Calendario Pirelli 2027, ecco come sarà: un viaggio nell'India di oggi
Pirelli ha confermato ulteriori dettagli sull'edizione 2027 del proprio celebre Calendario, che sarà interamente dedicata all'India e realizzata attraverso il lavoro congiunto di due fotografi, Sølve Sundsbø e Avani Rai, tra il Rajasthan e Nuova Delhi. Il progetto, che unisce fotografia di moda e reportage, verrà presentato ufficialmente nel mese di ottobre.
Un'edizione che segna diverse prime volte
Come già emerso nei giorni scorsi, questa edizione del Calendario Pirelli rappresenta un unicum nella storia ultrasessantennale del progetto: è infatti la prima volta che l'intera edizione viene dedicata a un singolo Paese, e la prima volta in assoluto che il lavoro fotografico viene affidato a due autori diversi, chiamati a raccontare la stessa nazione attraverso sensibilità e approcci differenti.
Dove è stato realizzato il progetto
Le riprese si sono svolte in due location profondamente diverse tra loro: il Rajasthan, la regione nord-occidentale dell'India nota per i suoi palazzi storici, i forti imponenti e i colori sgargianti dei tessuti tradizionali, e Nuova Delhi, la capitale del Paese, metropoli caotica e contemporanea che rappresenta l'altro volto, più urbano e moderno, dell'India di oggi. Questa scelta di ambientazioni così diverse riflette proprio l'intenzione dichiarata del progetto di raccontare la complessità e la diversità interna di un Paese enorme e sfaccettato.
Il fotografo norvegese Sølve Sundsbø
Il primo dei due autori, il norvegese Sølve Sundsbø, arriva a questo progetto forte dell'esperienza maturata l'anno precedente, quando aveva già firmato da solo l'edizione 2026 del Calendario. La sua partecipazione per due anni consecutivi rappresenta di per sé un'altra novità assoluta nella storia dell'iniziativa, segno della fiducia riposta da Pirelli nel suo lavoro e nella continuità della sua visione artistica.
Avani Rai e l'eredità del padre Raghu Rai
Il secondo nome, Avani Rai, porta con sé un significato particolarmente toccante. La fotografa è infatti figlia del maestro indiano Raghu Rai, scomparso lo scorso aprile dopo aver dedicato gli ultimi mesi della propria vita proprio allo sviluppo di questo progetto. Come già raccontato, Avani ha scelto di portare a termine il lavoro iniziato dal padre, unendo la propria visione contemporanea alle radici culturali e fotografiche che il genitore aveva iniziato a tracciare per questa edizione.
Fotografia di moda e reportage: un connubio inedito
Un elemento distintivo di questa edizione riguarda proprio la combinazione di due linguaggi fotografici solitamente distinti: la fotografia di moda, tradizionalmente più costruita e scenografica, e il reportage, genere fotografico che punta invece a documentare la realtà con maggiore immediatezza e autenticità. Unire questi due approcci in un unico progetto rappresenta una scelta stilistica coraggiosa, pensata per restituire un ritratto dell'India più sfaccettato e meno artificioso rispetto alle produzioni patinate a cui il Calendario Pirelli ha abituato il pubblico in passato.
Un progetto che va oltre l'immagine da cartolina
Come già sottolineato dagli organizzatori, l'obiettivo dichiarato non è quello di restituire un'immagine turistica e superficiale del Paese, ma di intrecciare moda e realtà sociale autentica, utilizzando luoghi, atmosfere e persone reali come cornice narrativa. La combinazione tra lo sguardo esterno di Sundsbø e quello radicato nella cultura indiana di Avani Rai dovrebbe permettere di raccontare l'India contemporanea nella sua complessità, superando gli stereotipi più immediati.
L'attesa per la presentazione di ottobre
La presentazione ufficiale dell'edizione completa del Calendario è attesa per il mese di ottobre, quando il pubblico potrà finalmente scoprire l'intero corpus di immagini realizzate durante questo ambizioso progetto fotografico. Fino ad allora, gli scatti diffusi in anteprima, provenienti dal backstage delle riprese in Rajasthan, continuano ad alimentare la curiosità di appassionati di moda e fotografia in tutto il mondo.
Un tributo che unisce arte, memoria e sguardo internazionale
Questa edizione del Calendario Pirelli si conferma, ancora una volta, un progetto capace di andare ben oltre la propria funzione originaria di omaggio commerciale, trasformandosi in un vero e proprio tributo artistico che intreccia memoria personale, eredità culturale e sguardo internazionale sull'India di oggi. E voi siete curiosi di scoprire il risultato finale di questo progetto fotografico così particolare? Ditecelo nei commenti.

