• 0 commenti

Champions League 2026/27 al via: Real Madrid-Inter apre la corsa europea

La Champions League 2026/27 entra oggi, martedì 8 settembre, nella sua fase più attesa. Dopo qualificazioni e playoff estivi comincia infatti la fase campionato, il grande percorso a 36 squadre che porterà fino alla fine di gennaio e determinerà le 24 formazioni ammesse alla fase a eliminazione diretta. Per il calcio italiano l'avvio è immediatamente di altissimo livello: questa sera l'Inter sarà impegnata al Santiago Bernabéu contro il Real Madrid, mentre nelle due giornate successive debutteranno Napoli, Roma e Como.
La partita di maggiore richiamo della serata inaugurale è inevitabilmente Real Madrid-Inter, in programma alle 21. Due club campioni d'Europa, una lunga storia di confronti continentali e uno stadio che rappresenta uno dei luoghi simbolo della competizione trasformano la prima partita nerazzurra in un test particolarmente impegnativo. Non sarà però l'unica sfida di una giornata che propone anche Porto-Manchester City, Borussia Dortmund-Villarreal e altri incontri capaci di mettere subito di fronte squadre appartenenti a campionati e tradizioni differenti.
L'edizione 2026/27 rappresenta la terza stagione disputata con il nuovo format a 36 squadre, introdotto nel 2024 al posto dei tradizionali otto gironi da quattro club. Ogni formazione gioca otto partite contro otto avversarie differenti, quattro in casa e quattro in trasferta. Tutti i risultati confluiscono in un'unica classifica generale: un sistema che aumenta il numero di incroci differenti e rende ogni punto potenzialmente importante fino alle ultime giornate.

La Champions League parte l'8 settembre e finirà a Madrid

La fase campionato della UEFA Champions League comincia l'8 settembre 2026 e terminerà il 27 gennaio 2027. In mezzo ci saranno otto giornate distribuite tra settembre, ottobre, novembre, dicembre e gennaio. Complessivamente la fase prevede 144 partite, prima che il torneo passi ai playoff e successivamente agli ottavi di finale.
Il percorso completo terminerà il 5 giugno 2027 con la finale di Madrid, in programma all'Estadio Metropolitano. L'impianto dell'Atlético Madrid aveva già ospitato la finale del 2019, quando il Liverpool superò il Tottenham. Per arrivare fin lì, però, le squadre dovranno prima attraversare una fase campionato nella quale non esistono più piccoli gruppi indipendenti: ogni risultato modifica la stessa graduatoria a 36.
La formula produce una conseguenza immediata: non conta soltanto qualificarsi, ma conta moltissimo anche la posizione finale. Le prime otto squadre evitano infatti un turno supplementare e accedono direttamente agli ottavi. Questo rende particolarmente preziosi i punti ottenuti nelle prime giornate e impedisce di considerare completamente indolore una partenza lenta.

Come funziona la fase campionato a 36 squadre

Ogni squadra disputa otto incontri, uno contro ciascuna delle otto avversarie assegnate dal sorteggio. Non esistono partite di ritorno durante questa fase: se Inter e Real Madrid si affrontano oggi al Bernabéu, non è prevista automaticamente una seconda sfida a Milano all'interno della fase campionato.
I punti vengono assegnati secondo il sistema tradizionale: tre per la vittoria, uno per il pareggio e zero per la sconfitta. Al termine delle otto giornate tutte le 36 squadre vengono ordinate nella stessa classifica. È questo uno degli elementi che distingue maggiormente la Champions attuale dalla precedente struttura a gironi.
Le squadre classificate dal primo all'ottavo posto accedono direttamente agli ottavi di finale. Quelle che terminano dal nono al ventiquattresimo devono invece giocare un playoff a eliminazione diretta su due partite. Le formazioni dal venticinquesimo al trentaseiesimo posto vengono eliminate dalle competizioni europee.
Non esiste quindi più il vecchio passaggio dalla Champions all'Europa League per chi viene eliminato nella fase principale. Una volta fuori dalle prime 24 della classifica, il percorso europeo termina. Questa regola aumenta ulteriormente il peso di ogni singolo risultato e riduce gli spazi per recuperare una prima parte di stagione particolarmente negativa.

