Cdm oggi: difesa, riconoscimento facciale e Corte dei conti in agenda
Il Consiglio dei Ministri si riunisce oggi, martedì 4 agosto, con un'agenda particolarmente densa che comprende tredici distinti provvedimenti. Tra i dossier più attesi figurano un disegno di legge per il rafforzamento della difesa nazionale, l'adeguamento della normativa italiana al regolamento europeo sull'intelligenza artificiale per l'uso del riconoscimento facciale da parte delle forze di polizia, e la riorganizzazione della Corte dei Conti.
Il disegno di legge sul rafforzamento della difesa
Tra i provvedimenti principali figura un disegno di legge per il rafforzamento e l'adeguamento della capacità di difesa nazionale, che prevede un incremento progressivo dell'organico complessivo di Esercito, Marina Militare, Aeronautica e Corpo Unico della Sanità Militare, fino a un massimo di 40.000 unità aggiuntive entro il 31 dicembre 2033. Un primo incremento di 5.000 soldati è atteso già nei prossimi due anni.
Il contesto internazionale sulla spesa militare
Questo provvedimento arriva in un momento in cui la spesa militare italiana continua a essere oggetto di confronto in ambito europeo e atlantico: secondo alcune proiezioni, l'Italia rischierebbe di essere nel 2026 l'unico Paese dell'Alleanza Atlantica a ridurre la propria spesa per la difesa in rapporto al PIL rispetto al periodo precedente al conflitto in Ucraina, con una contrazione stimata attorno al 14%.
Al recente vertice NATO di Ankara, il Governo italiano si era presentato con una quota di spesa pari al 2,8% del PIL, un dato ottenuto includendo nel conteggio voci come le pensioni militari, i Carabinieri, la Guardia di Finanza e le spese per il settore spaziale, una contabilità non riconosciuta senza riserve da tutti i Paesi alleati. Giovanni Donzelli, esponente di Fratelli d'Italia, ha comunque difeso l'impianto complessivo, sottolineando come il rafforzamento della difesa debba avvenire "senza gravare sul welfare dei cittadini".
Il decreto sul riconoscimento facciale per le forze di polizia
Il secondo dossier di rilievo riguarda il decreto legislativo che adegua la normativa italiana all'AI Act europeo, il regolamento dell'Unione Europea sull'intelligenza artificiale entrato in vigore il 2 agosto 2024, specificamente per quanto riguarda l'uso del riconoscimento biometrico da parte delle forze dell'ordine. Il testo consente l'utilizzo di sistemi di videosorveglianza con intelligenza artificiale per identificare persone indiziate soltanto dopo la commissione di un reato, con conservazione dei dati limitata a sette giorni per le registrazioni locali e registri informatici non modificabili mantenuti per cinque anni.
Le critiche delle opposizioni sul provvedimento
Il testo ha già generato tensioni politiche nelle scorse settimane, durante l'accelerazione impressa dal Governo all'esame in commissione Politiche Europee del Senato: Partito Democratico e Movimento 5 Stelle hanno parlato di un "pericoloso blitz della maggioranza", denunciando quella che definiscono "l'ennesima forzatura sui diritti e le libertà" dei cittadini attraverso l'introduzione di sistemi di riconoscimento facciale a strascico.
Dal canto suo, la maggioranza di governo ha difeso il provvedimento sottolineando come l'impianto normativo risulti equilibrato, capace di fornire alle forze di polizia strumenti adeguati alle nuove sfide della sicurezza, garantendo al contempo, attraverso specifiche garanzie procedurali, la piena tutela delle libertà fondamentali dei cittadini, in piena compatibilità con il quadro normativo europeo di riferimento.
La riorganizzazione della Corte dei Conti
Tra i dossier destinati a un primo esame preliminare figura anche il decreto legislativo sulla riorganizzazione e il riordino delle funzioni della Corte dei Conti, previsto dall'articolo 3, comma 1, della legge 7 gennaio 2026, n. 1, un intervento che riguarda direttamente l'organo di controllo della spesa pubblica italiana, storicamente investito di un ruolo cruciale nella verifica della corretta gestione delle risorse statali.
Gli altri provvedimenti in agenda
Completano il pacchetto odierno un decreto legge con disposizioni urgenti per la funzionalità della Pubblica Amministrazione e degli enti territoriali, oltre a misure in materia di Protezione Civile e politiche del mare; la Legge di delegazione europea 2026, attraverso cui il Governo richiede al Parlamento le deleghe necessarie per recepire le direttive comunitarie; un disegno di legge sulla revisione della responsabilità amministrativa delle persone giuridiche, che aggiorna il decreto legislativo 231 del 2001; e l'esame definitivo del decreto sulla giurisdizione tributaria.
Un equilibrio delicato tra sicurezza e garanzie
Come sottolineato da diversi osservatori, i temi legati all'intelligenza artificiale nell'attività di polizia e alla riorganizzazione della Corte dei Conti rappresentano dossier particolarmente sensibili sul piano politico, chiamando la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a trovare un delicato punto di equilibrio tra esigenze di sicurezza pubblica e garanzie per i cittadini, da un lato, e controllo della spesa pubblica e margini di azione dell'esecutivo, dall'altro.
Un'agenda che richiederà conferma dopo la riunione
Va precisato come questo rappresenti l'ordine del giorno previsto per la riunione odierna: l'effettiva approvazione dei singoli provvedimenti, e le eventuali modifiche apportate rispetto ai testi discussi in sede di esame preliminare, potranno essere verificate soltanto al termine della riunione stessa. E voi seguite con attenzione i temi legati alla difesa nazionale e all'uso dell'intelligenza artificiale da parte delle forze dell'ordine? Condividete la vostra opinione nei commenti, nel rispetto delle diverse sensibilità politiche.
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