Champions League 2026/27, oggi il sorteggio: fasce e possibili avversarie
È il giorno del sorteggio della Champions League 2026/27. Oggi, giovedì 27 agosto, le 36 squadre qualificate alla fase campionato conosceranno gli otto avversari che dovranno affrontare nella prima parte della competizione. La cerimonia è in programma dalle 18:00 CET nel Principato di Monaco e rappresenta il passaggio che trasformerà definitivamente l'elenco delle partecipanti nel calendario della nuova stagione europea. Per l'Italia saranno coinvolte quattro squadre: Inter, Roma, Napoli e Como, collocate una in ciascuna delle quattro fasce previste dal regolamento.
Il quadro delle partecipanti si è completato soltanto nella serata di mercoledì 26 agosto, con gli ultimi ritorni degli spareggi di qualificazione. Alle 29 squadre ammesse direttamente alla league phase si sono aggiunte le sette qualificate attraverso i playoff: Bodø/Glimt, Sabah, LASK, AEK Atene, Viking, Slovan Bratislava e Fenerbahçe. Da questo momento non esistono più caselle vuote: tutte le 36 partecipanti sono note e suddivise nelle rispettive fasce.
Per comprendere ciò che accadrà nel sorteggio è necessario abbandonare definitivamente la logica dei vecchi gironi. Dal 2024/25 la Champions utilizza infatti una fase campionato unica: non esistono otto gruppi separati, ma una sola classifica composta da 36 squadre. Ogni club disputa otto incontri contro otto avversarie differenti, quattro in casa e quattro in trasferta. Il sorteggio di oggi non stabilirà dunque un "girone", bensì l'intero pacchetto di otto avversarie che ciascuna formazione incontrerà da settembre a gennaio.
Quando si svolge il sorteggio della Champions League
Il sorteggio della fase campionato della Champions League 2026/27 è fissato per oggi, giovedì 27 agosto, a partire dalle 18:00 CET. La cerimonia si svolge nel Principato di Monaco, tradizionale sede degli appuntamenti UEFA che definiscono l'avvio delle competizioni europee per club.
Il sorteggio sarà disponibile attraverso i canali digitali ufficiali della competizione e rappresenterà soltanto il primo passaggio. Una volta determinati gli accoppiamenti, infatti, sarà necessario collocare gli incontri all'interno delle singole giornate. Il calendario completo, con date e orari delle partite, dovrà essere comunicato entro sabato 29 agosto.
Questo significa che al termine della cerimonia ogni squadra conoscerà le proprie otto avversarie e saprà quali dovrà affrontare in casa e quali in trasferta, ma non necessariamente avrà già immediatamente a disposizione l'ordine definitivo di tutte le partite. La costruzione del calendario deve infatti tenere conto di numerosi vincoli organizzativi, logistici e televisivi.
Le 36 squadre qualificate alla Champions League 2026/27
Il tabellone della league phase comprende 36 club appartenenti a numerose federazioni europee. Ventinove hanno ottenuto l'accesso diretto attraverso i risultati nei rispettivi campionati, i posti aggiuntivi previsti dal sistema UEFA o il titolo europeo, mentre sette sono sopravvissute al lungo percorso delle qualificazioni estive.
Tra i grandi nomi figurano Paris Saint-Germain, Real Madrid, Bayern Monaco, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atlético Madrid. Il Paris arriva inoltre all'edizione 2026/27 da campione in carica: nella finale disputata il 30 maggio a Budapest ha battuto l'Arsenal ai rigori dopo l'1-1 dei tempi regolamentari, conquistando la Champions per il secondo anno consecutivo.
La composizione della nuova edizione comprende però anche club con un'esperienza europea molto diversa. Accanto alle società abituate stabilmente alla Champions troviamo squadre come Como e Sabah, oltre a formazioni passate dalle qualificazioni come Viking, LASK e Slovan Bratislava. La struttura a 36 partecipanti produce così un campo nel quale convivono campioni continentali, grandi potenze economiche e sportive e società che affrontano un passaggio storico del proprio percorso.