Quattro italiane nella stessa Champions

L'Italia è rappresentata da Inter, Napoli, Roma e Como. Tutte e quattro partecipano alla Champions League e non, come potrebbe suggerire una lettura superficiale del calendario europeo, a competizioni differenti. È una presenza particolarmente interessante perché riunisce club con esperienze europee estremamente diverse.
L'Inter porta in Europa una tradizione costruita attraverso tre Coppe dei Campioni/Champions League e numerose stagioni ai massimi livelli. Napoli e Roma tornano nella principale competizione UEFA con ambizioni importanti, mentre il Como rappresenta la grande novità: giovedì sera giocherà infatti la prima partita europea della propria storia.
Proprio questa diversità rende particolarmente interessante osservare la stagione delle italiane in Champions. Per l'Inter il confronto con il calcio europeo d'élite è una consuetudine recente; per il Como la stessa musica della Champions rappresenterà invece l'ingresso in un territorio completamente nuovo.

Real Madrid-Inter, il grande appuntamento di questa sera

Il calendario non ha concesso all'Inter un ingresso graduale. Il primo avversario è il Real Madrid, il club storicamente più titolato della principale competizione europea. La partita si gioca al Santiago Bernabéu alle 21 e sarà diretta dall'arbitro inglese Michael Oliver.
Real e Inter si conoscono molto bene. Prima della sfida di oggi si sono affrontate 19 volte nelle competizioni UEFA. Il bilancio vede il Madrid avanti con dieci vittorie contro le sette dell'Inter, mentre due incontri sono terminati in pareggio. Anche il conto dei gol favorisce gli spagnoli, 28 a 21.
Il dato più impegnativo per i nerazzurri riguarda soprattutto il Bernabéu. Il Real ha vinto otto dei nove precedenti casalinghi contro l'Inter e arriva alla gara avendo conquistato gli ultimi sette confronti interni con i milanesi, quattro dei quali senza subire reti.
Nel complesso gli spagnoli hanno inoltre vinto sei degli ultimi sette confronti tra le due squadre e tutti gli ultimi quattro. Gli incroci più recenti in Champions risalgono alla fase a gironi 2021/22, quando il Real vinse 1-0 a Milano e 2-0 a Madrid.

Una rivalità europea che attraversa generazioni

Ridurre Real Madrid-Inter ai numeri più recenti sarebbe però limitante. Le due società appartengono alla storia profonda del calcio europeo e i loro incroci attraversano decenni differenti, con giocatori, allenatori e contesti completamente cambiati.
Uno dei riferimenti inevitabili resta il 2010, anno nel quale l'Inter vinse la Champions League proprio a Madrid, anche se la finale non fu disputata contro il Real ma contro il Bayern Monaco al Santiago Bernabéu. La squadra nerazzurra allenata allora da José Mourinho completò in quella notte il celebre Triplete.
La gara di oggi appartiene naturalmente a una storia completamente nuova. Non assegna un trofeo e rappresenta soltanto il primo degli otto passaggi della fase campionato, ma partire al Bernabéu significa affrontare immediatamente un incontro nel quale ogni errore può essere punito e ogni punto ottenuto può assumere un valore significativo nella classifica generale.

Il cammino dell'Inter dopo Madrid

La difficoltà della prima partita non deve far dimenticare che il percorso dell'Inter in Champions League è molto più lungo. Dopo Madrid, i nerazzurri torneranno in campo il 13 ottobre in casa contro il Club Brugge e il 21 ottobre ospiteranno lo Shakhtar Donetsk.
A novembre arriveranno la trasferta contro il Feyenoord e la partita interna contro lo Stuttgart. Il 9 dicembre l'Inter sarà invece impegnata in Germania contro il Borussia Dortmund, prima di affrontare un finale di fase particolarmente interessante.
Il 19 gennaio è infatti previsto Inter-Liverpool, mentre l'ultima giornata, il 27 gennaio, porterà i nerazzurri in trasferta contro lo Slovan Bratislava. Otto avversarie differenti e una combinazione di partite che mette insieme grandi potenze europee, squadre abituate alle competizioni UEFA e formazioni potenzialmente meno quotate ma da non sottovalutare.

