Addio a Philippe Starck: Il Genio che ha Disegnato il Nostro Quotidiano
PARIGI - Il mondo della creatività perde oggi uno dei suoi interpreti più brillanti e rivoluzionari. All'età di 77 anni, si è spento a Parigi Philippe Starck, l'architetto e designer francese che ha cambiato per sempre il volto degli oggetti comuni. Con la sua scomparsa, cala il sipario sulla carriera di un uomo che non si considerava un semplice progettista, ma un esploratore dell'animo umano, capace di infondere ironia, eleganza e funzionalità in tutto ciò che toccava.
Il Filosofo del Design Democratico
La grandezza di Starck non risiedeva solo nella bellezza delle sue creazioni, ma nella sua visione politica del lavoro. È stato il pioniere del cosiddetto design democratico: l'idea che l'estetica di alta qualità e la buona progettazione non dovessero essere un lusso per pochi eletti, ma un diritto per la massa.
A differenza di molti suoi colleghi che puntavano all'esclusività, Starck ha collaborato con grandi catene di distribuzione e marchi storici come Alessi, Kartell e Flos, portando oggetti d'autore nelle case di milioni di persone. Per lui, il design doveva essere "onesto" e migliorare la vita quotidiana senza essere pretenzioso.
Le Icone che lo hanno reso Immortale
Se guardiamo nelle nostre case o negli uffici, è molto probabile trovare un'impronta di Starck. Tra le sue opere più celebri ricordiamo:
Juicy Salif (1990): Lo spremiagrumi a forma di ragno o astronave prodotto per Alessi. È forse l'oggetto di design più discusso della storia: poco pratico per spremere limoni, ma perfetto come pezzo d'arte da esposizione, capace di innescare conversazioni.
Louis Ghost (2002): La sedia in policarbonato trasparente prodotta da Kartell. Starck ha preso la classica forma delle sedute in stile Luigi XV e l'ha resa eterea, moderna e indistruttibile. È la sedia di design più venduta al mondo.
Costes Chair: La sedia a tre gambe disegnata per l'omonimo caffè parigino, che ha segnato l'estetica degli anni '80 con il suo mix di legno e pelle.
Un Visionario oltre gli Oggetti
Starck non si è fermato alle sedie o alle lampade. La sua mente spaziava dall'architettura alla nautica, fino alle frontiere dello spazio.
Interni d'Autore: Ha rivoluzionato il concetto di ospitalità, disegnando gli interni dei club e degli hotel più famosi del mondo, come il Royalton di New York o gli appartamenti privati del presidente Mitterrand all'Eliseo.
Yacht e Tecnologia: Ha progettato il super-yacht "Venus" per Steve Jobs, un capolavoro di minimalismo in vetro e alluminio, e ha collaborato con la NASA per disegnare i moduli abitativi della prima stazione spaziale commerciale.
Sostenibilità: Negli ultimi anni della sua vita, è stato un feroce sostenitore dell'ecodesign. Ha lavorato instancabilmente su materiali biodegradabili e turbine eoliche domestiche, dichiarando spesso che "il miglior oggetto è quello che non esiste, perché non consuma risorse".
L'Omaggio del Centro Pompidou
La Francia ha reagito con commozione alla notizia. Il Centro Pompidou di Parigi ha annunciato l'allestimento di una retrospettiva flash per permettere al pubblico di salutare un artista che ha saputo mescolare la cultura pop con l'alto artigianato. Anche il mondo del cinema e della musica lo piange: Starck aveva infatti collaborato a scenografie e progetti che hanno ridefinito l'immaginario visivo dell'ultimo quarantennio.
L'Eredità di un Sognatore
Philippe Starck lascia un vuoto incolmabile, ma anche una lezione preziosa: il design non serve a riempire spazi, ma a creare emozioni. Ci ha insegnato che anche un semplice portacenere o uno spazzolino da denti possono avere un'anima e che la creatività deve essere sempre al servizio dell'uomo, mai del profitto fine a se stesso.
Oggi, ogni volta che ci siederemo su una sedia trasparente o useremo una lampada dalle forme insolite, ci ricorderemo del genio che ha voluto regalare un tocco di magia alla nostra normalità.