Le quattro fasce del sorteggio
Le 36 partecipanti sono state divise in quattro fasce da nove squadre. La collocazione deriva principalmente dal coefficiente UEFA individuale dei club, con il detentore della Champions League collocato come prima testa di serie della prima fascia. Essere in prima fascia, tuttavia, non significa più evitare tutte le altre grandi squadre come accadeva nel vecchio sistema dei gironi.
La Fascia 1 comprende Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Real Madrid, Liverpool, Inter, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atlético Madrid. È quindi una fascia di livello elevatissimo e, soprattutto, ogni squadra della competizione dovrà affrontare due club appartenenti proprio a questo gruppo.
La Fascia 2 è formata da Borussia Dortmund, Roma, Sporting CP, Aston Villa, Porto, Manchester United, Club Brugge, Real Betis e PSV Eindhoven. Anche qui sono presenti club con una lunga esperienza europea e società provenienti dai principali campionati continentali.
In Fascia 3 troviamo Feyenoord, Lille, Bodø/Glimt, Napoli, Lipsia, Villarreal, Fenerbahçe, Shakhtar Donetsk e Galatasaray. È un gruppo estremamente eterogeneo sotto il profilo geografico e tecnico, nel quale compaiono squadre provenienti da Italia, Germania, Spagna, Francia, Paesi Bassi, Norvegia, Turchia e Ucraina.
Infine la Fascia 4 comprende Slavia Praga, Slovan Bratislava, Stoccarda, AEK Atene, LASK, Como, Lens, Viking e Sabah. È proprio qui che si trova la formazione italiana meno esperta a livello continentale: il Como di Cesc Fàbregas, alla prima qualificazione europea della propria storia.
Perché essere in prima fascia non protegge più dalle big
Il nuovo formato ha modificato profondamente il significato delle fasce UEFA. Nel vecchio sistema una squadra inserita nella prima urna non poteva incontrare un'altra testa di serie durante la fase a gironi. Oggi non è più così: ciascun club deve affrontare due avversarie di ogni fascia, compresa quella nella quale è inserito.
L'Inter, quindi, pur trovandosi in Fascia 1, dovrà comunque giocare contro due delle altre grandi squadre presenti nella stessa urna. Analogamente, Paris Saint-Germain, Real Madrid, Bayern, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atlético Madrid dovranno affrontare due avversarie del massimo livello già nella fase campionato.
Il principio serve a costruire calendari teoricamente più equilibrati. Ogni squadra affronta infatti due club di Fascia 1, due di Fascia 2, due di Fascia 3 e due di Fascia 4. Una formazione collocata nell'ultima fascia non disputa dunque otto incontri esclusivamente contro squadre più forti sulla carta: anche per lei due delle otto partite saranno contro altre formazioni appartenenti alla Fascia 4.
Come funziona la fase campionato
Ogni squadra giocherà complessivamente otto partite, tutte contro avversarie differenti. Per ciascuna delle quattro fasce verranno individuati due club: uno sarà affrontato in casa e uno in trasferta. Alla fine ogni formazione avrà quindi disputato quattro gare interne e quattro esterne.
Questo sistema elimina completamente le tradizionali partite di andata e ritorno della prima fase. Se, per esempio, una squadra viene sorteggiata contro il Real Madrid in casa, non affronterà nuovamente il Real Madrid in trasferta durante la league phase. Quel confronto sarà unico.
Tutte le 36 partecipanti entreranno quindi nella stessa classifica generale. Una vittoria assegna tre punti, un pareggio uno e una sconfitta zero, come avviene normalmente nei campionati nazionali. Al termine delle otto giornate la posizione occupata nella graduatoria stabilirà il percorso successivo.
Il vincolo delle squadre della stessa nazione
Uno dei principi fondamentali del sorteggio riguarda le squadre appartenenti alla stessa federazione. In linea generale, due club della stessa nazione non possono essere sorteggiati l'uno contro l'altro durante la fase campionato. Questo significa che Inter, Roma, Napoli e Como non potranno affrontarsi nella league phase.
La conseguenza è importante quando si analizzano le possibili avversarie delle italiane. L'Inter, per esempio, dovrà pescare due squadre dalla Fascia 2 ma non potrà trovare la Roma; due dalla Fascia 3 ma non il Napoli; e due dalla Fascia 4 ma non il Como. Lo stesso principio si applica a ciascuna delle altre italiane.
