova agli arresti domiciliari con l'accusa di tentato omicidio dopo aver investito, per due volte consecutive, un gruppo di sei cicloamatori a Lanzo Torinese, in provincia di Torino, ferendone quattro, due dei quali in modo grave. L'uomo si è successivamente presentato spontaneamente ai Carabinieri.

La dinamica di una lite degenerata rapidamente

Secondo la ricostruzione degli inquirenti, sabato 8 agosto un gruppo di sei ciclisti amatoriali, partiti quella mattina da San Mauro, Settimo Torinese e San Raffaele Cimena per un'escursione, stava percorrendo la strada verso Coassolo quando l'automobilista li avrebbe superati suonando ripetutamente il claxon. Uno dei ciclisti, dopo il sorpasso, avrebbe allargato le braccia in segno di disappunto, un gesto che avrebbe fatto rapidamente degenerare la situazione.

Un duplice investimento

Secondo quanto ricostruito, Campagna avrebbe fermato la propria vettura, inserito la retromarcia e travolto il gruppo di ciclisti. Quando alcuni dei componenti rimasti in piedi hanno tentato di raggiungerlo per fermarlo, l'uomo avrebbe effettuato un'inversione di marcia e li avrebbe nuovamente colpiti con l'automobile, in quello che i testimoni hanno descritto come un secondo, deliberato investimento del gruppo.

Il bilancio dei feriti

Complessivamente sono rimaste ferite quattro persone. I due ciclisti che hanno riportato le conseguenze più serie, con gravi fratture e una prognosi compresa tra i 60 e i 90 giorni, sono stati trasportati con l'elicottero del servizio regionale di elisoccorso al Cto di Torino, dove restano ricoverati. Gli altri due feriti sono stati invece trasportati all'ospedale San Giovanni Bosco della città.

La costituzione spontanea ai Carabinieri

Mentre il personale del 118 di Azienda Zero Piemonte prestava le prime cure ai feriti, Campagna si è presentato spontaneamente presso la caserma dei Carabinieri di Venaria Reale, venendo poi sottoposto ai previsti accertamenti tossicologici, i cui risultati sono ancora in attesa di essere resi noti dagli inquirenti.

Le accuse e la misura cautelare

La Procura della Repubblica di Ivrea, che coordina le indagini, ha disposto per il 73enne gli arresti domiciliari, con l'accusa di tentato omicidio e lesioni stradali plurime. L'uomo, padre di famiglia originario di Coassolo e ancora professionalmente attivo nella ditta di famiglia nel settore edile, resta a disposizione dell'autorità giudiziaria in attesa dell'interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari.

Le prime parole dell'uomo attraverso il proprio legale

Attraverso l'avvocato Tommaso Servetto, Campagna ha affidato le proprie prime dichiarazioni all'agenzia Adnkronos: "Ricordo solo che ci siamo presi a male parole con i ciclisti, di essermi fermato. Poi il nulla. Non riesco a capacitarmi di ciò che ho combinato. Un gesto inspiegabile. Chiedo perdono, innanzitutto ai feriti, e poi ai loro familiari. Sono stravolto". "Ho capito quello che ho fatto quando ho visto i ciclisti a terra", ha aggiunto l'uomo, "e sono corso dai carabinieri per chiedere aiuto".

Una figura descritta come tranquilla dalla propria comunità

Secondo il proprio legale, Campagna "non solo è pentito, è costernato. Quanto accaduto ha sorpreso tutti, non solo la sua famiglia e quanti lo conoscono, ma anche in paese, dove è apprezzato e vive da sempre, benvoluto e conosciuto come un uomo tranquillo", una descrizione che rende ancora più inspiegabile, secondo chi lo conosce, la dinamica di quanto accaduto sabato mattina.

Un'indagine ancora in corso per ricostruire ogni dettaglio

Le indagini dei Carabinieri proseguono per ricostruire con precisione ogni fase dell'accaduto, comprese le esatte modalità del duplice investimento contestato all'uomo, un elemento cruciale per definire con esattezza le responsabilità penali nel procedimento ora avviato nei suoi confronti, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza che accompagna l'indagato fino a un'eventuale sentenza definitiva.

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