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Incendi in Europa: tre vigili del fuoco morti in Grecia, migliaia evacuati

Francia, Spagna e Grecia continuano a fronteggiare gravi incendi boschivi, mentre temperature in forte aumento, vegetazione secca e venti impetuosi prolungano un'estate segnata da roghi mortali, evacuazioni di massa e crescenti disagi in tutto il continente. La situazione più drammatica si registra in Grecia, dove tre vigili del fuoco hanno perso la vita nelle ultime ore.

La tragedia dei vigili del fuoco in Grecia

In Grecia, due vigili del fuoco sono morti nella regione di Rethymno, nella parte occidentale dell'isola di Creta, mentre un terzo ha perso la vita nei pressi della città portuale di Gytheio, nel Peloponneso meridionale. Diversi incendi sono divampati a Creta, propagandosi rapidamente con un fronte di fuoco che in alcuni punti ha raggiunto i 15 chilometri di estensione.
Migliaia di persone, tra residenti e turisti, sono state evacuate dalla località turistica di Agia Galini e dal villaggio montano di Krya Vrysi, dove hanno perso la vita i due vigili del fuoco. Ulteriori incendi sono scoppiati anche sulle isole di Paros e Lesbo, nel Mar Egeo, e nella città di Trifylia, sulla terraferma greca.

Il più grande incendio della storia spagnola

In Spagna, il primo ministro Pedro Sánchez ha avvertito che le ore successive sarebbero state "decisive" per domare l'incendio divampato a Burgohondo, nella provincia di Ávila, a circa 150 chilometri a ovest di Madrid, che ha già bruciato oltre 43mila ettari, diventando il più vasto incendio boschivo mai registrato nella storia del Paese.
Per la prima volta, il governo spagnolo ha attivato il cosiddetto "livello operativo 3", il grado massimo di allerta che prevede l'assunzione diretta della risposta all'emergenza da parte dell'esecutivo nazionale, anziché delle sole autorità regionali, un segnale della gravità eccezionale della situazione.

La Francia tra arresti per incendio doloso e record di ettari bruciati

In Francia, le autorità hanno arrestato due persone con l'accusa di incendio doloso, mentre le squadre antincendio riuscivano a contenere un vasto rogo nei pressi di Bordeaux. La superficie complessivamente bruciata nel Paese ha raggiunto i 42mila ettari, un record storico, con oltre 120 vigili del fuoco rimasti feriti nel corso delle operazioni di spegnimento.

Gli effetti anche in Turchia

L'emergenza incendi si estende anche oltre i confini dell'Unione Europea: nella Turchia meridionale, la principale autostrada che collega le città di Fethiye e Antalya è stata chiusa al traffico, mentre parte di un ospedale è stato evacuato a causa di un incendio divampato nella provincia di Muğla.

Il bilancio drammatico delle ondate di calore

Al di là dei danni diretti provocati dagli incendi, le ondate di calore che stanno interessando l'intero continente avrebbero già causato complessivamente oltre 10mila decessi, oltre a ingenti perdite economiche per il settore agricolo, un bilancio che testimonia la gravità complessiva di questa fase climatica estrema per l'Europa.

Un'estate che mette a dura prova l'intero continente

Con Francia, Spagna e Grecia impegnate contemporaneamente a fronteggiare emergenze di questa portata, e con le condizioni meteorologiche che restano avverse nei prossimi giorni, l'estate 2026 si conferma tra le più difficili degli ultimi anni per l'intera area mediterranea sul fronte degli incendi boschivi, un fenomeno che continua a richiedere il massimo sforzo coordinato da parte delle autorità di protezione civile di tutto il continente.

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