Esiste inoltre un secondo vincolo: una squadra può incontrare al massimo due avversarie appartenenti alla stessa altra federazione nazionale. Un club italiano, quindi, non potrà avere nel proprio calendario tre o quattro squadre inglesi, anche se la presenza dei club della Premier League è particolarmente numerosa nelle prime due fasce.
Inter in Fascia 1: quali squadre può incontrare
L'Inter parte dalla Fascia 1 grazie al proprio coefficiente UEFA ed entra nel sorteggio dopo avere conquistato il campionato italiano 2025/26. La squadra allenata da Cristian Chivu arriva però da una Champions precedente terminata sorprendentemente nei playoff della fase a eliminazione diretta, prima di chiudere la stagione nazionale conquistando Serie A e Coppa Italia.
Nella propria fascia l'Inter potrà essere abbinata a due tra Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Real Madrid, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atlético Madrid. Il fatto di appartenere alla prima urna non offre quindi alcuna possibilità di evitare gli scontri contro le principali potenze europee.
Dalla Fascia 2, escludendo la Roma per il vincolo nazionale, le possibili avversarie nerazzurre sono Borussia Dortmund, Sporting CP, Aston Villa, Porto, Manchester United, Club Brugge, Real Betis e PSV. Due di queste finiranno nel calendario interista, una in casa e una in trasferta.
Dalla Fascia 3 l'Inter non potrà pescare il Napoli e avrà quindi come possibili rivali Feyenoord, Lille, Bodø/Glimt, Lipsia, Villarreal, Fenerbahçe, Shakhtar e Galatasaray. Dalla quarta, escluso il Como, resteranno Slavia Praga, Slovan Bratislava, Stoccarda, AEK Atene, LASK, Lens, Viking e Sabah.
Roma in Fascia 2: ritorno in Champions dopo sette stagioni
La Roma torna nella principale competizione europea dopo una lunga assenza. Il terzo posto ottenuto nella Serie A 2025/26 ha riportato i giallorossi in Champions per la prima volta dalla stagione 2018/19. La squadra di Gian Piero Gasperini entra nel sorteggio dalla Fascia 2.
Per la Roma, le due avversarie della Fascia 1 potranno essere scelte tra Paris, Bayern, Real Madrid, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atlético Madrid. L'Inter è esclusa in quanto squadra italiana. La certezza, quindi, è che il ritorno romanista in Champions comprenderà due confronti contro club della prima urna.
Nella Fascia 2, quella della Roma stessa, le possibili avversarie saranno Borussia Dortmund, Sporting, Aston Villa, Porto, Manchester United, Club Brugge, Real Betis e PSV. Anche in questo caso serviranno due squadre differenti e sarà stabilito quale verrà affrontata all'Olimpico e quale in trasferta.
Per Fascia 3 e Fascia 4 valgono gli stessi limiti nazionali: niente Napoli e niente Como. La Roma avrà quindi un calendario completamente internazionale, composto da otto squadre non italiane appartenenti a quattro livelli di seeding differenti.
Napoli in Fascia 3: otto partite per riscattare la scorsa stagione
Il Napoli entra nella Champions League 2026/27 dopo il secondo posto in Serie A. Il club partenopeo si trova nella Fascia 3 e arriva da un'edizione europea nella quale non era riuscito a superare la fase campionato. La nuova stagione offre quindi una possibilità immediata di riscatto.
Dalla prima fascia i napoletani potranno trovare due tra Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Real Madrid, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atlético Madrid, mentre l'Inter sarà esclusa. Dalla seconda non sarà possibile affrontare la Roma.
Tra le possibili avversarie di Fascia 2 rimangono quindi Borussia Dortmund, Sporting, Aston Villa, Porto, Manchester United, Club Brugge, Real Betis e PSV. Anche per il Napoli il sorteggio assegnerà una sfida interna e una esterna contro club appartenenti a questo gruppo.
Nella propria Fascia 3 il Napoli può incontrare due tra Feyenoord, Lille, Bodø/Glimt, Lipsia, Villarreal, Fenerbahçe, Shakhtar e Galatasaray. Dalla quarta urna potrà invece trovare qualsiasi club tranne il Como. La composizione finale del calendario dipenderà inoltre dal vincolo che impedisce di affrontare più di due squadre provenienti dalla medesima altra federazione.
