Cieli Sbarrati: L’Italia si Ferma per il Giovedì Nero del Trasporto Aereo
ROMA - Un risveglio amaro per migliaia di viaggiatori negli aeroporti italiani. Quello di oggi, giovedì 26 febbraio 2026, non è un normale giorno di bassa stagione, ma il culmine di una tensione sindacale che cova da mesi. Lo sciopero nazionale del comparto aereo, proclamato dalle principali sigle sindacali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti e Ugl), ha congelato le piste da Nord a Sud, trasformando i terminal in enormi sale d'attesa sature di incertezza.
I Numeri del Blocco: Voli Cancellati e Scali Deserti
La protesta, della durata di 24 ore, ha colpito con precisione chirurgica. Già dalle prime luci dell'alba, i tabelloni delle partenze di Milano Linate, Malpensa e Roma Fiumicino si sono colorati di rosso.
Le stime parlano di oltre duecento voli cancellati preventivamente, ma il numero è destinato a salire a causa dell'effetto domino sui collegamenti internazionali. Le compagnie più colpite sono il vettore di bandiera ITA Airways e la low-cost easyJet, che hanno dovuto riproteggere migliaia di passeggeri su voli alternativi o offrire rimborsi integrali. Anche gli scali di Napoli Capodichino e Venezia Tessera registrano disagi pesanti, con code chilometriche ai banchi informazioni.
Le Ragioni della Protesta: Oltre il Salario
Perché incrociare le braccia proprio ora? Al centro della disputa non c'è solo la richiesta di un adeguamento salariale legato all'inflazione degli ultimi anni. I lavoratori del settore — che includono non solo piloti e assistenti di volo, ma anche il personale di terra, gli addetti all'handling e alla sicurezza — chiedono il rinnovo immediato del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro.
Le principali criticità sollevate dai sindacati riguardano:
Carichi di lavoro: Turni ritenuti insostenibili a causa della carenza di organico in molti scali strategici.
Sicurezza sul lavoro: Richiesta di maggiori investimenti in formazione e infrastrutture tecniche.
Garanzie occupazionali: Timori legati alle continue ristrutturazioni aziendali e alla frammentazione dei servizi aeroportuali.
L'Effetto Domino: Ferrovie e Trasporto Locale
Il caos non resta confinato tra le nuvole. Come spesso accade in queste grandi mobilitazioni, il disagio si sposta rapidamente su rotaia. Con gli aerei a terra, la domanda di treni ad alta velocità è schizzata alle stelle, portando al sold-out di molte tratte sulla dorsale Milano-Roma-Napoli.
Tuttavia, il sollievo del treno potrebbe essere di breve durata. Le sigle sindacali hanno infatti confermato che l'agitazione potrebbe estendersi, con modalità differenti, anche al settore ferroviario durante il prossimo weekend (27-28 febbraio), creando un potenziale "ponte di disagi" che minaccia di paralizzare la mobilità nazionale per quattro giorni consecutivi.
Guida per il Viaggiatore: Cosa Fare?
Nonostante lo sciopero, esistono delle fasce di garanzia (solitamente dalle 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00) durante le quali i voli devono essere garantiti per legge. Tuttavia, il consiglio degli esperti è di non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato del volo sul sito della compagnia aerea o tramite le app ufficiali degli scali.
In caso di cancellazione, il passeggero ha diritto alla riprotezione (un volo alternativo il prima possibile) o al rimborso del biglietto, oltre all'assistenza in aeroporto (pasti, bevande e, se necessario, pernottamento).
Prospettive Future
Il governo ha richiamato le parti a un "senso di responsabilità", ma il muro contro muro tra sindacati e associazioni datoriali sembra tutt'altro che risolto. Se il tavolo negoziale previsto per la prossima settimana non porterà a una fumata bianca, il rischio è che questa giornata di caos sia solo l'antipasto di una primavera calda per i trasporti italiani.
Per ora, l'unica certezza è un Paese che si riscopre fragile nei suoi collegamenti vitali, proprio mentre tenta di assorbire l'enorme afflusso turistico generato dai recenti grandi eventi internazionali.

