Allerta meteo oggi: temporali su Calabria, Sicilia, Basilicata e Salento
Sabato 12 settembre 2026 si apre con un'allerta gialla meteo-idro che interessa tutta la Calabria per diverse tipologie di rischio e specifici settori di Sicilia, Basilicata e Puglia. Sono previsti rovesci e temporali sparsi soprattutto al Sud, con precipitazioni localmente moderate sui settori tirrenici della Sicilia e della Calabria centro-meridionale.
L'allerta non significa che in tutte le località interessate si verificheranno fenomeni intensi. Il codice giallo indica una situazione di ordinaria criticità nella quale possono comunque verificarsi problemi localizzati: allagamenti, rapido innalzamento di piccoli corsi d'acqua, smottamenti, fulmini, caduta di rami e difficoltà sulla viabilità.
Dove è valida l'allerta di sabato 12 settembre
Il bollettino nazionale individua aree in Calabria, Basilicata, Puglia e Sicilia. Il tipo di rischio non è identico in tutte le regioni.
La Calabria è la regione maggiormente coinvolta, con allerta gialla per rischio idraulico, rischio idrogeologico e temporali su numerosi settori regionali.
Calabria quasi interamente interessata
Per il rischio idraulico risultano interessati i settori ionici e tirrenici della regione, dalle aree settentrionali fino a quelle meridionali.
Lo stesso quadro riguarda in larga parte il rischio idrogeologico e quello associato ai temporali, rendendo la Calabria la regione sulla quale il sistema di allertamento nazionale concentra oggi maggiore attenzione.
Cosa è previsto in Calabria
Le precipitazioni saranno da isolate a sparse, spesso sotto forma di rovesci o temporali. I quantitativi complessivi previsti sono generalmente deboli, ma possono diventare puntualmente moderati.
Particolare attenzione riguarda i settori tirrenici centro-meridionali, dove gli accumuli possono risultare superiori rispetto ad altre aree.
Sicilia, allerta su diversi settori
In Sicilia l'allerta gialla riguarda il settore nord-orientale ionico, quello nord-orientale tirrenico con le isole Eolie, il settore centro-settentrionale tirrenico, quello nord-occidentale con Egadi e Ustica e l'area sud-occidentale con Pantelleria.
Non tutta l'isola risulta quindi allo stesso livello di criticità. La distinzione per zone è fondamentale perché i fenomeni temporaleschi possono avere una distribuzione molto irregolare.
Sicilia occidentale e isole minori
Tra le aree indicate figurano anche il settore nord-occidentale della Sicilia e le isole Egadi e Ustica.
È presente inoltre il settore sud-occidentale con Pantelleria. Chi si trova in queste zone deve quindi fare riferimento non soltanto alle previsioni generiche regionali, ma agli aggiornamenti locali.
Messina e Sicilia nord-orientale
L'area nord-orientale è suddivisa tra versante ionico e tirrenico e comprende un territorio particolarmente complesso dal punto di vista orografico.
In zone caratterizzate da rilievi vicini alla costa, un temporale può produrre effetti molto differenti nel giro di pochi chilometri. Per questo la previsione della localizzazione esatta resta difficile.
Basilicata, temporali in tre zone di allerta
In Basilicata l'allerta riguarda il rischio temporali nelle zone identificate dal sistema regionale come Basi-A2, Basi-D e Basi-C.
Il livello è giallo, quindi ordinario, ma la presenza di temporali impone comunque attenzione soprattutto durante attività all'aperto e spostamenti.
In Puglia coinvolto il Salento
Per la Puglia l'allerta gialla per temporali interessa specificamente il Salento.
Non è quindi corretto affermare che tutta la regione sia in allerta. La precisione geografica è importante perché un'allerta regionale può essere emessa soltanto per singoli settori e non necessariamente per l'intero territorio amministrativo.
Rovesci anche in Abruzzo e Molise
Le previsioni meteorologiche indicano possibili precipitazioni anche sui settori costieri di Abruzzo e Molise.
Qui il quadro non coincide però con quello delle aree meridionali sottoposte all'allerta gialla nazionale del bollettino. Previsione meteorologica e livello di criticità non sono infatti la stessa cosa.