Como in Fascia 4, una prima volta storica
La storia più particolare sul fronte italiano è quella del Como. La squadra allenata da Cesc Fàbregas si è qualificata alla Champions grazie al quarto posto ottenuto in Serie A 2025/26, completando una crescita rapidissima dopo essere tornata nella massima divisione italiana nel 2024. Per il club lariano si tratta della prima partecipazione alle competizioni europee.
Il Como entra inevitabilmente dalla Fascia 4 e non dispone ancora di un coefficiente UEFA costruito attraverso precedenti campagne europee. Il sorteggio lo porterà immediatamente ad affrontare due squadre per ogni fascia, comprese due delle grandi potenze collocate nella prima urna.
Tra le possibili avversarie di Fascia 1 restano Paris Saint-Germain, Bayern Monaco, Real Madrid, Liverpool, Manchester City, Arsenal, Barcellona e Atlético Madrid, mentre l'Inter è esclusa. Ciò significa che la prima esperienza europea del Como potrebbe includere sin da subito trasferte o partite casalinghe contro alcuni dei club più titolati del continente.
Dalla Fascia 2 non potrà arrivare la Roma, dalla Fascia 3 non potrà arrivare il Napoli e nella quarta, ovviamente, il Como affronterà due delle altre otto formazioni disponibili: Slavia Praga, Slovan Bratislava, Stoccarda, AEK Atene, LASK, Lens, Viking e Sabah.
Il percorso delle sette squadre arrivate dai playoff
Il quadro del sorteggio si è completato attraverso gli spareggi di Champions League disputati il 25 e il 26 agosto. Sette squadre hanno superato l'ultimo ostacolo delle qualificazioni estive e sono entrate nella league phase: Sabah, LASK, Bodø/Glimt, AEK Atene, Viking, Slovan Bratislava e Fenerbahçe.
Il Sabah ha eliminato l'Hapoel Beer-Sheva con un 6-4 complessivo dopo i tempi supplementari del ritorno. Il LASK ha prodotto una delle rimonte più significative dei playoff: sconfitto 3-0 dal Celtic all'andata, ha vinto 5-1 dopo i supplementari nel ritorno, ribaltando la qualificazione sul 5-4 totale.
Il Bodø/Glimt ha superato nettamente il NEC con un complessivo 6-1, mentre l'AEK Atene ha eliminato il Levski Sofia. Il Viking ha avuto la meglio sulla Dinamo Zagabria con il punteggio aggregato di 5-3 e lo Slovan Bratislava ha superato il Celje dopo i supplementari.
Nel percorso riservato alle squadre piazzate, il Fenerbahçe ha conquistato uno degli ultimi posti disponibili eliminando il Lione. Dopo l'1-1 dell'andata a Istanbul, la formazione turca ha vinto 2-1 in Francia e si è qualificata con un 3-2 complessivo.
Una classifica unica invece degli otto vecchi gruppi
La conseguenza più importante del nuovo formato è che non esiste più una qualificazione calcolata esclusivamente contro tre rivali. Tutte le squadre vengono inserite nella stessa classifica a 36 e ogni punto conquistato può determinare uno spostamento rispetto a club che non verranno mai affrontati direttamente.
Al termine delle otto giornate, le squadre classificate dal primo all'ottavo posto accederanno direttamente agli ottavi di finale. Raggiungere le prime otto posizioni significa quindi saltare completamente il turno di playoff di febbraio e ottenere un vantaggio significativo sia dal punto di vista sportivo sia nella gestione del calendario.
Le formazioni comprese tra il nono e il ventiquattresimo posto dovranno invece disputare uno spareggio a eliminazione diretta su andata e ritorno. Soltanto le otto vincitrici di questi playoff raggiungeranno le prime otto della league phase negli ottavi.
Per chi termina dalla venticinquesima alla trentaseiesima posizione, invece, la stagione europea finisce immediatamente. Non esiste più il trasferimento in Europa League che caratterizzava il vecchio sistema: l'eliminazione dalla league phase di Champions comporta l'uscita definitiva dalle competizioni UEFA per quella stagione.