Le altre partite dell'8 settembre

La Champions non comincia soltanto con Real-Inter. Alle 18:45 sono previste AEK Atene-LASK e Club Brugge-Aston Villa. Per il LASK si tratta di una delle prime grandi occasioni nel nuovo scenario della fase campionato, mentre il confronto in Belgio ripropone due squadre che si erano già incontrate recentemente in Champions.
Alle 21, oltre al Bernabéu, si giocano Borussia Dortmund-Villarreal, Porto-Manchester City e Lille-Real Betis. Sei partite complessive che aprono la prima giornata e mostrano immediatamente uno degli obiettivi del nuovo formato: aumentare il numero di incroci tra squadre di Paesi diversi già dall'inizio della competizione.
Particolarmente interessante è Porto-Manchester City, confronto tra due società che hanno entrambe vinto la competizione in epoca moderna. Borussia Dortmund-Villarreal propone invece una sfida tra una delle piazze più calde del calcio tedesco e un club spagnolo che negli anni ha costruito una significativa esperienza europea.

Il Napoli entra in scena il 9 settembre

Domani, mercoledì 9 settembre, toccherà al Napoli. L'esordio avverrà allo Stadio Diego Armando Maradona contro l'Arsenal, finalista dell'ultima edizione della Champions League. Una prima giornata quindi tutt'altro che semplice anche per la squadra partenopea.
Napoli e Arsenal si sono affrontati ufficialmente quattro volte. Il bilancio vede tre vittorie inglesi e un successo del Napoli. Il primo doppio confronto risale alla Champions League 2013/14: Arsenal vincitore 2-0 a Londra e Napoli capace di imporsi con lo stesso risultato al ritorno.
Le altre due partite arrivarono nei quarti di finale dell'Europa League 2018/19. In quell'occasione l'Arsenal vinse entrambe le gare, 2-0 in casa e 1-0 al San Paolo, conquistando la qualificazione.
Per il Napoli, quindi, l'esordio del 2026/27 offre anche l'occasione di modificare un bilancio recente poco favorevole contro le squadre inglesi. La formazione campana arriva alla sua quarta partecipazione alla Champions nelle ultime cinque stagioni, confermando una presenza ormai frequente nel principale torneo continentale.

Un calendario impegnativo per il Napoli

Dopo l'Arsenal, il calendario del Napoli prevede il 13 ottobre la trasferta contro il Villarreal. Il 20 ottobre gli azzurri ospiteranno il Bodø/Glimt, formazione norvegese che negli ultimi anni si è costruita una crescente reputazione nelle competizioni europee.
Il 4 novembre il Napoli giocherà sul campo del Porto, mentre il 24 novembre arriverà uno degli appuntamenti più impegnativi dell'intero percorso: Manchester City-Napoli. L'8 dicembre gli azzurri torneranno al Maradona per affrontare il Club Brugge.
Le ultime due giornate porteranno il Napoli prima in trasferta contro il Sabah, il 20 gennaio, e poi in casa contro il Viking il 27 gennaio. La distribuzione delle avversarie rende evidente una delle caratteristiche del format: ogni squadra affronta una combinazione unica di rivali e deve costruire la propria classifica senza avere esattamente lo stesso calendario delle concorrenti.

Mercoledì anche Liverpool-Atlético e Barcellona-Feyenoord

Il programma del 9 settembre non si limita al Napoli. Alle 18:45 si giocano Barcellona-Feyenoord e Stuttgart-Viking. In serata sono previste Liverpool-Atlético Madrid, Paris Saint-Germain-Slovan Bratislava e Sporting CP-Galatasaray, oltre naturalmente a Napoli-Arsenal.
Liverpool-Atlético Madrid è uno degli incroci più riconoscibili della seconda serata, mentre il Barcellona inaugurerà il proprio percorso contro il Feyenoord. Il PSG partirà invece davanti al proprio pubblico contro lo Slovan Bratislava.
La distribuzione della prima giornata su tre giorni rappresenta un elemento particolare del calendario Champions. Le successive giornate torneranno prevalentemente alla tradizionale struttura su due serate, ma l'avvio della fase campionato permette alla UEFA di dedicare tre giorni consecutivi esclusivamente alla competizione.

