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Asia sotto il maltempo: frana in Cina e alluvioni monsoniche devastano l'India

Il continente asiatico sta affrontando in questi giorni due gravi emergenze legate al maltempo. Nel sud-ovest della Cina, il bilancio di una frana avvenuta a Pengshui è salito ad almeno 11 morti, con altre 50 persone ancora disperse. In India, intanto, le piogge monsoniche che hanno colpito lo Stato nord-orientale dell'Assam hanno causato almeno 50 vittime e costretto circa 700.000 persone ad abbandonare le proprie abitazioni.

La frana in Cina: cosa è successo a Pengshui

La frana si è verificata lo scorso 17 luglio nella contea di Pengshui, all'interno della municipalità di Chongqing, nel sud-ovest della Cina, lungo le sponde del fiume Wujiang. Secondo la ricostruzione diffusa dall'emittente statale CCTV, il cedimento del terreno è avvenuto in mattinata, travolgendo un'area residenziale e commerciale e seppellendo oltre dieci edifici sotto una coltre di fango, massi e detriti.

Le difficoltà delle operazioni di soccorso

Le operazioni di ricerca dei dispersi, che hanno mobilitato oltre 800 soccorritori, si sono rivelate particolarmente complesse a causa della conformazione instabile del terreno montuoso della zona e del persistente rischio di ulteriori cedimenti lungo il versante. Dalle macerie sono state finora estratte 18 persone rimaste intrappolate, mentre il bilancio più aggiornato parla di 11 morti accertati e circa 50 persone ancora disperse, un numero che purtroppo potrebbe aumentare con il proseguire delle ricerche.

Un'estate segnata da eventi meteorologici estremi in Cina

Questo episodio si inserisce in una stagione estiva particolarmente difficile per la Cina sul fronte del maltempo, con diverse regioni del Paese colpite negli ultimi mesi da piogge torrenziali, inondazioni improvvise e altre frane, in un contesto che gli scienziati collegano all'aumentata frequenza e intensità degli eventi meteorologici estremi legata al riscaldamento globale.

Le alluvioni in India: la piena del fiume Brahmaputra

Spostandoci in India, la situazione più critica si registra nello Stato nord-orientale dell'Assam, dove giorni di intense piogge monsoniche hanno fatto straripare il fiume Brahmaputra, uno dei corsi d'acqua più imponenti dell'intero continente asiatico, che nasce nella regione tibetana della Cina e attraversa l'Assam per circa 900 chilometri prima di proseguire il proprio corso.

Il bilancio delle vittime e degli sfollati

Secondo quanto riferito dalle autorità locali, l'esondazione ha già causato la morte di almeno 50 persone e costretto circa 700.000 residenti ad abbandonare le proprie abitazioni. Di questi, quasi 300.000 hanno trovato rifugio in campi di soccorso allestiti direttamente dal governo statale, mentre gli altri si sono sistemati temporaneamente presso parenti o conoscenti in aree ritenute più sicure.

L'entità dei danni materiali

Secondo il capo ministro dell'Assam, Himanta Biswa Sarma, sarebbero quasi 900 i villaggi completamente sommersi dalle acque, mentre oltre 7.000 abitazioni risultano prive di elettricità a causa dei danni provocati dall'alluvione. Anche Guwahati, la capitale dello Stato con circa due milioni di abitanti, ha subito gravi disagi, con strade sommerse che hanno lasciato bloccati per ore numerosi pendolari.

Le storie di chi ha perso tutto

Dietro i numeri complessivi si nascondono storie di perdita personale profonda. Un contadino cinquantaduenne della zona, intervistato dalle agenzie di stampa internazionali, ha raccontato di aver perso l'intera abitazione, costruita con pareti di bambù, e tutto il proprio bestiame, trovandosi ora costretto, insieme alla propria famiglia di cinque persone, a rifugiarsi in casa di parenti non avendo altro posto dove andare.

Gli aiuti in corso e le operazioni di soccorso

Le autorità dell'Assam hanno attivato un massiccio dispiegamento di soccorsi, fornendo cibo e materiali di prima necessità alle vittime dell'alluvione, incluso il lancio di rifornimenti tramite elicottero nelle zone più isolate e difficili da raggiungere via terra. Squadre della polizia, dei corpi specializzati nella risposta ai disastri naturali e volontari locali stanno lavorando senza sosta per soccorrere i residenti ancora bloccati e distribuire le forniture essenziali alle comunità più colpite.

Due emergenze che raccontano un continente sotto pressione climatica

Questi due eventi, pur verificatisi in Paesi diversi e con dinamiche distinte, una frana provocata da instabilità del terreno e un'alluvione fluviale legata alle piogge monsoniche, testimoniano insieme quanto il continente asiatico stia affrontando, estate dopo estate, una crescente pressione climatica, con fenomeni meteorologici sempre più frequenti e distruttivi che mettono a dura prova la capacità di risposta delle autorità locali e nazionali.

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