Perché ogni singolo gol può diventare importante
In una classifica composta da 36 squadre è molto probabile che più club terminino le otto giornate con lo stesso numero di punti. Per questo il piazzamento non dipende esclusivamente dal numero di vittorie e pareggi: entrano in gioco i criteri previsti dal regolamento per separare le formazioni a pari punti.
La differenza reti e i gol segnati assumono quindi un'importanza concreta. Nel nuovo sistema una partita già indirizzata può continuare ad avere conseguenze sulla posizione finale, perché un gol in più o in meno può diventare determinante in caso di parità nella graduatoria.
La necessità di raggiungere le prime otto posizioni oppure almeno il ventiquattresimo posto modifica inoltre l'atteggiamento delle squadre nelle ultime giornate. Non esiste un singolo gruppo nel quale sia sufficiente controllare il risultato dell'altra partita: ogni incontro influenza una classifica molto più ampia.
Il calendario della league phase 2026/27
La fase campionato inizierà tra meno di due settimane. La prima giornata è programmata tra martedì 8 e giovedì 10 settembre 2026. Sarà l'unico turno distribuito su tre giornate consecutive, permettendo alla competizione di inaugurare la nuova stagione con un programma particolarmente ampio.
La seconda giornata si giocherà il 13 e 14 ottobre, mentre la terza arriverà subito dopo, il 20 e 21 ottobre. Novembre comprenderà altri due turni: 3-4 novembre e 24-25 novembre. La sesta giornata, ultima del 2026, è fissata per l'8 e 9 dicembre.
Dopo la pausa di fine anno, la Champions League tornerà il 19 e 20 gennaio 2027 per la settima giornata. L'ottavo e ultimo turno della league phase sarà disputato il 27 gennaio, quando la classifica definitiva determinerà le otto qualificate direttamente, le sedici squadre destinate ai playoff e le dodici eliminate.
Il calendario preciso arriverà dopo il sorteggio
Conoscere gli avversari non significa conoscere immediatamente l'intero calendario delle partite. La UEFA ha indicato che date definitive e orari saranno comunicati entro sabato 29 agosto. Tra il sorteggio e la pubblicazione del programma viene effettuato il lavoro necessario per collocare tutte le gare nelle finestre disponibili.
Il regolamento stabilisce, in linea di principio, che una squadra non debba disputare più di due incontri consecutivi in casa o due consecutivi in trasferta. Prevede inoltre un equilibrio tra le prime due e le ultime due giornate, pur consentendo alla UEFA di intervenire quando esigenze organizzative rendano necessario adattare questi criteri.
Per i club e per i tifosi il 29 agosto sarà quindi un secondo momento fondamentale dopo il sorteggio. Solo allora sarà possibile costruire concretamente il percorso: capire quale big arriverà in casa, quali saranno le trasferte più complesse, come si distribuiranno gli impegni rispetto ai campionati nazionali e quali avversarie verranno affrontate nelle settimane decisive di gennaio.
Paris Saint-Germain in difesa del titolo
Il riferimento principale della nuova edizione sarà inevitabilmente il Paris Saint-Germain. Il club francese arriva da due Champions League vinte consecutivamente e occupa la prima posizione della Fascia 1 in quanto detentore del trofeo. Nella finale 2026 di Budapest ha battuto l'Arsenal ai rigori dopo l'1-1.
La stagione precedente ha mostrato anche quanto la league phase possa essere ingannevole rispetto alla successiva fase a eliminazione diretta. Il Paris aveva chiuso infatti soltanto all'undicesimo posto ed era stato costretto a passare attraverso i playoff, prima di eliminare Monaco, Chelsea, Liverpool e Bayern e conquistare infine il titolo contro l'Arsenal.
È un precedente significativo per interpretare il sorteggio di oggi. Finire fuori dalle prime otto non impedisce di vincere la competizione, ma rende il percorso più lungo e introduce due ulteriori partite a febbraio. Il posizionamento nella classifica unica resta quindi un obiettivo importante anche per le squadre con ambizioni di vittoria finale.
