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F1, GP Ungheria: Ferrari domina il venerdì con Hamilton davanti a Leclerc

La Ferrari ha chiuso al comando entrambe le sessioni di prove libere del venerdì all'Hungaroring, sede dell'undicesimo Gran Premio della stagione di Formula 1 e ultimo appuntamento prima della pausa estiva. Nella seconda sessione, la più significativa per valutare il reale potenziale delle monoposto, Lewis Hamilton ha ottenuto il miglior tempo, precedendo il compagno di squadra Charles Leclerc e la McLaren di Lando Norris.

Come funzionano le prove libere e perché contano

Per chi si avvicina per la prima volta al mondo della Formula 1, le prove libere sono le sessioni di allenamento in pista che precedono le qualifiche e la gara vera e propria. Servono ai piloti e agli ingegneri per mettere a punto l'assetto della monoposto, testare le diverse mescole di pneumatici e raccogliere dati preziosi sul comportamento dell'auto, sia sul giro secco, cioè il tempo sul singolo giro veloce, sia sul cosiddetto passo gara, ovvero la capacità di mantenere prestazioni costanti su più giri consecutivi, condizione più simile a quella di una gara vera e propria.

I tempi della seconda sessione: Ferrari davanti a tutti

Nella seconda sessione di prove libere, quella che generalmente offre le indicazioni più affidabili in vista delle qualifiche, Lewis Hamilton ha fatto segnare il miglior tempo in 1 minuto, 18 secondi e 729 millesimi, precedendo di appena 148 millesimi di secondo il compagno di squadra Charles Leclerc. Una differenza minima, che testimonia quanto equilibrate siano le prestazioni delle due Ferrari in questo momento della stagione. Al terzo posto si è piazzato Lando Norris con la McLaren, staccato di circa mezzo secondo dalla vetta.

Un venerdì che conferma la prima sessione della mattinata

Il dominio della Ferrari non è stato un episodio isolato della sola sessione pomeridiana: già nella prima sessione di prove libere della mattinata, le due vetture di Maranello avevano chiuso ai primi due posti, con Charles Leclerc davanti a Hamilton. Un doppio segnale di forza che lascia ben sperare i tifosi della Scuderia in vista delle qualifiche di sabato, pur con la necessaria cautela che contraddistingue sempre le sessioni del venerdì, quando i team possono ancora nascondere parte del proprio reale potenziale.

Le difficoltà di Kimi Antonelli e della Mercedes

Non tutti i protagonisti del weekend hanno vissuto una giornata altrettanto positiva. Il pilota italiano Kimi Antonelli, attuale leader della classifica piloti, ha lamentato problemi di stabilità in frenata sulla propria Mercedes, chiudendo la seconda sessione soltanto in tredicesima posizione, pur senza aver completato un vero tentativo di simulazione qualifica. Il pilota ha inoltre saltato la prima sessione di prove libere della mattinata, un fattore che potrebbe aver influito sulla sua capacità di adattarsi rapidamente alle caratteristiche della pista.

L'incidente di Lance Stroll e la bandiera rossa

La seconda sessione è stata temporaneamente interrotta da un'esposizione di bandiera rossa, provocata da un testacoda accusato da Lance Stroll, pilota dell'Aston Martin, a causa del cedimento di una sospensione posteriore della propria vettura. Un episodio che ha suscitato particolare preoccupazione all'interno del team, che proprio in questo weekend ungherese ha portato in pista un consistente pacchetto di aggiornamenti tecnici sulla propria monoposto.

Le insidie particolari di una pista poco utilizzata

Un elemento tecnico interessante di questo weekend riguarda le condizioni della pista dell'Hungaroring, che non viene utilizzata frequentemente nel corso dell'anno al di fuori del Gran Premio di Formula 1. Questo comporta un asfalto ancora piuttosto sporco nelle prime sessioni del weekend, con un livello di aderenza, il cosiddetto grip, inferiore del 10% circa rispetto alle simulazioni realizzate in laboratorio dal fornitore di pneumatici Pirelli. Una circostanza che rende ogni sessione di prove libere ancora più preziosa per accumulare gomma sull'asfalto e migliorare progressivamente l'aderenza generale della pista.

Le indicazioni sul passo gara in vista di domenica

Oltre al giro secco, grande attenzione è stata riservata alle simulazioni di passo gara, condotte con un elevato carico di carburante per replicare le condizioni reali della corsa. In questo ambito, sia Ferrari sia Mercedes hanno mostrato segnali incoraggianti, con Antonelli capace di far segnare tempi competitivi proprio in questo tipo di simulazione, nonostante le difficoltà mostrate nel giro secco. Un dettaglio che lascia presagire una gara di domenica potenzialmente combattuta e ricca di sorpassi, complice anche una probabile gestione delle gomme molto delicata.

L'attesa per le qualifiche di sabato

Con il primo giorno di prove concluso, l'attenzione si sposta ora sulle qualifiche di sabato, il momento in cui verrà definito l'ordine di partenza per la gara di domenica. La Ferrari arriva a questo appuntamento con lo status di favorita sulla carta, forte del doppio miglior tempo ottenuto nella giornata di venerdì, ma la storia recente di questa stagione ha già insegnato come i valori in pista possano cambiare rapidamente da una sessione all'altra. E voi pensate che la Ferrari riuscirà a confermare questo ottimo passo anche nelle qualifiche e in gara? Diteci la vostra nei commenti.

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