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Benzina e diesel ancora cari: quanto pesa il pieno sull'esodo estivo

Mentre milioni di italiani si preparano a partire per le vacanze estive, i prezzi dei carburanti restano su livelli particolarmente elevati. Secondo l'ultima rilevazione dell'Osservatorio del Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), il prezzo medio della benzina in modalità self service si attesta a 1,949 euro al litro, mentre il diesel raggiunge 2,124 euro; in autostrada il gasolio self arriva mediamente a 2,196 euro. Le associazioni dei consumatori stimano una crescita significativa della spesa complessiva delle famiglie italiane per gli spostamenti estivi.

I dati ufficiali del Mimit

Secondo l'Osservaprezzi, lo strumento di monitoraggio gestito dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, la media nazionale della benzina self service sulla rete ordinaria si attesta a 1,949 euro al litro, mentre il gasolio raggiunge 2,124 euro. Sulla rete autostradale, dove i prezzi sono tradizionalmente più elevati per via dei maggiori costi di gestione degli impianti, il diesel self arriva in media a 2,196 euro al litro, un valore che in alcune rilevazioni giornaliere ha già superato la soglia dei 2,2 euro.

Perché i prezzi restano così alti proprio ora

Il rincaro si inserisce in una fase stagionale caratterizzata da un aumento fisiologico della domanda di carburante, legato proprio al picco degli spostamenti su gomma dell'esodo estivo. A questo fattore stagionale si sommano le quotazioni internazionali dei prodotti raffinati, che restano sostenute, e soprattutto l'assenza di uno sconto sulle accise: dal 3 luglio, giorno in cui è scaduto senza proroga il precedente taglio fiscale, i prezzi hanno ripreso a salire quasi ininterrottamente.

Il record dall'inizio della crisi in Medio Oriente

Secondo quanto dichiarato dal presidente dell'Unione Nazionale Consumatori, Massimiliano Dona, il prezzo del gasolio ha in alcune rilevazioni superato i 2,2 euro al litro, un valore che non si registrava "dall'inizio delle serie storiche dei prezzi medi giornalieri comunicate dal Mimit", risalenti al 2023, un dato che testimonia quanto l'attuale fase di tensione energetica, legata al conflitto in Medio Oriente iniziato lo scorso febbraio, abbia inciso profondamente sui listini alla pompa.

Quanto costa in più un pieno rispetto a inizio luglio

Secondo le stime elaborate dalle associazioni dei consumatori, rispetto ai prezzi in vigore fino al 2 luglio, quando era ancora attivo il taglio delle accise, un pieno di gasolio costa oggi oltre 11 euro in più, mentre uno di benzina è aumentato di circa 7 euro. Il rincaro complessivo, calcolato in termini di centesimi al litro, si traduce in un aumento di oltre 22 centesimi sul diesel e di quasi 14 centesimi sulla benzina nell'arco di poco più di tre settimane.

L'impatto indiretto sui prezzi dei beni di consumo

Un aspetto spesso sottovalutato riguarda l'effetto a catena che il rincaro del gasolio produce sull'intera economia: poiché in Italia oltre l'86% del trasporto merci avviene su gomma, un aumento del prezzo del diesel si traduce inevitabilmente in costi di distribuzione più elevati, che finiscono per riversarsi, seppur con un certo ritardo, sui prezzi finali dei beni di largo consumo, in particolare quelli alimentari. Secondo le stime del Codacons, questo effetto indiretto potrebbe tradursi in un aggravio annuo di oltre 138 euro per ogni famiglia italiana.

La richiesta delle associazioni al Governo

Di fronte a questo scenario, le principali associazioni dei consumatori, tra cui Codacons e Unione Nazionale Consumatori, hanno rinnovato la richiesta al Governo di un nuovo intervento sulle accise, quantomeno fino alla fine del mese di agosto, per alleviare il peso della spesa sulle famiglie proprio nel momento di massimo traffico per le partenze estive. Al momento, tuttavia, l'esecutivo non ha ancora annunciato un nuovo taglio fiscale in tal senso.

Uno strumento per orientarsi tra i prezzi: l'app OsservaPrezzi

Per aiutare gli automobilisti a scegliere il distributore più conveniente, il Ministero ha reso disponibile gratuitamente l'app OsservaPrezzi Carburanti, per dispositivi iOS e Android, che permette di individuare l'impianto più vicino e confrontarne i prezzi in tempo reale. Alcune associazioni dei consumatori, come il Codacons, hanno però criticato l'attivazione dello strumento come tardiva rispetto agli obblighi di legge, e hanno segnalato che diversi impianti ancora non comunicano regolarmente i propri prezzi giornalieri al Ministero.

Il ruolo, ancora contenuto, delle quotazioni petrolifere

Un elemento che distingue questa fase di rincaro rispetto ad altre precedenti riguarda il fatto che il prezzo del petrolio greggio internazionale, pur elevato, non rappresenta al momento la causa principale dell'aumento registrato alla pompa in Italia, che appare più legato alla combinazione tra domanda stagionale, quotazioni dei prodotti raffinati e assenza di sconti fiscali, piuttosto che a un'impennata autonoma delle materie prime energetiche.

Un esodo estivo più costoso per milioni di famiglie

Con l'estate ormai entrata nel suo momento di massima intensità in termini di spostamenti, il tema del caro carburanti resta uno dei più sentiti dagli automobilisti italiani, che si trovano a dover fare i conti con un pieno sempre più oneroso proprio nel periodo dell'anno in cui gli spostamenti su gomma raggiungono il loro picco stagionale. E voi avete già notato l'impatto di questi rincari sul budget delle vostre vacanze estive? Raccontateci nei commenti come state gestendo questa spesa aggiuntiva.

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