La differenza tra previsione e allerta
Una previsione meteorologica descrive i fenomeni atmosferici attesi: pioggia, vento, temporali, neve o temperature.
Un'allerta di protezione civile valuta invece i possibili effetti di quei fenomeni sul territorio e sulla popolazione. Una quantità di pioggia identica può produrre conseguenze diverse in territori differenti.
Perché la vulnerabilità del territorio conta
Una zona con terreno già saturo d'acqua, forti pendenze o corsi d'acqua molto piccoli può essere più vulnerabile a un temporale intenso.
Al contrario, lo stesso accumulo pluviometrico può produrre conseguenze inferiori in un'altra area. Per questo le allerte integrano dati meteorologici e valutazioni sul territorio.
Che cosa significa allerta gialla
Il sistema italiano utilizza i colori verde, giallo, arancione e rosso per comunicare livelli crescenti di criticità.
L'allerta gialla corrisponde alla criticità ordinaria: non significa assenza di pericolo, ma neppure che sia attesa necessariamente una situazione catastrofica.
Cosa può accadere con il codice giallo
Durante un'allerta gialla possono verificarsi allagamenti localizzati di sottopassi, tunnel, seminterrati e pianterreni.
Sono possibili anche smottamenti, caduta di massi, rapido innalzamento di piccoli corsi d'acqua e interruzioni temporanee della viabilità.
Temporali difficili da localizzare
Il rischio temporali presenta una caratteristica particolare: i fenomeni possono svilupparsi con grande rapidità.
È spesso impossibile determinare con molte ore di anticipo il quartiere o il comune esatto nel quale cadrà il rovescio più intenso. Il bollettino fornisce quindi un'area di probabilità, non una mappa perfetta della pioggia futura.
Un temporale locale può essere molto intenso
Il fatto che le precipitazioni previste siano nel complesso deboli o moderate non esclude la possibilità di brevi fenomeni intensi.
Un temporale può scaricare molta acqua in pochi minuti su una superficie limitata, provocando allagamenti improvvisi anche quando l'accumulo medio regionale rimane contenuto.
La situazione meteorologica del weekend
Il fine settimana mostra un'Italia sostanzialmente divisa in due. Al Nord, nelle regioni centrali tirreniche e in Sardegna prevalgono condizioni più stabili e soleggiate.
Il Meridione e parte del versante adriatico rimangono invece sotto l'influenza della coda della perturbazione transitata nei giorni precedenti.
Sabato instabile soprattutto al Sud
Per oggi sono previsti annuvolamenti più frequenti e rovesci tra medio Adriatico, Sud peninsulare e Sicilia.
I fenomeni più probabili e localmente più intensi sono attesi soprattutto tra Calabria e Sicilia e in parte tra Abruzzo e Molise.
Domenica il tempo migliora su gran parte dell'Italia
Per domenica 13 settembre il quadro dovrebbe diventare più stabile su Nord, Centro e Sardegna.
Una residua instabilità potrà invece rimanere tra Salento, Calabria ionica e Sicilia orientale, dove saranno ancora possibili rovesci o temporali occasionali.
Temperature in diminuzione
Le temperature massime sono previste in ulteriore calo al Meridione e sui settori centrali adriatici.
Il cambiamento rappresenta una normalizzazione rispetto alle condizioni più calde dei giorni precedenti, con valori generalmente più vicini alla media stagionale.
Nessun fenomeno significativo previsto per i venti
Il bollettino nazionale per oggi non segnala venti di particolare rilevanza ai fini della vigilanza meteorologica generale.
Questo non impedisce naturalmente che durante un temporale possano verificarsi raffiche locali, legate direttamente alle celle temporalesche.
Nessuna criticità marina generale
Anche per i mari non sono indicati fenomeni significativi nella vigilanza nazionale per la giornata odierna.
Localmente, tuttavia, il passaggio di un temporale può generare condizioni temporanee più difficili, soprattutto per piccole imbarcazioni e attività costiere.
