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Caporalato Digitale: La Procura di Milano mette Deliveroo sotto Commissariamento

MILANO - Il mondo della Gig Economy trema sotto i colpi di una nuova, imponente inchiesta giudiziaria. La Procura di Milano, guidata dal procuratore Marcello Viola, ha disposto oggi, giovedì 26 febbraio 2026, il controllo giudiziario per Deliveroo Italy. L'accusa è pesante come un macigno: caporalato tramite lo sfruttamento sistematico di migliaia di rider.
Non si tratta più solo di un dibattito teorico sui "lavoretti", ma di un intervento della magistratura che colpisce il cuore del modello di business delle piattaforme di food delivery, svelando una realtà fatta di paghe da fame e algoritmi oppressivi.

Il Provvedimento: Cosa significa "Controllo Giudiziario"?

Il tribunale non ha chiuso l'azienda, ma ha deciso di affiancarle un amministratore giudiziario. Questa figura avrà il compito di vigilare sulla gestione societaria, con un mandato chiarissimo: avviare la regolarizzazione dei lavoratori e rimuovere le condizioni di sfruttamento.
L'inchiesta ipotizza che la società abbia approfittato dello stato di bisogno dei fattorini — molti dei quali stranieri o in condizioni di estrema fragilità economica — per imporre ritmi e compensi che violano i principi basilari della nostra Costituzione.

I Numeri dello Sfruttamento: Sotto la Soglia di Povertà

I dati emersi dalle indagini dei carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro sono impietosi. L'analisi si è concentrata su un campione rappresentativo di migliaia di rider (circa 3.000 a Milano e fino a 20.000 su scala nazionale):

  • Paghe da fame: Oltre il 70% dei lavoratori percepisce un reddito netto inferiore alla soglia di povertà, con cifre che spesso non superano i 1.000-1.200 euro lordi al mese a fronte di turni massacranti.

  • Orari proibitivi: Molti rider sono costretti a pedalare per 10-12 ore al giorno, sei o sette giorni su sette, per riuscire a coprire le spese vive (manutenzione della bicicletta, assicurazione e tasse).

  • Costi a carico del lavoratore: Il modello scarica interamente il rischio d'impresa sul singolo, che deve pagarsi autonomamente lo strumento di lavoro e i dispositivi di protezione.

L'Algoritmo: Il "Caporale" Invisibile

La vera novità di questa inchiesta è la definizione di caporalato digitale. A differenza del passato, dove il caporale era una figura fisica che reclutava braccianti nei campi, qui il comando è affidato a un algoritmo.
Il software di Deliveroo, secondo l'accusa, non si limita a smistare gli ordini, ma esercita un vero e proprio potere di eterodirezione:

  1. Ranking e Penalizzazioni: Chi rifiuta una consegna o non è abbastanza veloce viene penalizzato dal sistema, ricevendo meno ordini in futuro.

  2. Controllo Totale: L'app monitora ogni spostamento, ogni pausa e ogni secondo della prestazione, eliminando di fatto l'autonomia che dovrebbe caratterizzare un lavoratore autonomo.

  3. Esclusione Immediata: Il cosiddetto "ban" (la disconnessione dall'app) equivale a un licenziamento immediato senza alcuna tutela o possibilità di replica.

Un Sistema sotto Scacco: Dopo Glovo, tocca a Deliveroo

L'intervento odierno non è un caso isolato. Segue di poche settimane una misura analoga che aveva colpito Foodinho (Glovo), confermando che la Procura di Milano intende scardinare un intero sistema. La magistratura punta a dimostrare che i rider non sono "imprenditori di sé stessi" con partita IVA, ma lavoratori subordinati a cui vanno garantiti ferie, malattia e un salario minimo dignitoso previsto dai contratti nazionali (come quello della Logistica).

Cosa Cambia per i Consumatori?

Mentre la battaglia legale prosegue, il dibattito si sposta anche sulla responsabilità di chi ordina. L'inchiesta solleva un interrogativo etico: quanto è sostenibile un servizio che garantisce una consegna in 20 minuti al costo di una compressione violenta dei diritti umani?
Le associazioni dei rider chiedono ora un intervento del Governo per una legge sul salario minimo e per il riconoscimento definitivo della natura dipendente del loro lavoro. Nel frattempo, l'amministratore giudiziario inizierà a setacciare i conti e i contratti, cercando di trasformare quella che oggi è una "zona grigia" del diritto in un settore regolamentato e civile.

Di Edoardo

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