Una Champions con molti club inglesi
Uno degli aspetti che influenzeranno il sorteggio è la forte presenza delle squadre provenienti dalla Premier League. Nelle prime due fasce figurano Arsenal, Liverpool, Manchester City, Aston Villa e Manchester United. La distribuzione delle avversarie dovrà però rispettare il limite massimo previsto per club appartenenti alla stessa federazione avversaria.
Per le italiane questo significa che, nonostante il grande numero di inglesi presenti, nessuna potrà ritrovarsi con un calendario dominato esclusivamente da club della Premier. Il limite di due avversarie della stessa federazione contribuisce a mantenere una maggiore diversificazione geografica delle otto partite.
Lo stesso principio vale naturalmente per tutte le altre nazioni. Il sorteggio deve combinare equilibrio delle fasce e vincoli nazionali, creando per ciascuna delle 36 partecipanti un calendario compatibile con le regole complessive.
Sorteggio e difficoltà del calendario: le fasce non raccontano tutto
Le fasce rappresentano un sistema necessario per distribuire le squadre sulla base del coefficiente UEFA, ma non costituiscono una classifica assoluta della forza attuale delle formazioni. Una squadra di Fascia 3 o Fascia 4 può avere una stagione nazionale particolarmente positiva, avere rinforzato la rosa durante l'estate oppure trovarsi in un momento di crescita.
Il caso del Como è emblematico. Il club italiano si trova in quarta fascia perché non possiede una storia recente nelle competizioni UEFA e non dispone quindi di un coefficiente paragonabile a quello delle società abituate all'Europa. Il piazzamento nell'ultima urna non costituisce automaticamente una valutazione della qualità attuale della squadra.
Anche per questo parlare già prima del sorteggio di un calendario "facile" o "impossibile" richiede cautela. La reale difficoltà dipenderà dalla combinazione degli otto avversari, dall'assegnazione casa-trasferta, dal momento della stagione in cui verranno affrontati e dall'evoluzione delle squadre nei mesi successivi.
Dopo la league phase: playoff e ottavi
Una volta terminata la fase campionato il 27 gennaio, la Champions entrerà nella parte a eliminazione diretta. I playoff destinati alle squadre classificate tra il nono e il ventiquattresimo posto sono programmati il 16-17 e 23-24 febbraio 2027.
Gli ottavi di finale si giocheranno il 9-10 e 16-17 marzo. A quel punto entreranno in scena anche le prime otto classificate della league phase, che avranno potuto evitare il turno aggiuntivo di febbraio.
I quarti di finale sono fissati per il 6-7 e 13-14 aprile, mentre le semifinali saranno disputate il 27-28 aprile e il 4-5 maggio. La stagione culminerà sabato 5 giugno 2027 con la finale.
La finale 2027 si giocherà a Madrid
La destinazione finale del percorso che comincia con il sorteggio di oggi è l'Estadio Metropolitano di Madrid, scelto per ospitare la finale della Champions League 2026/27 il 5 giugno 2027. Sarà la seconda finale disputata nell'attuale stadio dell'Atlético Madrid.
Il Metropolitano aveva già ospitato la finale del 2019, quando il Liverpool aveva battuto il Tottenham 2-0 conquistando la propria sesta Coppa dei Campioni. Complessivamente Madrid tornerà così a essere una delle città più frequentemente coinvolte nella storia delle finali europee.
Per arrivarci, però, saranno necessarie almeno otto partite di league phase, e per molte squadre anche il passaggio attraverso i playoff. Il percorso che conduce a Madrid inizierà concretamente proprio dalla composizione degli otto avversari annunciata oggi.
Inter, Roma, Napoli e Como: quattro storie italiane molto diverse
La presenza contemporanea di Inter, Roma, Napoli e Como offre all'Italia quattro prospettive profondamente differenti sulla Champions 2026/27. L'Inter parte dalla prima fascia, forte della vittoria dell'ultimo campionato italiano e di un coefficiente costruito attraverso numerose campagne europee recenti.
La Roma ritrova invece la competizione dopo sette stagioni di assenza. Il terzo posto della scorsa Serie A le ha restituito l'accesso al massimo torneo continentale e il coefficiente accumulato negli anni nelle altre competizioni UEFA le permette di partire dalla seconda fascia.