Giovedì arriva il momento della Roma

La terza italiana a entrare in campo sarà la Roma, impegnata giovedì 10 settembre alle 18:45 in trasferta contro il Fenerbahçe. Sarà la prima partita ufficiale della storia tra i due club.
La sfida di Istanbul assume particolare interesse perché entrambe le società tornano nella principale competizione europea dopo una lunga assenza. Per il Fenerbahçe, in particolare, si tratta della prima presenza nella Champions League propriamente detta dalla stagione 2008/09.
Il club turco possiede inoltre un bilancio casalingo recente favorevole contro le squadre italiane: ha vinto gli ultimi tre incontri UEFA disputati in casa contro formazioni di Serie A senza subire reti. L'ultimo di questi precedenti fu il 2-0 sulla Lazio nell'Europa League 2012/13.
La Roma dovrà quindi affrontare non soltanto un avversario motivato dal ritorno in Champions, ma anche l'ambiente di Istanbul, tradizionalmente intenso nelle serate europee. Per i giallorossi sarà il primo passaggio di un calendario che successivamente proporrà alcune delle squadre più prestigiose del continente.

Il percorso europeo della Roma

Dopo il Fenerbahçe, la Roma ospiterà il Real Madrid il 14 ottobre. È immediatamente evidente quanto il calendario giallorosso contenga partite di grande richiamo: già nei primi due turni arrivano Istanbul e la formazione madrilena.
Il 20 ottobre è prevista Roma-Slovan Bratislava, mentre il 3 novembre i giallorossi saranno a Old Trafford per affrontare il Manchester United. Il 25 novembre arriverà un'altra trasferta particolarmente difficile, contro il Paris Saint-Germain.
L'8 dicembre la Roma ospiterà lo Sporting CP. Le ultime due partite saranno AEK Atene-Roma il 19 gennaio e Roma-Lille il 27 gennaio. Il calendario richiederà quindi continuità, perché alterna grandi avversarie a incontri nei quali la pressione per ottenere punti potrebbe essere ancora maggiore.

Como-Leipzig, una notte storica per il club lombardo

Se Real-Inter rappresenta la grande sfida della tradizione, Como-Leipzig racconta l'estremo opposto: l'ingresso assoluto di una società nel calcio europeo. Giovedì 10 settembre il Como giocherà infatti la prima partita UEFA della propria storia.
Il club lombardo sarà la dodicesima squadra italiana a partecipare alla Champions League. È inoltre una delle quattro debuttanti presenti nella fase campionato 2026/27 insieme a LASK, Sabah e Viking, ed è l'unica tra queste ad aver ottenuto l'accesso automatico alla fase principale.
L'avversario sarà il Leipzig, club che possiede ormai una consolidata esperienza nelle competizioni UEFA e che rappresenta un banco di prova significativo per una squadra completamente nuova a questo livello internazionale.
Le due formazioni non si sono naturalmente mai affrontate. Il Leipzig ha invece disputato sei incontri europei contro squadre italiane, ottenendo due vittorie, un pareggio e tre sconfitte. In trasferta il bilancio contro club italiani è di due vittorie e una sconfitta.

Dal debutto con Leipzig a Barcellona-Como

Il calendario rende l'esordio europeo del Como ancora più affascinante. Dopo Leipzig, il 14 ottobre arriverà la trasferta contro il Feyenoord. Il 21 ottobre il club lombardo ospiterà il Manchester United, uno degli appuntamenti destinati inevitabilmente ad attirare maggiore attenzione.
Il 4 novembre il Como giocherà contro il Lens in Francia, mentre il 24 novembre ospiterà l'AEK Atene. Il 9 dicembre è prevista la trasferta sul campo del Real Betis.
Il finale della fase campionato sarà ancora più prestigioso. Il 20 gennaio il Como ospiterà il Paris Saint-Germain, mentre il 27 gennaio chiuderà il proprio percorso al cospetto del Barcellona. Per un club al debutto assoluto, significa attraversare nel giro di pochi mesi alcuni degli stadi e delle squadre più conosciuti del calcio continentale.

Il peso particolare della prima giornata

Con otto partite a disposizione, perdere alla prima giornata non compromette naturalmente una stagione. Tuttavia il sistema a classifica unica attribuisce un valore particolare a ogni punto conquistato. Non esiste infatti un gruppo di quattro nel quale sia sufficiente precedere due avversarie specifiche.
Le italiane devono confrontare il proprio rendimento con quello di tutte le altre 35 squadre. Una vittoria può significare guadagnare numerose posizioni contemporaneamente; una serie di risultati negativi può invece spingere rapidamente verso la parte bassa della graduatoria.
Particolarmente importante è il confine dell'ottavo posto. Entrare tra le prime otto significa evitare i playoff di febbraio e ottenere direttamente un posto negli ottavi. Oltre al vantaggio sportivo, questo riduce il numero di partite necessarie per arrivare alle fasi decisive.