Perché i temporali estivi e di fine estate possono sorprendere
A settembre il Mediterraneo conserva ancora grandi quantità di energia termica accumulate durante l'estate.
Quando aria più fresca in quota raggiunge masse d'aria calda e umida nei bassi strati, possono svilupparsi condizioni favorevoli alla convezione e quindi alla formazione di rovesci e temporali.
Un'allerta non è una previsione certa di danni
Uno degli errori più frequenti consiste nel considerare l'allerta come la certezza che avverrà un'alluvione.
In realtà è un'informazione probabilistica sugli effetti possibili. È perfettamente possibile che una località in zona gialla non registri alcun problema.
Il caso opposto: "qui non è successo niente"
Il fatto che in un comune non piova non significa che l'allerta fosse sbagliata. I temporali sono fenomeni localizzati e il sistema deve avvisare un'area più ampia rispetto a quella che sarà effettivamente colpita.
Una previsione perfetta a scala di singola strada con molte ore di anticipo non è attualmente possibile per questo tipo di fenomeni convettivi.
Come informarsi durante la giornata
Chi vive nelle zone interessate dovrebbe controllare gli aggiornamenti diffusi dalla Protezione Civile regionale e dal proprio Comune.
I bollettini possono essere modificati in base all'evoluzione reale delle condizioni atmosferiche, soprattutto quando si tratta di temporali.
La Protezione Civile comunale ha un ruolo centrale
Il sistema nazionale produce una sintesi, ma sono le strutture territoriali e i Sindaci a gestire molte delle misure operative locali.
Un Comune può decidere interventi specifici in base alla propria vulnerabilità, al piano di protezione civile e all'evoluzione dei fenomeni.
Durante l'allerta evitare le zone più vulnerabili
In caso di rischio idrogeologico è prudente evitare, quando possibile, sottopassi e aree depresse che possono riempirsi rapidamente d'acqua.
Anche cantine, garage e locali seminterrati costituiscono ambienti particolarmente pericolosi durante un allagamento improvviso.
Non scendere in garage per salvare l'auto
Uno dei comportamenti più rischiosi consiste nel tentare di mettere in salvo l'automobile quando l'acqua ha già iniziato a entrare in garage o seminterrati.
Un bene materiale non deve mai avere priorità sulla sicurezza personale. L'acqua può aumentare molto rapidamente e rendere impossibile l'uscita.
Attenzione agli spostamenti
Chi deve mettersi in viaggio dovrebbe valutare preventivamente il percorso e informarsi sulle condizioni delle strade.
Attraversare una zona allagata in automobile può essere estremamente pericoloso: anche una quantità d'acqua apparentemente limitata può ridurre il controllo del veicolo.
I corsi d'acqua minori possono reagire rapidamente
Durante temporali intensi, torrenti e piccoli corsi d'acqua possono aumentare di livello molto più rapidamente rispetto ai grandi fiumi.
Per questo è prudente non sostare vicino a argini, ponti e alvei durante fenomeni particolarmente intensi.
Il rischio fulmini
Un temporale non produce soltanto pioggia. La fulminazione è uno dei rischi principali soprattutto per chi si trova all'aperto.
Quando si sente il tuono significa che ci si trova abbastanza vicino al temporale da poter essere raggiunti da un fulmine. Il comportamento più sicuro è cercare un edificio chiuso o un'automobile.
Mai ripararsi sotto un albero isolato
Durante un temporale non bisogna cercare protezione sotto un albero isolato. Gli oggetti alti possono essere colpiti dai fulmini e la corrente può propagarsi nell'area circostante.
Sono da evitare anche spazi aperti, creste montuose e attività in acqua finché il temporale non si è allontanato.
In spiaggia occorre particolare attenzione
Un temporale in avvicinamento rende la spiaggia un luogo poco sicuro a causa dell'assenza di ripari e dell'esposizione ai fulmini.
Il fatto che non stia ancora piovendo sopra la propria posizione non significa che non esista pericolo: i fulmini possono precedere il nucleo più intenso della precipitazione.
Escursioni e attività all'aperto
Chi aveva programmato escursioni, pesca o attività sportive dovrebbe consultare i bollettini locali prima di partire.