Il Napoli, secondo in campionato, è collocato nella terza urna e cerca una risposta dopo l'eliminazione nella league phase dell'edizione precedente. La presenza in terza fascia non lo esenta da confronti di alto livello, ma gli garantisce lo stesso schema di base di tutte le altre partecipanti: due avversarie da ciascuna urna.
Infine il Como rappresenta la novità assoluta. Il quarto posto in Serie A ha portato il club per la prima volta in Europa e direttamente nella Champions League. Per una società che nel 2024 era appena tornata nella massima divisione italiana, trovarsi due anni dopo nel sorteggio insieme a Real Madrid, Bayern, Paris, Liverpool e Barcellona rappresenta un passaggio senza precedenti nella propria storia.
Perché il sorteggio di oggi conta più rispetto al vecchio sistema
Nel formato precedente il sorteggio definiva tre avversarie con cui ogni squadra avrebbe disputato complessivamente sei partite. Oggi deve costruire un percorso contro otto club differenti, con un numero molto più elevato di combinazioni possibili.
Non basta quindi osservare soltanto le due squadre più prestigiose estratte. La difficoltà complessiva dipenderà dall'intero pacchetto di otto avversarie. Una formazione può avere due scontri di Fascia 1 molto impegnativi ma trovare condizioni più favorevoli nelle urne successive; oppure può ritrovarsi con una sequenza di avversarie estremamente competitive anche nelle fasce teoricamente inferiori.
Conta inoltre la divisione tra casa e trasferta. Affrontare una determinata avversaria nel proprio stadio o sul suo campo può modificare significativamente la lettura del sorteggio. Per questo sarà necessario attendere l'esito completo della procedura prima di formulare qualsiasi valutazione sul calendario delle italiane.
Alle 18:00 la Champions 2026/27 prende forma
Il 27 agosto 2026 è dunque il primo vero spartiacque della nuova Champions League. Il lungo percorso delle qualificazioni è terminato, le 36 partecipanti sono definite e le quattro fasce sono state ufficializzate. Da oggi il discorso si sposta dalle squadre presenti alle partite che effettivamente verranno giocate.
Per il calcio italiano gli occhi saranno soprattutto su Inter, Roma, Napoli e Como. Nessuna delle quattro può affrontare un'altra italiana nella league phase e ciascuna riceverà otto avversarie non italiane: due dalla prima fascia, due dalla seconda, due dalla terza e due dalla quarta, sempre con una gara in casa e una fuori per ciascuna urna.
Dopo il sorteggio resterà da conoscere il calendario definitivo, previsto entro sabato 29 agosto. La prima giornata arriverà già tra l'8 e il 10 settembre e da quel momento ogni punto contribuirà alla stessa grande classifica a 36 squadre, con le prime otto direttamente agli ottavi, le formazioni dal nono al ventiquattresimo posto ai playoff e tutte le altre eliminate.
Dalle urne di Monaco alla corsa verso Madrid
Il fascino del sorteggio della Champions League 2026/27 sta soprattutto nella quantità di scenari possibili. Inter, Roma, Napoli e Como entreranno nella stessa competizione da posizioni e con storie completamente diverse, ma saranno sottoposte alle identiche regole di una formula che obbliga tutte ad affrontare avversarie appartenenti a ogni livello del ranking.
Alle 18:00 inizieranno quindi a comparire i nomi che accompagneranno le squadre italiane da settembre a gennaio. Potranno esserci sfide con i campioni in carica del Paris Saint-Germain, ritorni negli stadi più prestigiosi del continente, confronti contro le grandi inglesi o spagnole e trasferte contro formazioni emerse dalle qualificazioni estive.
Solo al termine del sorteggio sarà possibile valutare concretamente chi avrà ricevuto un percorso apparentemente più favorevole e chi dovrà affrontare una successione particolarmente impegnativa. Una certezza, però, esiste già: con 36 squadre, otto avversarie differenti e una classifica unica, ogni estrazione di oggi avrà conseguenze sul cammino europeo fino all'ultima giornata del 27 gennaio. Voi quale avversaria vorreste vedere contro la vostra squadra e quale preferireste evitare? Scrivetecelo nei commenti.