Dal nono al ventiquattresimo posto: la strada dei playoff

Per chi non riesce a entrare nelle prime otto, il torneo non finisce. Le squadre classificate tra il nono e il ventiquattresimo posto partecipano a un playoff su due partite che assegna gli altri otto posti negli ottavi.
Anche qui la posizione conta. Le squadre dal nono al sedicesimo posto vengono considerate teste di serie e affrontano una delle formazioni classificate tra il diciassettesimo e il ventiquattresimo posto, con il vantaggio previsto dal sistema di sorteggio.
Arrivare ventiquattresimi e arrivare noni non produce quindi lo stesso scenario, nonostante entrambe le posizioni permettano di proseguire. Il nuovo formato cerca in questo modo di mantenere un interesse competitivo anche tra squadre già virtualmente sicure di entrare nelle prime 24 posizioni.

Nessuna seconda possibilità sotto il ventiquattresimo posto

Per le formazioni che terminano dal venticinquesimo posto in giù, l'eliminazione è definitiva. È una differenza sostanziale rispetto al vecchio modello nel quale le terze classificate dei gironi potevano trasferirsi in Europa League.
Il principio è semplice: la Champions League non offre più una competizione europea di riserva dopo la fase campionato. Questo rende ancora più importante accumulare punti contro avversari teoricamente più accessibili, perché il margine tra continuare la stagione continentale e terminare il percorso può essere ridottissimo.
La giornata finale del 27 gennaio sarà giocata con 18 partite contemporanee. In quel momento un singolo gol segnato in uno stadio potrà cambiare non soltanto il destino delle due squadre coinvolte, ma anche la posizione di numerosi altri club nella classifica.

Più grandi partite già nella prima fase

Uno degli obiettivi dichiarati del nuovo formato è creare un numero maggiore di sfide tra grandi club prima dell'eliminazione diretta. Il calendario 2026/27 conferma questa tendenza: Real Madrid-Inter arriva già alla prima giornata, Roma-Real Madrid alla seconda, mentre nel corso dei mesi sono previsti numerosi altri incroci di primo livello.
L'Inter affronterà, per esempio, Borussia Dortmund e Liverpool. Il Napoli incontrerà Arsenal e Manchester City. La Roma avrà nel proprio calendario Real Madrid, Manchester United e Paris Saint-Germain. Il Como, al debutto assoluto, affronterà Manchester United, PSG e Barcellona.
Questo produce un cambiamento significativo rispetto ai vecchi gironi, nei quali due grandi squadre potevano trovarsi nello stesso gruppo ma incontravano per il resto soltanto altre due avversarie. Ora ogni club attraversa un campione molto più ampio del calcio continentale.

Calendari differenti, classifica unica

Il sistema presenta contemporaneamente una caratteristica particolare: le squadre condividono la stessa classifica ma non affrontano le stesse avversarie. È il sorteggio a costruire gli otto incontri di ogni partecipante seguendo il sistema delle fasce.
Ogni squadra affronta due avversarie provenienti da ciascuna delle quattro fasce, una in casa e una in trasferta. In questo modo il calendario cerca di distribuire il livello delle rivali, anche se inevitabilmente ogni percorso mantiene caratteristiche proprie.
Per questo non è possibile giudicare una posizione nella classifica senza considerare anche la difficoltà degli avversari già affrontati e quelli ancora da incontrare. Dopo due o tre giornate alcune squadre potrebbero avere giocato molte partite di alto livello, mentre altre potrebbero avere davanti la parte più impegnativa del calendario.

La Champions come prova di continuità

Otto partite distribuite nell'arco di quasi cinque mesi trasformano la fase campionato in una prova di continuità. Le condizioni di una squadra a settembre possono essere molto differenti da quelle di dicembre o gennaio, per forma, infortuni, risultati nazionali e gestione della rosa.
Un club può iniziare lentamente e recuperare nella parte finale, oppure ottenere diversi punti iniziali e perdere terreno successivamente. È questa dimensione temporale a rendere la classifica unica diversa da un torneo breve concentrato in poche settimane.
Per Inter, Napoli, Roma e Como sarà quindi fondamentale gestire il rapporto tra campionato italiano e Champions. Gli incontri europei arriveranno all'interno di settimane già occupate dalla Serie A e, in alcuni periodi, dalle altre competizioni nazionali.