In montagna, un temporale può svilupparsi rapidamente e lasciare poco tempo per raggiungere un riparo sicuro.
Allerta e scuole
L'emissione di un'allerta gialla non determina automaticamente la chiusura delle scuole.
Eventuali sospensioni delle lezioni vengono stabilite dalle autorità locali sulla base della situazione specifica e dei piani comunali.
Perché non esiste una regola unica nazionale
Due Comuni nella stessa zona di allerta possono avere vulnerabilità molto differenti: uno può essere attraversato da torrenti, l'altro trovarsi su un'area meno esposta al rischio idraulico.
La gestione locale permette quindi di adattare le misure alle caratteristiche effettive del territorio.
Rischio idraulico e idrogeologico non sono sinonimi
Il rischio idraulico riguarda soprattutto gli effetti legati ai corsi d'acqua e alle possibili esondazioni.
Il rischio idrogeologico comprende invece fenomeni come frane, smottamenti, colate di fango e allagamenti provocati anche da sistemi di drenaggio insufficienti.
Il rischio temporali è ancora diverso
La categoria temporali considera eventi caratterizzati da forte variabilità spaziale e temporale, spesso difficili da prevedere con precisione.
Raffiche di vento, fulmini, grandine e piogge molto intense in poco tempo possono accompagnare una singola cella temporalesca.
Calabria sotto tre categorie di rischio
La particolarità della situazione odierna è che numerosi settori della Calabria risultano contemporaneamente in giallo per rischio idraulico, idrogeologico e temporali.
Questo non significa che i tre fenomeni si verificheranno certamente insieme, ma indica che il territorio potrebbe manifestare differenti tipi di criticità se le precipitazioni dovessero risultare più intense.
In Sicilia prevalgono temporali e rischio idrogeologico
In diversi settori della Sicilia l'attenzione riguarda soprattutto i temporali e le possibili conseguenze idrogeologiche.
Le zone tirreniche sono indicate tra quelle nelle quali gli accumuli possono essere localmente più rilevanti, in particolare sul lato settentrionale e occidentale dell'isola.
Il quadro può cambiare durante la giornata
Un bollettino emesso il giorno precedente fotografa la migliore previsione disponibile in quel momento, ma le condizioni reali devono essere monitorate continuamente.
Radar meteorologici, pluviometri e osservazioni permettono di seguire l'evoluzione e, se necessario, aggiornare i livelli di allerta.
Niente allarmismo, ma attenzione concreta
Il messaggio corretto per oggi non è che il Sud si trovi davanti a una catastrofe imminente. I bollettini non indicano uno scenario di quel tipo.
Allo stesso tempo, ignorare completamente un'allerta gialla sarebbe altrettanto sbagliato, perché anche fenomeni ordinari possono provocare incidenti localizzati.
La giornata di sabato in sintesi
Oggi il quadro vede temporali sparsi al Sud, con attenzione particolare a Calabria e Sicilia e fenomeni possibili anche in Basilicata, Salento, Abruzzo e Molise.
La Calabria presenta l'estensione maggiore dell'allerta, mentre nelle altre regioni il codice giallo riguarda zone specifiche.
Il consiglio più importante: seguire gli aggiornamenti locali
Chi vive o viaggia nelle aree interessate dovrebbe evitare di basarsi esclusivamente su una previsione consultata molte ore prima. I temporali possono cambiare rapidamente posizione e intensità.
Il riferimento più utile rimane quindi l'aggiornamento della propria Protezione Civile regionale e comunale, insieme alle indicazioni ufficiali diffuse durante la giornata.
Un weekend da seguire senza trasformare l'allerta in paura
L'allerta gialla del 12 settembre richiede soprattutto prudenza: attenzione agli spostamenti, alle attività all'aperto e alle aree notoriamente soggette ad allagamento.
Non è necessario rinunciare automaticamente a ogni attività, ma occorre adattare i programmi alle condizioni locali e all'evoluzione dei fenomeni. Se vivete nelle zone interessate, potete raccontare nei commenti come sta evolvendo il tempo nella vostra area, specificando sempre località e orario dell'osservazione.