Real-Inter è soltanto il primo capitolo

L'attenzione italiana di oggi sarà inevitabilmente concentrata sul Santiago Bernabéu. Il Real parte con una storia recente molto favorevole nei confronti dell'Inter, ma una nuova stagione europea azzera classifica e punti: alle 21 entrambe le squadre partiranno da zero.
Per i nerazzurri, ottenere un risultato positivo a Madrid avrebbe un peso che va oltre il prestigio del singolo incontro. In una competizione nella quale la corsa alle prime otto posizioni può dipendere da pochi punti, una trasferta contro una delle squadre più difficili del calendario rappresenta un'occasione per costruire immediatamente margine in classifica.
Allo stesso modo, una sconfitta non potrebbe essere interpretata come una condanna. Dopo Madrid resteranno altre sette partite, quattro delle quali in casa, e un calendario che offrirà diversi tipi di avversari.

Tre giorni per vedere tutte le italiane

La prima giornata offrirà quindi ai tifosi italiani un percorso distribuito su tre serate. Martedì è il giorno di Real Madrid-Inter; mercoledì quello di Napoli-Arsenal; giovedì Fenerbahçe-Roma e Como-Leipzig.
Quattro partite profondamente diverse. L'Inter affronta una delle trasferte più prestigiose e storicamente difficili d'Europa. Il Napoli riceve l'Arsenal davanti al proprio pubblico. La Roma torna sul palcoscenico della Champions partendo da Istanbul. Il Como vive invece un momento senza precedenti nella propria storia.
È difficile immaginare una fotografia più completa delle differenti dimensioni del calcio italiano in Europa: tradizione, ritorni, ambizione e debutto assoluto convivono all'interno della stessa competizione e della stessa classifica.

Da settembre a gennaio, ogni punto costruirà il verdetto

La Champions League 2026/27 non si deciderà naturalmente durante questa prima settimana, ma la fase campionato comincia oggi a costruire la propria gerarchia. Ogni risultato confluirà in un'unica graduatoria e rimarrà importante fino al 27 gennaio.
Per le italiane l'obiettivo minimo sarà occupare una delle prime 24 posizioni, evitando l'eliminazione. Entrare nelle prime otto offrirebbe invece il vantaggio decisivo dell'accesso diretto agli ottavi e permetterebbe di saltare il doppio appuntamento dei playoff di febbraio.
Il percorso sarà necessariamente differente per ciascuna. L'Inter affronta un calendario nel quale compaiono Real Madrid, Dortmund e Liverpool; il Napoli dovrà misurarsi tra gli altri con Arsenal e Manchester City; la Roma con Real, United e PSG; il Como vivrà una prima esperienza europea che culminerà con PSG e Barcellona nelle ultime due giornate.

La nuova corsa alla Champions comincia dal Bernabéu

Alle 18:45 partiranno ufficialmente i primi palloni della fase campionato. Poche ore più tardi, alle 21, il Real Madrid e l'Inter entreranno sul campo del Bernabéu per il confronto che concentra maggiormente l'attenzione italiana nella serata inaugurale.
Da lì inizieranno cinque mesi di Champions League nei quali 36 squadre cercheranno prima di tutto di collocarsi nella parte utile della classifica, poi di raggiungere le posizioni che consentono di evitare i playoff e infine di avvicinarsi alla fase a eliminazione diretta.
Il calendario offre immediatamente una settimana capace di raccontare molte storie: il grande classico europeo di Madrid, il ritorno del Napoli contro l'Arsenal, la Roma a Istanbul e soprattutto il debutto europeo del Como. Quattro squadre italiane, otto avversarie ciascuna e una sola graduatoria che dal primo minuto inizierà a definire il cammino verso Madrid.
E voi quale delle quattro italiane pensate possa spingersi più lontano nella Champions League 2026/27? Considerate Real Madrid-Inter il test più difficile della prima giornata oppure vi incuriosisce maggiormente lo storico debutto del Como? Raccontateci nei commenti quale partita aspettate di più e quale squadra italiana vedete meglio attrezzata per entrare nelle prime otto della fase campionato.

Lascia il tuo commento